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  • Scopri come funziona la moda digitale e tutti i suoi vantaggi 

    Scopri come funziona la moda digitale e tutti i suoi vantaggi 

    Sintesi

    • Il mercato della moda digitale comprende abiti virtuali, capi che fungono da filtri per le foto, skin per i videogame e il commercio di NFT e movimenta ogni giorno milioni di dollari in tutto il mondo;
    • Se all’inizio l’abbigliamento digitale era elaborato da designer di giochi e grafici in generale, oggi i professionisti della moda si stanno conquistando il loro spazio;
    • Scopri come puoi trasportare il tuo talento e le tue conoscenze nel campo del fashion design nel mondo virtuale con le soluzioni di Audaces360. Provalo subito gratuitamente!

    La moda digitale è nata ormai da tempo, è vero. Ma solo di recente ha iniziato a prendere più forza, in particolare durante la pandemia. Se all’inizio si trattava di un’arte diffusa solo nell’ambiente dei videogame, oggi ha raggiunto persino le passerelle.

    Ecco perché in questo mercato si sperimenta un conflitto tra grafici e professionisti della moda, sebbene le aziende più lungimiranti abbiano già compreso l’importanza di combinare i due talenti.

    In questo scenario, imparare i concetti principali del settore è il primo passo per ottenere buoni risultati.

    Buona lettura!

    Cos’è la moda digitale?

    Cos’è la moda digitale?

    Il termine moda digitale si riferisce all’intero mercato della creazione e dello sviluppo di capi di abbigliamento all’interno di ambienti digitali.

    Possiamo quindi parlare di skin e accessori per i personaggi dei videogame, di capi generati al computer per essere usati nei film (ad esempio le uniformi dei supereroi) e di abiti virtuali utilizzabili dal grande pubblico.

    Molti potrebbero chiedersi a cosa serva un capo virtuale. E noi rispondiamo: per diverse cose. Tra le tante, anche come opportunità di guadagno per singoli o aziende. Ma un passo alla volta: di questo e molto di più parleremo nei prossimi paragrafi.

    La moda digitale emerge insieme alla grafica computerizzata: nel momento in cui le persone hanno iniziato a creare immagini di capi e a modellarli al computer, è nata la moda virtuale.

    All’inizio era utilizzata più che altro per i giochi e i film, ma in seguito si è scoperto il potenziale di utilizzo per il consumatore comune, come spiegheremo più avanti.

    Diversi marchi si sono già sperimentati in questo contesto, ad esempio Gucci, Supreme e Renner, che hanno già lanciato collezioni totalmente computerizzate, da utilizzare come filtri nelle foto o skin per i personaggi dei videogiochi.

    Infine, non possiamo dimenticare di citare esempi come il lancio di Balenciaga “Afterworld: The Age of Tomorrow”. In questo caso di successo, è stato sviluppato un gioco con la moda digitale per promuovere capi che potevano essere venduti anche in versione fisica.

    Scopri di più: Scopri i termini più rilevanti nel settore fashion con il dizionario di moda

    Come funziona il mercato della moda digitale?

    Il mercato della moda digitale è in continua espansione, sia in termini numerici che di spazi da occupare. Se all’inizio la sua attenzione era rivolta ai videogame e agli effetti grafici per il cinema, oggi raggiunge un pubblico molto più vasto.

    Si va dal design virtuale per l’approvazione di capi fisici a collezioni fatte solo di dati e che solo gli avatar online potranno indossare.

    Considerando questa situazione, non è possibile delimitare il funzionamento e le prospettive della moda digitale. Sappiamo dove inizia, possiamo capire dove si trova, ma è impossibile prevedere come sarà domani.

    Ecco perché desideriamo presentarti alcune tendenze e lo status quo, in modo che tu possa studiarle e valutare quale strada ti sembra più invitante per la tua carriera o per le proposte di prodotto della tua collezione.

    Abbiamo raccolto tre esempi molto evidenti di come la moda digitale si comporta oggi e che possono servire da riferimento per il futuro. Si tratta di tendenze e proposte che dimostrano l’esistenza di una nuova gamma di professionisti e tipi di mercato da raggiungere ora.

    In passato l’industria della moda coinvolgeva stilisti, tessitori, sarti, sarte, modelle e professionisti del management. La moda digitale offre opportunità per designer digitali, sviluppatori di sistemi, programmatori, avvocati specializzati in cybersecurity e molto altro ancora.

    Scopri alcun macrotemi importanti per comprendere come funziona la moda digitale e come sarà il futuro:

    Rapporto tra moda digitale e NFT

    I token non fungibili sono un mercato molto importante per la moda digitale. I marchi che lanciano pezzi unici e fantastici possono vendere la loro proprietà e abbracciare gli appassionati di moda, i collezionisti o gli investitori.

    Per rendere un’idea nel 2021, anno del boom degli NFT, il mercato ha toccato la cifra record di 17 miliardi di dollari.

    Il grande vantaggio di combinare il trading di NFT con la moda sta nella vetrina che il mondo virtuale ha da offrire. Il Metaverso dispone di un intero mercato dedicato alla commercializzazione di questo tipo di file digitali. Ci sono stati persino marchi che hanno lanciato token che rappresentano pezzi fisici, non moda digitale.

    Questo è un altro esempio del fatto che la moda digitale aiuta a muovere diversi mercati al di là della moda. C’è un’intera industria finanziaria e di cybersicurezza dietro le NFT.

    Scopri di più: Come calcolare la vestibilità della tua collezione?

    Influencer 3D

    Cosa pensereste se Lu (l’assistente virtuale della Magazine Luiza) diventasse una modella o facesse una campagna per promuovere una collezione di abbigliamento?

    È proprio questa la proposta alla base degli influencer 3D: personaggi virtuali che catturano l’empatia del pubblico e comunicano con le nicchie, diventando esempi di comportamento, apprendimento e consumo.

    C’è un investimento massiccio nella creazione di questo tipo di personaggi. Di solito sono rappresentazioni di marchi, ma non è detto che lo siano sempre.

    L’importante è diventare influenti, celebrità virtuali, che contribuiranno a vendere le loro collezioni e altri prodotti e servizi di chiunque voglia sponsorizzarli.

    Qui ci sono spazi di mercato per vari professionisti, oltre a stilisti e designer. Animatori, logopedisti, musicisti, linguisti e molti altri possono contribuire alla creazione di personaggi autentici e realistici.

    Bisogna fare molta attenzione a catturare l’empatia ed evitare di cadere nella cosiddetta Uncanny valley, una sensazione di repulsione che gli esseri umanoidi provocano nelle persone.

    Capi digitali e skins per i videogame

    Le skin di gioco sono variazioni visive dei personaggi che possono influenzare i movimenti, modificare le animazioni e apportare altre caratteristiche.

    Gli abiti virtuali sono file digitali di capi di moda che possono essere utilizzati come vestiti per gli avatar, filtri fotografici da far “indossare” a persone reali, ecc.

    Le skin dei personaggi dei videogiochi possono essere sviluppate utilizzando collezioni di moda digitali.

    Allo stesso modo, un’azienda di abbigliamento può trasformare gli abiti di un personaggio in abiti virtuali o fisici. In altre parole, la divisione tra i due mondi è molto sottile e risiede più nello scopo dell’uso che nella definizione di ciascuno.

    Sempre più spesso i marchi di moda utilizzano le skin dei videogame per promuovere le loro collezioni.

    Un esempio è la partnership di League of Legends, un gioco MOBA famoso in tutto il mondo, con Louis Vuitton. I personaggi del videogame indossavano abiti che dialogavano stilisticamente con i capi che sarebbero stati lanciati nella collezione di collaborazione.

    Che vantaggi derivano dal mercato della moda digitale?

    L’industria della moda digitale apporta numerose innovazioni e vantaggi che favoriscono la crescita del mercato e il consumo intelligente, cosa che il pubblico di tutto il mondo desidera.

    Ormai nessuno riesce ad accettare il grande spreco di tessuto che ogni anno accresce vere e proprie montagne in tutto il pianeta. Allo stesso tempo, con la democratizzazione delle conoscenze e degli strumenti per la creazione di moda, emergono nuovi stili e professionisti.

    Scopri i 3 vantaggi che un’azienda di abbigliamento sperimenterà entrando nel mercato digitale:

    1) Riduzione dei costi

    Sai quanto spende ogni anno un’azienda di abbigliamento in materie prime per lo sviluppo di collezioni di moda digitali? Esattamente nulla. I capi sono fatti di dati, senza utilizzare nemmeno un centimetro di materiale.

    In questo modo, il mercato virtuale della moda è un grande campo di sperimentazione. Hai presente quei ritagli che le persone immaginano di applicare su capi in pelle costosi, ma non ci provano perché non vogliono sprecare materiale? Con la moda digitale è possibile farlo senza alcun peso sulla coscienza.

    Anche se il progetto è destinato a una produzione fisica in un secondo momento, il solo fatto di approvare i prototipi nella versione virtuale comporta già un notevole risparmio di materie prime.

    2) Sostenibilità

    Sapevi che ogni anno in Italia una persona scarta 7,7 kg di vestiti, producendo 466 tonnellate di rifiuti? Questo è emerso dalla ricerca di LabFresh, in cui l’Italia è risultato il Paese che produce più rifiuti tessili a livello europeo.

    La moda digitale, pur rimanendo solo virtuale, è sostenibile quasi al 100%. Per essere completamente sostenibile, infatti, è sufficiente che il produttore di abbigliamento utilizzi fonti di energia pulita e rinnovabile.

    Nel caso dei marchi di abbigliamento fisico, la creazione al computer e l’approvazione come file eliminano tutti gli sprechi della fase di sviluppo.

    3) Inclusione

    La moda digitale ha avuto l’incredibile effetto di inserire nell’industria della moda nuovi professionisti provenienti da diversi settori della società.

    Non importa la provenienza, il sesso, la classe sociale o la nazionalità. Se si ha buon gusto, buona pubblicità e accesso alla tecnologia, tutti possono avere il proprio marchio di moda digitale.

    Come puoi inserire la tua azienda nel mercato della moda digitale?

    Come puoi inserire la tua azienda nel mercato della moda digitale?

    L’ingresso nel mondo della moda online dipende da un’ampia conoscenza della tecnologia e dei comportamenti sociali virtuali. All’interno di questa realtà, è necessario definire il proprio pubblico e il proprio obiettivo nel mercato digitale.

    Vuoi realizzare skin per avatar, capi che saranno filtri, lavorare con la modellazione 3D per approvare prototipi di capi fisici? Una volta trovata la risposta, è possibile iniziare a sviluppare collezioni, prodotti e/o soluzioni adatte a questo universo.

    Sarà importante imparare a conoscere il tuo pubblico, decidere se lavorerai con rivenditori o con il consumatore finale, se farai interamente e-commerce o avrai dei negozi, se ci saranno partnership con altri marchi o se la tua produzione sarà indipendente al 100%.

    A seconda della nicchia di mercato, è persino possibile raccogliere finanziamenti collettivi per le tue idee o, chissà, ottenere investitori al momento del lancio di una startup.

    Ma di tutti questi passaggi, senza dubbio uno rimane imprescindibile: conoscere la tecnologia.

    Crea le tue collezioni di moda digitale con il supporto di Audaces

    Audaces è leader di mercato nel settore della moda e offre diversi prodotti digitali e fisici per i produttori di abbigliamento.

    Aiutiamo le aziende di abbigliamento a ottimizzare il lavoro, ad aumentare l’assertività della produzione, a eliminare gli sprechi di tempo e denaro e a sfruttare meglio la manodopera disponibile.

    Il nostro prodotto di punta è Audaces360, una multisoluzione completa composta da diversi software:

    Audaces Isa

    Gestisci al meglio la tua collezione:

    • Semplifica la pianificazione creando mappe visive delle collezioni;
    • Definisci tappe chiare in modo che tutto il team segua lo stesso obiettivo;
    • Anticipa il calcolo dei costi e accelera l’approvazione della collezione;
    • Tieni traccia della fase in cui si trova ogni modello della tua collezione, migliorando il flusso di lavoro;
    • Crea uno storico dei modelli già sviluppati e riutilizzalo come base per la pianificazione delle prossime collezioni;
    • Visualizza report in base al modello e alle informazioni sulla collezione.

    Audaces Fashion Studio

    Audaces Fashion Studio | Crea bozzetti digitali direttamente su un avatar tridimensionale

    Crea e presenta i tuoi look interamente online:

    • Sviluppa collezioni digitali senza bisogno di modellare;
    • Migliora i processi di design;
    • Accelera e approva online i tuoi modelli;
    • Simula finiture, texture e materiali diversi;
    • Testa l’effetto del capo in movimento su avatar iperrealistici;
    • Approva progetti di moda in 3D senza dover spendere soldi per le materie prime o per la logistica;
    • Risparmia tempo, denaro, materiale e manodopera.

    Audaces 3D

    Simula, cuci e approva i tuoi capi in 3D:

    • Conferma la vestibilità e l’indossabilità del capo;
    • Approva il primo prototipo in formato digitale;
    • Risparmia tempo e costi di prototipia;
    • Rendi più sostenibili i tuoi processi;
    • Ottieni rendering per il marketing e le vendite;
    • Sfrutta la possibilità di un camerino online.

    Infine, per ringraziarti di aver letto fino a qui, abbiamo un regalo! Scaricate subito il nostro e-book gratuito!

  • Cosa sono vestiti virtuali e come influenzano l’industria della moda 

    Cosa sono vestiti virtuali e come influenzano l’industria della moda 

    Sintesi

    • La creazione di vestiti virtuali prevede la creazione e la vendita di capi da indossare esclusivamente nel mondo digitale;
    • Chi acquista questo tipo di look intende esprimere la propria identità sui social network e su internet in generale, senza dover acquistare un capo fisico che occupi spazio nel suo guardaroba;
    • La modellazione di questi capi deve essere effettuata con strumenti e sistemi completi, realistici e pratici. Audaces Fashion Studio è questo e molto altro. Prova ora la multisoluzione Audaces360 gratuitamente!

    La tecnologia di modellazione della moda digitale, ampiamente utilizzata nei videogiochi e negli spazi di interazione sociale digitale come SecondLife e Metaverso, ha raggiunto livelli incredibilmente realistici. Oggi le persone acquistano capi virtuali e li “indossano” scattando foto, ad esempio con filtri.

    Tuttavia, la tendenza della moda virtuale è ben lontana dall’aver raggiunto il suo apice. E più la tendenza è lontana dal suo picco, più spazio ha per crescere. Se desideri entrare in questo mercato come stilista, imprenditore o content creator, sappi che si tratta di un tema caldo e decisamente attuale.

    Il modo ideale per iniziare questo viaggio è studiare cos’è e come funziona la moda digitale, compresi gli elementi principali di questo mercato. Anche la conoscenza di marchi, strumenti e altre risorse è fondamentale.

    In questo articolo approfondiremo il tema della moda digitale, con illustrazioni realistiche del suo funzionamento.

    Buona lettura!

    Cosa sono i vestiti virtuali e come funziona la moda digitale?

    Cosa sono i vestiti virtuali e come funziona la moda digitale?

    I vestiti virtuali sono capi che, come dice il nome, esistono solo nell’ambiente online. In passato si trattava solo di prototipi per la produzione o di tecnologie per lo sviluppo di giochi ed effetti visivi per il cinema. Ma oggi il confine tra il mondo digitale e quello fisico sta diventando sempre più labile.

    Oggi la modellazione virtuale degli abiti può essere utilizzata anche per altri scopi. La realtà virtuale, come il Metaverso, ne è un ottimo esempio. Gli stilisti creano abiti per gli avatar, associandoli anche al commercio delle NFT, diventando una nuova opportunità nel settore della moda.

    C’è anche la possibilità di usare avatar come rappresentanti dei marchi: Lu di Magalu ne è il grande esempio. Ma chi si occupa del guardaroba di questi personaggi? Sono gli stilisti e i designer di abbigliamento virtuali, che da tempo hanno capito le possibilità rappresentate dalla moda digitale.

    Infine, ma non meno importante, c’è il grande avvento dell’utilizzo di capi come filtri sulle foto in modo che chi li “indossa” possa simulare l’uso: una proposta per chi vuole innovare senza riempire il proprio guardaroba.

    Per comprendere meglio la moda digitale, è necessario conoscere i quattro concetti che seguono:

    Moda 3D

    3D Fashion è il termine che si riferisce all’insieme di industria, arte, strumenti e professionisti focalizzati sul mercato della moda digitale. In altre parole, si tratta di un ambiente virtuale, alla stregua dell’Industria 4.0, che trasporta l’intera catena di produzione e consumo sugli schermi di computer e smartphone.

    Nel concreto si tratta della modella creata con l’intelligenza artificiale, del commercio NFT, della responsabilità della sostenibilità, di chi acquista una maglietta che apparirà solo nella foto. Incredibile, vero?
    Eventi come la Metaverse Fashion Week e il Metafash devono essere assolutamente inseriti nel vostro calendario della moda se volete lavorare con la moda digitale.

    Influencer virtuali

    Non stupitevi se un giorno, aprendo la vostra rivista di moda, troverete modelle e modelli virtuali al posto di vere modelle, influencer e trendsetter. L’evoluzione della tecnologia 3D è sempre più realistica e gli influencer virtuali fungono da manichini per presentare nuove collezioni e stili di vita.

    Certamente si tratta di opzioni molto più economiche rispetto ai professionisti umani, che non hanno limiti nelle posizioni fotografiche. Questi influencer virtuali hanno sempre più personalità e voce nel mondo virtuali. Chissà che la creazione di influencer virtuali non esploda anche nell’Industria 4.0?

    Sfilate digitali

    In un articolo scritto per Vogue Brasil, la vicedirettrice di moda Alice Coy ha posto una domanda interessante: le sfilate di moda in 3D sono il futuro delle presentazioni virtuali?

    Le settimane della moda in carne e ossa non saranno abbandonate, ma è emerso e sta crescendo un nuovo mondo della moda, e questi eventi di moda digitale si svolgeranno in parallelo.

    Sopra abbiamo citato Metafash, la prima settimana della moda digitale brasiliana, e Metaverse Fashion Week, ma possiamo anche citare The Fabric of Reality, Another Place e molte altre.

    Vetrine 3D

    Le vetrine virtuali sono un modo per presentare gli abiti in modelli 3D, rinunciando alla copia fisica. Possono essere totalmente online o ologrammi di negozi fisici.

    Alcuni marchi offrono la vendita di abiti digitali in queste vetrine, in modo che la versione fisica possa essere acquistata in seguito.

    Il lato positivo è l’opportunità di lavorare con i dati. Grazie all’apprendimento automatico e ai Big Data, la vetrina 3D della vostra azienda può offrire i modelli ideali per i tuoi clienti non appena entrano nel tuo sito web.

    I consigli perfetti al momento giusto aumenteranno il fatturato del tuo negozio di abbigliamento, virtuale o meno.

    Quali tecnologie vengono utilizzate per creare abiti virtuali?

    Le tecnologie coinvolte nel mercato digitale sono spesso analoghe a quelle utilizzate nella produzione di capi fisici.

    In generale, i marchi di abbigliamento virtuali lavorano con strumenti che supportano la creazione, buone piattaforme di vendita, sicurezza digitale per proteggere i modelli, blockchain per le NFT e marketing digitale.

    Altri strumenti poi possono essere utilizzati in base alle vostre esigenze specifiche. Più avanti ti suggeriremo un’ottima soluzione per la creazione di un’azienda di abbigliamento che voglia investire e vendere in questo segmento.

    Scopri di più: Impara a identificare e eliminare i colli di bottiglia della tua produzione

    Quali sono i vantaggi della creazione di abiti virtuali?

    Le aziende di abbigliamento che lavorano con la moda digitale possono godere di molti vantaggi. Tra questi, la riduzione degli sprechi di materie prime e la diffusione globale dei loro capi.

    La moda digitale è un settore in evoluzione e diversi segmenti stanno emergendo o si stanno espandendo. Ecco perché inseguire questa tendenza è una grande opportunità di business.

    Significa studiare il mercato, considerare le possibilità, essere strategici, per costruire un’industria dell’abbigliamento con un futuro.

    Esempi di marchi che hanno investito in vestiti virtuali

    Esempi di marchi che hanno investito in vestiti virtuali

    I marchi che puntano sull’abbigliamento virtuale non si limitano alle aziende di modellazione per videogiochi e film. Al contrario, i maggiori rappresentanti di questo mercato sono i produttori che sono migrati verso il mezzo virtuale e che oggi vendono in un modello ibrido.

    Questo, tuttavia, non ha impedito la comparsa di soluzioni differenziate.

    Ci sono già produttori di abbigliamento che lavorano al 100% in digitale, senza offrire un solo capo fisico. E ce ne sono altri che lavorano come marketplace o connettori tra negozi e clienti. Qui di seguito potrete conoscere meglio alcuni dei principali marchi di abbigliamento virtuale:

    The Fabricant

    The Fabricant è un marchio di abbigliamento olandese che nel 2019 ha deciso di abbracciare il mercato della moda digitale e di lanciare la sua prima collezione virtuale. Che ci crediate o no, sono riusciti a vendere all’asta uno dei primi capi per 9.500 dollari.

    E sapete perché hanno scommesso su questo? Perché hanno fatto una ricerca e hanno scoperto che il 9% della popolazione dei paesi sviluppati si trucca solo per una foto. Non è forse più interessante acquistare abiti virtuali che non occupano nemmeno spazio nel guardaroba?

    Hot Second

    Questa azienda inglese ha seguito una strada diversa. Invece di denaro, si “fa pagare” in donazioni di abbigliamento per restituire al cliente un indumento digitale, che può anche essere prodotto da Carling e The Fabricant.

    Qual è lo scopo di questo modello? Oltre a incoraggiare l’uso della moda virtuale, non abbiamo ancora scoperto come funziona la fatturazione di questa attività.

    Se l’idea è quella di un incentivo alla sostenibilità e di un modo per favorire donazioni di abbigliamento, la troviamo una proposta molto interessante.

    Carlings

    Carlings è sicuramente uno dei pionieri dell’abbigliamento virtuale. L’azienda scandinava è così trendy che i suoi capi sono privi di genere e di taglia e si adattano immediatamente al corpo di chiunque venga fotografato.

    E non pensate ad uno stock illimitato, che è un vantaggio comune nel mercato online: questo marchio vende collezioni e pezzi esclusivi e limitati ma, a differenza di The Fabricant, i loro capi non hanno prezzi così eccessivi.

    Il primo capo di Carlings, ad esempio, lanciato nel 2018, poteva essere acquistato per una cifra compresa tra i 10 e i 30 euro.

    Gucci

    Naturalmente il marchio di abbigliamento Gucci, straordinario trendsetter a livello mondiale, non poteva essere escluso da questa tendenza. La loro azione è stata controversa nel 2021, quando l’azienda italiana ha lanciato la collezione Gucci Virtual 25, una collezione di scarpe dal costo di 50 sterline.

    I capi potevano essere visualizzati sul corpo del cliente attraverso i filtri delle app di realtà aumentata e trasferiti nei giochi.

    Lo stesso è accaduto con una borsa che Gucci ha deciso di lanciare sia nel mondo fisico sia all’interno del gioco virtuale Roblox. Che ci crediate o no, la versione digitale era più costosa!

    Dressx

    Dressx è il più grande negozio di moda digitale che presenta collezioni di abbigliamento in 3D dei più noti marchi contemporanei nati sia nel mondo fisico che nello spazio digitale.

    Si tratta di una delle principali piattaforme di trading di abbigliamento per questo mercato, che parte dalla consapevolezza che già oggi si producano molti più vestiti di quelli di cui l’umanità ha bisogno.

    Il marchio, che esiste solo in digitale, si collega anche al Metaverso e offre la possibilità di acquistare NFT, oltre ad essere tra i più grandi promotori della moda virtuale.

    Non essendo un’azienda di abbigliamento, ha stretto partnership con un’ampia gamma di marchi di moda, come la rivista L’Officiel, per il lancio di collezioni.

    Come disegnare un vestito virtuale con Audaces

    Come disegnare un vestito virtuale con Audaces

    Realizzare modelli di abbigliamento virtuali con Audaces è facile. Abbiamo più di una soluzione per questa attività, ma oggi vorremmo concentrarci su Audaces Fashion Studio, il nostro sistema digitale all’avanguardia per la progettazione di capi di moda e adatto sia per l’abbigliamento virtuale sia per quello fisico.

    Con Audaces Fashion Studio, è possibile:

    • Creare modelli tridimensionali senza bisogno di un pattern;
    • Visualizzate tessuti, colori e finiture in ogni modello;
    • Presentare progetti direttamente in 3D che il cliente potrà approvare visivamente, senza dover spendere tempo e soldi per le materie prime o per la creazione di prototipi;
    • Evitare sprechi di tempo, denaro e materiali;
    • Approvare le varianti dei modelli e integrare le operazioni in tempo reale con gli editor di modelli e molto altro ancora.

    Audaces Fashion Studio fa parte dell’Industria 4.0 e facilita al massimo la comunicazione visiva tra il team e l’approvazione commerciale dei modelli. In altre parole, si tratta del presente e del futuro del mercato della moda.

    Ottieni più realismo, velocità e facilità d’uso con i nostri strumenti per la creazione in 3D! Dai un’occhiata al nostro e-book gratuito qui sotto per scoprire quanto sia facile creare moda digitale con Audaces:

  • Scopri come utilizzare tessuti tecnologici nelle tue collezioni di moda

    Scopri come utilizzare tessuti tecnologici nelle tue collezioni di moda

    Sintesi

    • I tessuti tecnologici o intelligenti sono proposte emerse alla fine del XX secolo e utilizzano fibre sintetiche o mescolate con quelle naturali per ottenere nuove possibilità in termini di produzione e risultati;
    • Le funzioni del tessuto tecnologico vanno oltre le opportunità di design. Ad esempio alcuni tessuti di questo tipo sono utilizzati nei dispositivi di protezione individuale (DPI), altri proteggono dai raggi UV;
    • Moda e tecnologia sono come il filo e l’ago. Porta il meglio della modernità nella tua produzione con Audaces360, provalo gratuitamente!

    Il cotone e il lino difficilmente verranno abbandonati, ma oggi si stanno diffondendo nuovi materiali e i professionisti della moda devono essere pronti a gestirli. A questo proposito è importante citare i tessuti tecnologici. Non si tratta di semplici combinazioni di fili, ma di scienza applicata alla moda.

    È un dato di fatto che le passerelle sono il sogno di molti professionisti, ma ci sono altre strade da seguire. I tessuti tecnologici, ad esempio, offrono ai marchi di abbigliamento l’opportunità di essere alleati nella medicina, nello sport e molto altro ancora!

    Questo tipo di materiale è ormai una realtà da tempo. Tuttavia, sono ancora pochi i professionisti e le aziende qualificate che operano in questo segmento.

    Ecco perché lo studio dei tessuti tecnologici può darti un vantaggio competitivo per un lavoro o uno spazio sul mercato, con una confezione tecnologica e innovativa.

    Se il tema ti interessa, continua a leggere!

    Cosa sono i tessuti tecnologici?

    Il concetto di tecnologia dei tessuti nasce verso la metà degli anni ’70. È questo il periodo in cui sono apparse le microfibre, filati spessi come capelli. Nonostante le dimensioni, questo tessuto ha una qualità superiore a quella del poliestere tradizionale.

    Nel corso del tempo il concetto, la tecnologia, gli strumenti e le conoscenze tecniche si sono evoluti e i cosiddetti tessuti tecnologici oggi sono oggi in grado di fornire ai capi vantaggi che vanno molto oltre quanto si possa immaginare.

    Questi tessuti infatti possono essere anallergici, proteggere dai raggi ultravioletti e monitorare la frequenza cardiaca, come vedremo più avanti, ma possono anche essere utilizzati nell’abbigliamento di tutti i giorni con vantaggi in termini di vestibilità, comfort e prezzo.

    Come funzionano i tessuti tecnologici?

    Come funzionano i tessuti tecnologici?

    Questa è un’ottima domanda. La risposta, tuttavia, non è così semplice. Esistono infatti diversi tessuti tecnologici, ciascuno dei quali con caratteristiche specifiche.

    Proviamo a raccontarti alcuni esempi per farti capire concretamente quante sono le possibilità offerte dai tessuti intelligenti:

    Orange Fiber è una fibra tessile artificiale interamente Made in Italy, estratta da scarti derivanti dalla produzione di agrumi. Una fibra biodegradabile simile alla seta, una sorta di viscosa ecologica che può essere utilizzata nella realizzazione di abiti, camicie e sciarpe.

    Un’azienda brasiliana chiamata Biotecam ha creato TEXTICEL, un tessuto prodotto a partire da batteri. Proprio così: si tratta di un tessuto prodotto in laboratorio utilizzando le biotecnologie, che aiuta a risolvere i problemi ambientali e altro ancora.

    Un’altra startup chiamata ChemBioNano ha sviluppato un tessuto a base di nanoparticelle d’argento biogenico. Il risultato finale è un materiale con proprietà antisettiche che permangono anche dopo innumerevoli lavaggi.

    Forse il tessuto si evolverà ulteriormente e gli stilisti penseranno a modi creativi per utilizzarlo sulle passerelle, ma al momento il suo utilizzo si concentra sulle uniformi ospedaliere.

    In Israele Algaeig ha lanciato un tessuto biodegradabile, non tossico e a basso consumo energetico utilizzando un tipo di batterio molto specifico: le alghe.

    Questa soluzione verde è sostenibile e facile da coltivare in mare in fattorie verticali alimentate a energia solare. Non occupa terreno agricolo e non emette carbonio nelle operazioni di utilizzo dei fertilizzanti.

    Questi sono soltanto alcuni degli innumerevoli esempi di tessuto tecnologico che si stanno sviluppando sul mercato in tutto il mondo. Ogni tessuto ha delle caratteristiche specifiche ed è in grado di rispondere a diverse esigenze, ma una caratteristica li accomuna tutti: la tecnologia è un grande alleata della moda.

    Scopri di più: La tecnologia che aiuta i fashion designer a migliorare il loro lavoro

    Esempi di tessuti tecnologici e utilizzi nella moda

    Nei paragrafi precedenti abbiamo mostrato che il termine tessuti tecnologici si riferisce a un’ampia gamma di materiali sviluppati scientificamente in laboratorio.

    Gli esempi di tessuti tecnologici sono molteplici: esistono opzioni pensate per la sostenibilità, la lotta vegana, il miglioramento della produzione, ecc. Tra le varie finalità e qualità di questi tessuti, possiamo evidenziarne 6:

    Tessuto impermeabile

    I tessuti tecnologici impermeabili sono quelli che resistono all’incidenza dell’acqua sulla loro superficie.

    Tra i vari vantaggi, c’è quello di far evaporare il sudore, di essere più resistenti all’acqua (ottimo per i capi acquatici), di proteggere meglio dalla pioggia, di mantenere l’asciutto. Esistono diverse tecnologie che offrono questa qualità, come il Gore-Tex, realizzato in PTFE o ePTFE.

    Gli indumenti sportivi si sposano molto bene con questo tipo di tessuto tecnologico, che però trova applicazioni in moltri altri ambiti.

    Se aggiungete questa caratteristica all’abbigliamento di ogni giorno, fornirete ai vostri clienti protezione per i giorni di pioggia e resistenza al freddo, senza usurare l’indumento.

    Tessuto antibatterico

    I tessuti antibatterici hanno una proprietà molto importante: evitano il cattivo odore del sudore. Il sudore in sé infatti non ha un cattivo odore, ma l’odore è causato dai batteri che si riproducono sulla superficie della pelle.

    Negli abiti che utilizzano questo tessuto viene impedita la riproduzione di questi microrganismi e, di conseguenza, il cattivo odore. Allo stesso tempo, l’evaporazione del sudore mantiene il tessuto pulito e lo protegge, consumando meno acqua nel lavaggio.

    Tessuto antimicrobico

    La pandemia ha avuto un’impatto molto forte a livello globale. La prevenzione di nuove malattie come il Coronavirus, tuttavia, si è evoluta. Tra le nuove protezioni, vi è il tessuto antimicrobico che, secondo il produttore, è in grado di neutralizzare il virus Covid-19.

    Questa variante del materiale utilizza ioni d’argento che, su scala nanometrica, aumentano il potere germicida e virucida, proteggendo da questa e molte altre malattie.

    Scopri di più: La tecnologia che aiuta i fashion designer a migliorare il loro lavoro

    Tessuto con protezione solare

    I tessuti tecnologici con protezione UV sono il sogno (e la possibile realtà) di chi pratica attività fisica all’aperto. La protezione solare è sempre stata essenziale, così come alcuni accessori come cappelli e occhiali da sole. Ogni tipo di protezione però ha un limite e dobbiamo ricorrere a diverse risorse.

    La moda sportiva, insieme alla scienza, è riuscita a trovare un tessuto in grado di proteggere dal sole. Naturalmente non è una scusa per evitare la protezione solare, ma è comunque un ottimo alleato, ad esempio quando si tratta di bambini o soggetti con carnagione particolarmente chiara.

    In genere, questo tessuto è realizzato con fibre di biossido di titanio, in cotone e trattato chimicamente con additivi per la fotoprotezione. Tuttavia, i diversi produttori possono avere le proprie formule, come accade spesso nel mondo della tecnologia.

    Tessuto con tecnologia repellente

    L’azienda brasiliana Correio Brasiliense ha sviluppato un tessuto che in grado di controllare il calore, gli odori e… gli insetti! Sì, si tratta di un tessuto repellente che promette di tenere lontane zanzare, moscerine e mosche da chi indossa gli abiti.

    Questo tipo di proprietà è straordinaria, soprattutto per chi soffre di allergie o per chi cerca l’abbigliamento giusto per avventurarsi nella natura.

    E, prima che lo pensi: no, queste proprietà non vengono meno con il lavaggio.Può essere indossato come un normale abito, lavato, stropicciato, ecc. e continuerà a tenere le zanzare lontane.

    Se desideri investire in tessuti tecnologici, abbiamo un suggerimento. Considera collaborazioni con laboratori, università e ricercatori.

    Scopri di più: Le tecnologie Audaces nelle scuole di moda: l’esperienza del Centro Moda Canossa

    Tessuto per il monitoraggio della frequenza cardiaca

    Immagina come sarebbe se fosse possibile monitorare la salute del cuore di una persona con una semplice maglietta. Porterebbe molti vantaggi agli sportivi, ai medici e ai pazienti con malattie che colpiscono il cuore.

    Nel 2014 l’azienda giapponese Toray ha lanciato il tessuto “Hitoe”, composto da nanofibre ad alta conduzione e alta sensibilità ai segnali biologici che funzionano come elettrodi attaccati al tessuto.

    Come funziona? Questi impulsi vengono trasmessi allo smartphone, attraverso un’app che raccoglie, legge e interpreta i dati e gli esami.

    Anche in questo caso, i tessuti possono essere lavati normalmente senza alcun problema.

    Vantaggi derivanti dall’utilizzo di tessuti tecnologici nella moda

    Vantaggi derivanti dall’utilizzo di tessuti tecnologici nella moda

    Asciugatura rapida

    È vero che non tutti i tessuti tecnologici sono creati mettendo al primo posto la praticità quotidiana. Tuttavia, ciò non significa che questo fattore non possa essere preso in considerazione. Gli abiti creati in collaborazione con la scienza offrono diversi vantaggi, come un lavaggio più efficace e un’asciugatura più rapida.

    Poter contare su capi sempre asciutti riduce la richiesta di capi, i tempi di attesa per l’asciugatura e l’usura dovuta all’esposizione al sole. Permette inoltre di ottimizzare le faccende domestiche che, diciamolo, sono un tempo che ridurremmo volentieri.

    Vita più lunga

    Il problema dei rifiuti tessili è una piaga enorme per l’ambiente. Molti capi vengono gettati entro un anno dall’acquisto per stanchezza, ma anche per la bassa qualità e l’usura dopo pochi utilizzi e lavaggi. Ed è qui che entrano in gioco i tessuti tecnologici come protagonisti.

    I materiali di maggiore qualità e resistenza hanno una vita utile molto maggiore. In questo modo si protegge la natura e anche le tasche dei consumatori.

    Scopri di più: Sostenibilità ambientale e sociale nel mondo della moda: un webinar Audaces

    Processi produttivi più sostenibili

    La produzione di tessuti tecnologici può essere ottimizzata con l’evoluzione della scienza. La conseguenza è l’emergere di materiali, attrezzature e processi che hanno un impatto minore sul pianeta.

    È possibile raggiungere capi sempre più sostenibili, senza abbandonare il buon gusto e sperimentando nuove possibilità.

    Se desideri utilizzare il tuo lavoro per contribuire a un mondo più sostenibile, abbiamo un suggerimento. Anzi, ne abbiamo tre. Dai un’occhiata al nostro articolo che insegna 3 buone pratiche per ridurre al minimo l’impatto del consumismo nella moda. Lottiamo per un mondo migliore senza tralasciare lo stile!

    Crea la tua prossima collezione con tessuti tecnologici utilizzando Audaces Idea

    I tessuti tecnologici non sono materie prime che si possono semplicemente ricavare dal terreno. Sono industriali o artificiali, prodotti attraverso varie procedure prima di arrivare alla confezione.

    Ecco perché spesso sono molto costosi e non è consigliabile sprecare denaro e materie prime per errori e innumerevoli prototipi.

    Se si desidera avere un marchio sostenibile, sia dal punto di vista economico che ecologico, è importante utilizzare soluzioni digitali in grado di offrire maggiore incisività alla produzione. Tra quelle disponibili sul mercato, ti consigliamo Audaces Idea, parte della suite Audaces360.

    Ecco alcuni dei vantaggi e delle possibilità che potrebbe apportare alla tua confezione:

    • Automatizzare la creazione di schede tecniche e il calcolo dei precosti dei modelli;
    • Creare disegni tecnici con strumenti specifici per la moda;
    • Ingrandire e modificare stampe localizzate;
    • Integrare scheda tecnica e disegno tecnico in un unico modulo;
    • Importare i modelli da utilizzare nella scheda tecnica;
    • Eliminare gli errori e dare chiarezza alla comunicazione tra le operazioni di Stile e Modellazione della vostra azienda, evitando rilavorazioni;
    • Scheda tecnica automatizzata che si integra con i sistemi di gestione;
    • Strumenti facili e intuitivi da imparare e da usare.
  • Scopri come creare le tue collezioni con i principali tipi di pelle

    Scopri come creare le tue collezioni con i principali tipi di pelle

    Sintesi

    • I professionisti della moda devono conoscere profondamente le caratteristiche di tutti i materiali in modo da poterli usare al meglio;
    • Dalla pelle naturale a quella ecologica, ogni tipo di pelle risponde a esigenze creative, ideologiche e finanziarie specifiche;
    • Nella creazione e gestione delle tue collezioni, non sprecare nemmeno un centimetro di pelle con la multisoluzione Audaces360. Provala subito gratuitamente!

    Conosci la differenza tra vera pelle e pelle sintetica? E i tessuti derivati da questo materiale? Immagina di dover acquistare della pelle per le tue creazioni e di sbagliare o di sprecare la materia prima perché non sai come usarla.

    Ma non preoccuparti: in questo articolo cercheremo di spiegarti come identificare e maneggiare i diversi tipi di pelle.

    Esistono almeno 4 tipi di pelle che ogni professionista dovrebbe conoscere. Tuttavia, lo studio non deve fermarsi qui.

    Ci sono anche 5 tessuti in pelle che aggiungeranno molto al tuo arsenale creativo. Dopo averti illustrato quali sono questi materiali, ti mostreremo come individuare quelli più adatti alle tue esigenze.

    Una volta appreso come scegliere la materia prima passeremo alla fase successiva, con indicazioni su come gestire la pelle senza sprecarla finendo per buttare via soldi durante la modellazione.

    Buona lettura!

    Quali sono i principali tipi di pelle?

    Quali sono i principali tipi di pelle?

    Vera pelle

    È il tipo di pelle più comune e popolare, di origine animale. Può provenire da bovini, serpenti e persino alligatori (questi ultimi più rari a causa della protezione ambientale).

    Si caratterizza per essere molto resistente e per essere passata più volte attraverso il processo di concia. La versione bovina è considerata molto accessibile e può essere utilizzata nella realizzazione di abiti, scarpe, accessori, tappezzerie, e molto altro.

    Pelle sintetica

    Si tratta dell’opzione ideale per chi è contrario all’utilizzo di prodotti di origine animale, oltre ad essere decisamente più economica rispetto alla vera pelle. Certamente ideale per il portafoglio e anche per il benessere animale.

    Il problema di questo materiale, tuttavia, è la sua qualità molto bassa rispetto alla vera pelle. Presenta infatti scarsa durata, resistenza e impermeabilità. Tuttavia, con l’evoluzione degli investimenti in materiali vegani, questo quadro potrebbe cambiare.

    Pelle ecologica

    Anche questo materiale ha origine animale e l’appellativo “ecologica” deriva dalla riduzione dell’uso di metalli pesanti nella sua produzione, modificando il processo di concia.

    Poiché nel trattamento vengono utilizzati tannini vegetali, le proteine di questa pelle sono più resistenti alla decomposizione e utilizzano meno acqua, riducendo i danni alla natura sia nella produzione che nello smaltimento.

    Camoscio

    Questo tipo di pelle è molto versatile e deriva anch’esso dalla pelle di vari animali, con un processo di concia che avviene all’interno. In questo modo, i trattamenti chimici rendono il camoscio una pelle versatile e morbida.

    Scopri di più: Cos’è l’efficienza produttiva e come puoi raggiungerla nella tua produzione?

    Principali tipi di tessuto realizzati a partire dalla pelle

    I tessuti e i tipi di pelle possono comunque essere suddivisi in più categorie rispetto a quelle illustrate sopra. Alcune opzioni fanno riferimento a trattamenti o materie prime più specifiche, come le capre o addirittura l’ananas. Qui di seguito sono riportati alcuni degli esempi più interessanti:

    Pinatex

    Questo tipo di pelle, che è anche il nome del suo marchio, è ricavata dalle bucce di ananas. È un’ottima soluzione per i vegani e i sostenitori dei diritti degli animali o delle proposte ecologiche.

    Il risultato finale è molto simile alla pelle e la sua produzione deriva da un’antica tradizione filippina ripresa inizialmente da una start-up inglese.

    Nubuck

    Il nubuck è un tessuto ricavato da un tipo di pelle molto simile al camoscio per le sue fibre. Tuttavia, i due materiali si distinguono soprattutto osservando la levigatura della pelle.

    A differenza di quanto accade con la pelle scamosciata, nella produzione del nubuck la levigatura viene effettuata sulla parte esterna della pelle, sul “fiore della pelle”, conferendole un tocco leggero e morbido che può essere percepito a mano.

    Pelle di capra

    Questo tessuto è un tipo di pelle ricavata specificamente da capre o animali simili. Per ottenerla si utilizza un processo che mescola ciò che si fa con il nubuck e la pelle scamosciata.

    Il professionista che tratta questo materiale deve dividere la pelle per lasciare un lato grezzo e l’altro levigato, liscio. In questo modo si ottiene un pezzo molto assorbente, ideale per calzature e accessori ma anche per mobili, giacche e cappotti in generale.

    Rispetto alla pelle derivante dai bovini è più flessibile e morbida.

    Nappa

    Il nome di questo tipo di pelle deriva dalla Napa Valley in California, o almeno così si crede.

    Secondo questa ipotesi, in questo luogo esisteva una fabbrica che produceva pelle morbida e che avrebbe creato questa versione del materiale caratterizzata per la sua morbidezza.

    Si tratta di una pelle molto malleabile, ideale per capi che necessitano di questa caratteristica. L’origine non ha importanza, può essere bovina, caprina, rettile o qualsiasi altra: ciò che conta è il risultato finale.

    Esotica

    La pelle esotica si riferisce in realtà a un’ampia varietà di materiali. Per prendere questo nome, la pelle deve provenire da qualche animale non convenzionale, come conigli, rettili, uccelli e pesci.

    Esistono persino partnership tra aziende di pesca e di moda per estrarre e utilizzare la pelle degli animali acquatici.

    Scopri di più: Come vincere le sfide nel taglio pelle e tessuti tecnici

    Come identificare il tipo di pelle più adatto ai tuoi obiettivi

    Come identificare il tipo di pelle più adatto ai tuoi obiettivi

    Analizza l’aspetto

    Questo è uno dei primi punti da considerare quando si sceglie il tipo giusto di pelle o di qualsiasi altro tessuto. Analizzane l’aspetto e confrontalo con quello che hai in mente per la tua creazione e per la collezione nel suo complesso. La varietà di pellami a disposizione permette di realizzare molte idee.

    Fai attenzione alla morbidezza del tocco

    La morbidezza di un tipo di pelle è un criterio che influisce sia sulla decisione di acquisto sia sul suo utilizzo. Materiali molto leggeri possono riflettere un’alta qualità o solo una resistenza molto bassa e possono persino essere contraffatti.

    Questa caratteristica è importante anche quando si pensa alla stagione in cui il capo verrà utilizzato, perché può provocare più o meno calore.

    Guarda la lucentezza

    La lucentezza di una pelle è un aspetto molto importante per l’estetica. È interessante testare questa caratteristica con diverse luminosità e gli effetti del movimento. Inoltre è importante capire se il materiale e la sua lucentezza hanno senso per i contesti in cui desideri che il pezzo sia usato.

    Esamina il peso

    Anche il peso è una caratteristica che influisce su molti aspetti legati al capo. Tra questi, vi sono la durata, la resistenza, le proprietà termiche e molto altro. Siate molto cauti con questa caratteristica, che dovrebbe essere testata a mano e non con le foto.

    Qual è il tipo di pelle di maggiore qualità?

    In generale, il tipo di pelle più resistente è sicuramente quella vera. Naturalmente la vera pelle può essere di diversi tipi a seconda dell’animale di provenienza, ma l’aspetto che più influisce è il modo in cui il materiale viene trattato.

    L’ideale è ricercare i marchi e le fabbriche coinvolte dopo aver capito che tipo di pelle si desidera per i propri pezzi. E non limitarti a guardare online: cerca di conoscere e toccare con mano personalmente il materiale.

    Qual è il tipo di pelle più morbido?

    Tra i tipi di pelle più comuni, la pelle scamosciata è senza dubbio il materiale più morbido, versatile e malleabile, grazie al processo di concia.

    Ciò non significa che non esistano opzioni ancora più morbide, soprattutto in base al trattamento che i produttori effettuano e dalla materia prima: ci sono alcune opzioni esotiche o vegane che presentano prestazioni migliori in questa caratteristica rispetto, ad esempio, alla pelle scamosciata.

    Scopri di più: Impara a identificare e eliminare i colli di bottiglia della produzione

    Come scegliere il tipo di pelle ideale per un capo di abbigliamento?

    La scelta del tipo di pelle ideale per un capo di abbigliamento dipende da diversi fattori, tra i quali quelli che abbiamo elencato per scegliere la pelle più adatta. È necessario incrociare tutte le caratteristiche che abbiamo elencato e dettagliato, per poi confrontarle con i capi desiderati.

    Inoltre, è necessario tenere conto dei costi e del branding. Materiali più costosi si traducono in capi più costosi, quindi sarà importante anche prendere in considerazione la vostra strategia di prezzo.

    Considera anche che il tipo di pelle influisce sull’immagine del vostro marchio, essendo più lussuosa, ecologica, ecc.

    Scopri di più: Scopri tutto su come stabilire il prezzo dei tuoi capi di abbigliamento

    3 consigli per la produzione di capi in pelle

    1) Disegna i modelli con la matita sul retro della pelle

    Se modelli manualmente, usa una matita per fare i segni. In questo modo è possibile disegnare liberamente e migliorare la precisione di taglio in seguito, evitando errori nella modellazione o nella realizzazione di pezzi. Le matite non danneggiano la pelle e sarà molto facile rimuovere la grafite.

    2) Tieni a portata di mano aghi delle misure da 11 a 16

    I professionisti della moda devono avere a disposizione tutti i tipi di strumenti se lavorano a mano. Tuttavia il cuoio, a causa della sua resistenza, del suo spessore e di altre caratteristiche, richiede aghi che non danneggino il materiale ma che siano sufficientemente solidi, come la misura 11-16.

    3) Utilizzare Audaces360

    La multisoluzione Audaces360 offre maggiore assertività e controllo sulle produzioni. Aumenta il tuo potere creativo, non sprecate nemmeno un centimetro di pelle e testa tutte le possibilità relative al tipo di tessuto virtualmente.

    E non solo: approva virtualmente prototipi di prima qualità. Puoi persino provarlo gratuitamente!

    Esistono molti tipi di pelle e di tessuti derivati. Padroneggiare il minimo di tutti questi materiali è quasi un obbligo per i professionisti del settore della moda che operano in modo creativo.

    Per aiutarti in questa missione, abbiamo creato un e-book con i principali tipi di pelle e di altri tessuti dalla A alla Z. La parte migliore è che è completamente gratuito! Scaricalo ora compilando il form:

  • Scopri il calendario della moda con le date più importanti per il settore tessile

    Scopri il calendario della moda con le date più importanti per il settore tessile

    Sintesi

    • Avere un calendario della moda è importante per qualsiasi azienda di abbigliamento, indipendentemente dalle sue dimensioni. L’organizzazione della creazione e della produzione fa parte della pianificazione e della gestione aziendale.
    • Lavorare con delle date di lancio aiuta a creare aspettative e a generare hype tra il pubblico, ad esempio mostrando i capi sui social network.
    • Aumenta le tue possibilità creative e garantisci il rispetto preciso delle date di lancio con la multisoluzione Audaces360. Gestisci le tue collezioni al massimo, provalo gratuitamente!

    Gli chef preparano i menu, gli insegnanti sviluppano i programmi di studio e i professionisti della moda basano il loro lavoro sul calendario di moda.

    L’organizzazione della produzione di un’azienda è molto importante per le sue prestazioni e la sua efficienza. Poter contare su delle date precise rende tutto più facile da realizzare.

    Quando si parla di moda, i programmi di lancio hanno altre due funzioni. In primo luogo, i capi autunno/inverno di solito non sono adatti alla primavera/estate.

    È dunque importante pianificare la produzione e le vendite tenendo conto della stagionalità e del clima. In secondo luogo, questi programmi aiutano a promuovere le collezioni.

    Capire cos’è un calendario della moda, i diversi tipi e gli eventi principali è molto importante per qualsiasi professionista dell’abbigliamento. La pianificazione aziendale deve essere fatta a breve, medio e lungo termine e in questo articolo cercheremo di introdurre il tema nel modo più chiaro e completo possibile.

    Buona lettura!

    Che cos’è un calendario della moda?

    Con l’espressione calendario della moda si definisce l’organizzazione cronologica delle azioni di un marchio di moda. Può essere applicato in modo del tutto individuale in base alle esigenze delle confezioni.

    Tuttavia, di norma le aziende utilizzano calendari simili, collegandosi alle settimane della moda, agli eventi importanti, alla stagionalità e ad altri eventi che le accomunano.

    Uno degli esempi più tradizionali di calendario della moda è quello creato nel 1857 dal pioniere dell’alta moda Charles-Frédérick Worth. Il professionista vendeva i suoi capi prêt-à-porter, creati appositamente per ogni stagione e presentati da modelle.

    Qualche anno dopo, nel 1943, per la prima volta ha avuto luogo la Press Week, la prima settimana della moda nel mondo occidentale, creata dalla giornalista Eleanor Lambert.

    Curiosamente questo evento è avvenuto proprio durante la Seconda Guerra Mondiale. L’impossibilità per molti di recarsi a Parigi ha fatto sorgere l’idea di creare un evento per presentare le collezioni agli interessati.

    Da qui hanno avuto origine i calendari e le settimane della moda, che nel tempo si sono evoluti e diversificati. Oggi si svolgono in vari formati, non si limitano all’haute couture e possono andare completamente controcorrente se i professionisti lo desiderano.

    Ogni azienda di abbigliamento può avere il suo calendario di moda privato e condividere con il pubblico solo ciò che è necessario per la diffusione. Può anche averne uno per la produzione e un altro per il lancio, segmentando così ulteriormente l’organizzazione del lavoro.

    Calendario di produzione vs. calendario di lancio

    Il calendario della moda ha solitamente due funzioni: la produzione o il lancio. Non è raro, e anzi è consigliabile, che un’azienda di abbigliamento li utilizzi entrambi. Il primo solitamente è ad uso interno, mentre il secondo può essere pubblico o meno, a seconda dell’interesse e della strategia di promozione.

    Il calendario di produzione deve essere organizzato da voi e dal vostro team. Entro quale data è necessario creare tutti i modelli? Qual è la scadenza per la prototipazione? Quando dovete consegnare questi pezzi? E quando inizia la promozione? Un calendario di moda per la produzione rende tutto più semplice.

    Inserire in questo calendario eventi come le stagioni, le festività e le settimane della moda ha molto senso, no?

    Questi dettagli aiutano a visualizzare la situazione nel panorama cronologico e consentono di capire dove possono verificarsi i ritardi o dove sarebbe meglio migliorare alcune fasi per rispondere prontamente alle esigenze.

    Quando un produttore firma una collaborazione, ad esempio, il calendario di produzione offre maggiore trasparenza e sicurezza in questa partnership.

    Il calendario di lancio invece serve a mostrare al pubblico quando le collezioni saranno disponibili per essere ammirate, acquistate e utilizzate. Tuttavia, fate attenzione quando pubblicate le date.

    Potrebbero verificarsi dei ritardi, quindi potrebbe essere più interessante spostare le date in base agli ostacoli e alle opportunità di mercato. Se la data divulgata viene modificata, i clienti possono sentirsi “traditi”.

    Come funziona un calendario di moda?

    Come funziona un calendario di moda?

    Ogni confezione può avere i calendari più adatti alle proprie esigenze. Tuttavia, come abbiamo già spiegato, ci sono momenti comuni dell’anno che riguardano tutti i marchi e ti diremo più avanti quali sono. Ma prima è necessario un avvertimento.

    Un piccolo marchio con un negozio fisico in un contesto italiano venderà in uno scenario climatico e culturale specifico. Gli e-commerce che vendono in tutta Italia e nel mondo, invece, dovranno confrontarsi con un numero maggiore di persone provenienti da luoghi diversi.

    Già questo basta a farti leggere i consigli che seguono in modo strategico, cercando di applicarli al tuo contesto.

    L’influenza della stagionalità sui calendari di moda

    La stagionalità nei calendari di moda dice molto sul tipo di capo che verrà venduto. Il tempo, la temperatura, l’umidità e soprattutto le festività influenzano notevolmente le collezioni.

    Pensare allo stile del tuo pubblico, ai suoi gusti e alle sue preferenze, influisce anche sulla definizione di questo calendario.

    Normalmente in prossimità del Natale si pensa ai cappotti, ma senza dubbio un cappotto non sarà adatto al clima caldo di chi vive in altro emisfero. Oppure, se siete un marchio che si rivolge al pubblico ebraico, non sarà il caso di proporre capi specificamente natalizi.

    L’impatto della stagionalità è molto forte in un calendario. Voler vendere costumi da bagno in pieno inverno potrebbe non essere una buona idea. Ancora di più con prezzi pieni e superiori alla media.

    Ci sono anche persone che acquistano “capi fuori stagione”, ma il loro obiettivo è solitamente quello di approfittare di saldi e occasioni speciali.

    Normalmente l’andamento delle stagioni è il seguente:

    Collezione Autunno/Inverno

    Le collezioni autunnali e invernali hanno un fascino speciale. Dalle camicette con le maniche lunghe fino ai cappotti spessi, avrete molte possibilità per riscaldare il vostro pubblico in questo periodo del calendario della moda.

    Tuttavia, il freddo del nord e quello del sud Italia sono diversi in questo periodo ed è importante tenerne conto.

    Saldi invernali

    I saldi invernali iniziano quando la temperatura si riscalda. Approfittane per offrire sconti e vendere prodotti che verrebbero dimenticati, o addirittura lasciati a marcire in magazzino. Ma non dimenticare di offrire prezzi che abbiano comunque una certa redditività. La liquidazione non è una donazione.

    Collezione primavera/estate

    Il tempo ha iniziato a scaldarsi, è ora di sostituire i cappotti sugli scaffali con camicette più leggere. Dagli abiti dai motivi floreali, all’utilizzo di colori allegri, fino alla moda mare, ci sono molte possibilità per rendere bello e accattivante il calendario della moda in questo periodo.

    Saldi estivi

    Poche persone acquistano bikini, costumi da bagno o pantaloncini nel freddo di dicembre. Vi consigliamo di proporre i saldi estivi durante i periodi più freddi dell’anno.

    Come si inseriscono le settimane della moda in questi appuntamenti?

    Il calendario generale della moda, cioè l’elenco degli eventi che riguardano tutti i marchi, è scandito sia dalla stagionalità, di cui abbiamo parlato sopra, sia dalle settimane della moda.

    Questi eventi, che possono essere regionali o internazionali, evidenziano le tendenze, stimolano il desiderio dei consumatori, definiscono nuovi percorsi per il comportamento del pubblico. E tutto questo influisce sulla tua produzione, direttamente o indirettamente.

    Le settimane della moda possono modificare il comportamento della tua creazione o promozione. Immagina che lo stile del tuo marchio parli di indipendenza e che la metta in relazione con un colore specifico.

    Dopo aver approvato i pezzi, una settimana della moda fa notare che questa qualità è rappresentata da un altro colore o da una combinazione di colori particolare. Che cosa fai?

    Probabilmente sceglierai di ripensarci. O modificherai i pezzi o la loro strategia comunicativa, per dimostrare che siete in sintonia con le tendenze.

    Naturalmente, questo dipende dalla fase di produzione in cui si trova la tua collezione. L’importante è essere strategici e fedeli al posizionamento del brand.

    Quali sono i principali eventi del calendario di moda?

    Quali sono i principali eventi del calendario di moda?

    Scopri i principali eventi del calendario della moda mondiale e nazionale, insieme ai mesi in cui si svolgono di solito. Alcuni hanno due edizioni all’anno. Tutte hanno date variabili, quindi cercate di capire esattamente quando si svolgeranno nell’anno in corso.

    Scopri di più: Scopri i termini più rilevanti nel settore fashion con il dizionario di moda

    Come avvengono le promozioni di fine stagione nel calendario della moda?

    Parliamo di promozioni di fine stagione con un esempio pratico. Ad agosto il sole e il caldo saranno al loro apice: chi doveva andare al mare sarà già andato o ci andrà presto, poche persone compreranno capi di stagione perché probabilmente l’avranno già fatto.

    Ecco perché tra la fine di agosto e l’inizio di settembre di solito hanno luogo i saldi estivi, che riguardano i capi rimasti invenduti durante l’estate. Lo stesso accade in gennaio, con l’avvio dei saldi invernali.

    Cosa succede infatti al cardigan che rimane in magazzino quando il freddo se ne va e i fiori portano la primavera? Di norma, un’altra promozione.

    Fondamentalmente, le promozioni del calendario della moda si riferiscono principalmente alla stagionalità dei pezzi, e questo conta tanto per le date commemorative quanto per le intere stagioni.

    Le tendenze durano una stagione, il che significa che hanno un periodo di tempo per esaurirsi. Il colore Pantone dell’anno 2022 non è lo stesso del 2023, ad esempio.

    Scopri di più: Cos’è l’efficienza produttiva e come puoi raggiungerla nella tua confezione?

    In che modo Audaces Isa può aiutarti a creare la prossima collezione rispettando il calendario della moda?

    Audaces Isa è una soluzione fashion PLM che conferisce maggiore assertività alla gestione delle collezioni.

    In questo modo è possibile avere il controllo totale delle fasi, aumentando al contempo il potere creativo e rimanendo sempre in anticipo sui tempi di consegna dei pezzi migliori in tempo per l’intero calendario della moda.

    Scopri alcuni dei vantaggi di Audaces Isa:

    • Semplifica la pianificazione creando mappe visive delle collezioni;
    • Definisci fasi chiare in modo che l’intero team segua lo stesso obiettivo;
    • Anticipa i costi e accelera l’approvazione della collezione;
    • Tieni traccia di tutte le fasi dei modelli della tua collezione e migliora il flusso di lavoro;
    • Crea uno storico dei modelli già sviluppati, in modo da poterli riutilizzare come base per la pianificazione dei pezzi successivi;
    • Visualizza i report in base al modello e alle informazioni sulla raccolta.

    Vorresti provarlo da vicino? Approfitta della nostra prova gratuita!

  • Scopri i termini più rilevanti nel settore fashion con il dizionario di moda

    Scopri i termini più rilevanti nel settore fashion con il dizionario di moda

    Sintesi

    • Il dizionario della moda permette ai professionisti della moda con più o meno esperienza di rimanere aggiornati sui principali termini utilizzati in questo campo;
    • Mantenendosi correttamente informati sui termini, è possibile migliorare la comunicazione, comprendere più velocemente le notizie e essere sempre al passo con le novità e le tendenze;
    • Il termine più importante nella produzione di moda oggi è assertività. L’assertività permette di ridurre gli sprechi di tempo e denaro, di velocizzare l’approvazione dei capi e di migliorare la comunicazione del team. E l’assertività è Audaces360, non perdere l’occasione di provarlo gratuitamente subito!

    Disporre di un dizionario della moda è essenziale per ogni tipo di professionista, compresi gli studenti del settore. Se la conoscenza è la base per un lavoro di qualità, la terminologia ne costituisce un elemento fondamentale. Pertanto, per ottenere una buona carriera è necessario studiare e conoscere la terminologia.

    Ovviamente sarebbe impossibile scrivere un dizionario completo e esaustivo di tutti i termini implicati nella produzione e nella fruizione di moda, ma ne abbiamo selezionati 95 che riteniamo possano servire come buon inizio.

    Le parole sono distribuite in diverse categorie per facilitare la navigazione e abbiamo scelto di utilizzare termini popolari sia in italiano sia in inglese. Se ritieni ti sia utile, aggiungi questo post ai preferiti del tuo browser!

    Buona lettura!

    Dizionario della moda: i principali termini che devi conoscere

    Dizionario della moda: i principali termini che devi conoscere

    Avanguardia

    Termine di origine francese. È un aggettivo che si riferisce a ciò che è all’avanguardia, in altre parole, che innova. A partire dal XIX secolo ha iniziato a essere utilizzato con più forza nei circoli politici e artistici.

    Backstage

    Termine inglese che indica ciò che accade dietro a tutto ciò che stiamo vedendo, nella produzione. Durante una sfilata di moda, si riferisce ai camerini.

    Book

    Le modelle presentano il loro lavoro con un portfolio fotografico, che solitamente viene chiamato book.

    Casting

    È la fase di prova o di selezione dei modelli per un lavoro, ad esempio per rappresentare un marchio in passerella.

    Clipping

    Quando si effettua una selezione di materiali grafici pubblicati e divulgati da marchi su qualsiasi media (come riviste e internet), il nome di questo processo è clipping.

    Collab

    Da collaboration, collaborazione in inglese. Si tratta di una partnership tra un marchio di moda e un altro, che non deve necessariamente essere nel campo della moda.

    Collezione

    La traduzione letterale di questa parola è collezione, ma questo termine è usato in inglese per la parte concettuale del marchio, per l’insieme delle creazioni del professionista della moda.

    Collezione Resort

    Questa espressione si riferisce alle collezioni e ai capi detti di mezza stagione, cioè quelli che possono essere indossati tra una stagione e l’altra.

    Customizzazione

    È la personalizzazione di qualcosa in modo che diventi qualcosa di nuovo, diverso, attraverso modifiche, adattamenti, ripensamenti e nuove creazioni.

    Dress Code

    È il termine che si riferisce alle regole di abbigliamento per ogni luogo o evento, come una riunione di lavoro, un happy hour, eventi di promozione della collezione, ecc.

    Fast fashion

    Il fast fashion è una moda fatta al volo, in un flusso intenso, che si traduce in consumo e smaltimento.

    Scopri di più: Tecnologia e sostenibilità nella moda, un webinar Audaces

    Handmade

    Artigianale, fatto a mano. Ogni pezzo è fatto a mano dal professionista, senza l’uso di macchinari o al massimo di quelli più semplici, come le macchine da cucire.

    Hype

    Quando c’è grande attesa per qualcosa, come ad esempio un lancio. Questa aspettativa può provenire dal pubblico, dalla stampa o dall’azienda stessa, ma in questo caso si parla di “hype” da parte di un certo gruppo.

    Mainstream

    Il più popolare, il più comune, il mercato di massa. Ciò che è dominante nella cultura, conosciuto e condiviso da tutti.

    Must Have

    Un oggetto molto speciale che tutti dovrebbero avere. Potrebbe essere perché ha un grande valore, perché è essenziale e si abbina a tutto, o perché ha un legame emotivo con voi.

    Plus Size

    Un segmento della moda incentrato su persone con taglie superiori al corpo standard, come il peso e il busto.

    Preview

    Preview significa pre-visualizzazione, ad esempio di un pezzo, prima che venga prodotto.

    Shape

    Dall’inglese significa forma e viene utilizzato per sagomare, modellare, dare forma.

    Silhouette

    Si riferisce alla silhouette, al contorno, di un corpo o di una collezione o di un movimento, per esempio.

    Slow Fashion

    La slow fashion è l’antitesi proposta al fast fashion. Incoraggia la creazione e il consumo di pezzi a poco a poco, sostenibile, senza fretta, concentrandosi sulla qualità, non sulla quantità. Comprende anche i negozi dell’usato.

    Stylist

    Attenzione, uno stilista non è un designer di moda. Lavora a fianco dello stilista per creare immagini di moda e produrre composizioni di moda, effetti da passerella e altro, ma non è la stessa cosa.

    Tailoring

    Tailoring è, letteralmente, sartoria, ma si riferisce più a pezzi su misura, con precisione e complessità.

    Tendenza

    Tendenza, spesso dall’inglese trend, ovvero la direzione in cui si muove la moda.

    Trendsetter

    Coloro che evidenziano, definiscono o mostrano le tendenze.

    Upcycling

    Si tratta di una proposta anti-consumistica e sostenibile. Si tratta di dare un nuovo scopo a materiali che altrimenti verrebbero scartati.

    Quali sono i tessuti e i materiali più utilizzati nel settore?

    Quali sono i tessuti e i materiali più utilizzati nel settore?

    Acrilico

    È un tessuto sintetico che assomiglia alla lana, morbido e termoisolante, che viene usato per abbigliamento sportivo e leggings.

    Alpaca

    È una fibra leggera con una lieve brillantezza. Di solito si trova mescolata con la lana nella sartoria e nella maglieria e viene utilizzato per abiti, giacche e maglie.

    Cambric

    Tessuto in cotone o in altre fibre sintetiche, sottile, leggero e semitrasparente. Può essere stampato o colorato e generalmente viene utilizzato per abbigliamento da bambini o vestiti estivi.

    Chiffon

    Tessuto sottile, semitrasparente, a trama aperta, può essere realizzato con molte fibre diverse. Usato per abbigliamento estivo, bendaggi e tende.

    Crêpe

    Il tessuto crêpe è uno dei più utilizzati nell’industria dell’abbigliamento, sia per le grandi occasioni sia per capi più casual, grazie alla sua vestibilità perfetta e alla grande variazione di textures e spessori in cui può presentarsi.

    Damasco

    Prende nome dalla città di Damasco, in cui le sete cinesi venivano trasportate per le rotte commerciali. E’ un materiale solido, come il tessuto jacquard. Può essere realizzato anche con fibre di lino, cotone o miste. Molto utilizzato per rivestimenti di mobilia e tovaglie.

    Elastan

    Meglio noto come Lycra. Fibra sintetica elastica che si trova in vari tessuti e, anche se presente in piccole percentuali – da 1% a 5% – ne aumenta il comfort.

    Feltro

    TNT (tessuto non tessuto) fatto di fibre di lana, pelle o pelo prodotto con l’infeltrimento delle fibre grazie alla combinazione di calore, umidità e azione meccanica. Utilizzato per giocattoli, gilet, giacche.

    Gabardine

    Tessuto in filato pettinato, resistente, con finiture rigide, di peso medio, composto da diverse fibre. Utilizzato per impermeabili, abbigliamento sportivo e pantaloni.

    Helanca

    L’Helanca è un tipo di tessuto altamente malleabile, ossia caratterizzato da eccellente elasticità e flessibilità e perfettamente adattabile a tutti i tipi di corporatura.

    Essendo 100% sintetico, in genere confezionato con poliestere o poliammide, ha un alto tasso di ritenzione del sudore che aiuta la sudorazione nei periodi più caldi, mentre in inverno è un eccellente alleato nel garantire la ritenzione del calore.

    Jacquard

    Tessuto o maglia con disegni geometrici e, solitamente, con una superficie in rilievo. Assomiglia al tessuto damascato, è usato per tende e abiti formali.

    Jersey

    Termine generico per indicare tessuti lisci a maglia rasata. Caratterizzati da grande elasticità, possono essere realizzati in cotone, materiali sintetici o misti. Si utilizza spesso per confezionare camicie.

    Lana

    Fibra tessile ottenuta a partire dal vello di ovini da allevamento, solitamente calda e resistente. Se classificata come “lana pura” in Europa e in Canada significa che è composta dal 100% di lana vergine. Se classificata come “lana mista” significa che contiene fibre sintetiche, almeno per il 55%.

    Lino

    Il lino si distingue per la sua versatilità, comfort, freschezza e durevolezza. E’ un tessuto di origine naturale derivato dalla pianta del lino o dai semi di lino, il che lo rende molto piacevole al tatto.

    Lurex

    E’ una maglia caratterizzata da ottima elasticità e flessibilità realizzata a partire da fili metallici come l’alluminio, avvolti e sigillati in poliestere o poliammide.

    Per la sua brillantezza così sofisticata è molto utilizzato per confezionare abiti da sera, ma in realtà è possibile trovarlo anche nell’abbigliamento più casual, sempre con un inconfondibile tocco di eleganza.

    Mussola

    La mussola è un tessuto morbido, leggero, delicato e economico, generalmente realizzato in cotone. Ha una densità molto bassa con meno di 25 fili per centimetro quadrato, anche se questo dato può variare a seconda di chi lo produce.

    Seta

    Fibra naturale ottenuta a partire dal bozzolo del baco da seta. E’ un tessuto resistente, sebbene con un aspetto delicato e brillante. La seta è stata sostituita da fibre sintetiche e mescolata con altri fili al fine di ridurne il prezzo o produrre effetti particolari.

    Twill

    Tessuto spesso realizzato in lana pura con linee diagonali. Comune nel confezionamento di abiti e divise.

    Velluto

    Tessuto in seta pura o sintetica, pelo corto, consistenza morbida e lucente. Usato per abiti da sera, tende e tappezzeria. Qui sotto alcuni tipi di questo tessuto:

    Principali stili di moda e tendenze

    Sartoria

    È il nome della tecnica utilizzata dal sarto che realizza capi su misura. Il suo lavoro prevede anche aggiustamenti ed è solitamente legato a completi, camicie e pantaloni di lino.

    Alta moda

    Termine che si riferisce all’abbigliamento di lusso. Un capo di abbigliamento può ricevere questo riconoscimento solo su decisione del Ministero dell’Industria francese.

    Androgino

    Ciò che mescola caratteristiche maschili (andro) e femminili (gino). Può riferirsi a persone con entrambe le caratteristiche o all’abbigliamento effeminato nel segmento maschile e all’abbigliamento mascolinizzato nel segmento femminile.

    Boho-chic

    Si tratta di uno stile molto specifico che mescola etnico, bohémien, punk, vintage e hippie.

    Boyish

    Deriva dalla parola boy, ragazzo, in inglese. Si usa per caratterizzare stili o look maschili che sono assemblati con pezzi più maschili di altri.

    Casual

    È lo stile comune, casual, spogliato, semplice e ordinato del vestire. Si tratta di uno stile di moda da usare nel quotidiano, nei momenti comuni.

    Destroyed

    Dall’inglese, “distrutto”. È un effetto utilizzato nei capi di abbigliamento, applicato attraverso varie tecniche e generalmente utilizzato sui jeans.

    Etnico

    Si usa per indicare aspetti e pezzi tipici di una regione, di un Paese, di una cultura, di un’etnia, di una razza, ecc.

    Hi-lo

    Dalle parole inglesi high e low. Si tratta di look che combinano pezzi costosi e altri meno costosi, anche mescolando pezzi nuovi e innovativi con altri di vecchia concezione.

    Navy

    Creato da Coco Chanel, è uno stile ispirato ai marinai francesi, con strisce, rosso e blu come caratteristiche principali.

    Patchwork

    Si tratta di capi fatti a mano con diversi pezzi di tessuto o comunque di colori diversi, cuciti insieme.

    Prêt-a-porter

    Abbigliamento acquistato ready-made, cioè “pronto da indossare”.

    Retro

    Quando si creano nuovi capi con uno stile antico. Simile allo stile vintage.

    Sovrapposizione

    Creare nuovi look sovrapponendo i capi già presenti nel guardaroba.

    Street Style

    Look urbani e composizioni quotidiane che diventano tendenze. Si tratta di un movimento dalla strada all’industria fashion, piuttosto che il contrario, come avviene di solito.

    Tie Dye

    È il nome del processo di stampa generalmente utilizzato nella produzione artigianale. Significa legare e tingere.

    Vintage

    È uno stile di abbigliamento che mira a recuperare l’antico.

    Scopri di più: Stili di moda: qual è il tuo?

    Capi e dettagli importanti per i professionisti della moda

    Ankle Boots

    Stivali corti dall’inglese ankle che significa caviglia e boots che significa stivale.

    Bottom

    Capi da indossare nella parte inferiore del corpo, come pantaloni e gonne.

    Cache Coeur

    È il nome di un tipo di un tipo di maglione femminile caratterizzato da due lembi che si incrociano sul davanti formando una scollatura a “V”, e chiusi sul retro da un cordoncino.

    Cargo

    Abiti il cui stile si ispira alle uniformi militari, come quelli che utilizzano diverse tasche e una vestibilità ampia e morbida.

    Chemise

    La robe en chemise è un indumento femminile, ha l’aspetto di una sottoveste lunga fino ai piedi con la vita alta.

    Clutch

    È un tipo di borsa, che spesso viene chiamata anche con il termine francese pochette.

    Cuissardes

    Stivali lunghi sopra il ginocchio.

    Fusciacca

    In passato, era la cintura che legava i kimono giapponesi. Tuttavia, oggi indica le larghe strisce di tessuto, pelle o altro materiale che girano due volte intorno alla vita e vengono legate con un nodo sul davanti.

    Palloncino

    Vestiti con taglio a balze, allacciati in basso, come un palloncino. Di solito si tratta di gonne e abiti.

    Top

    Qualsiasi indumento della parte superiore del corpo, come un miniabito, una giacca o una maglietta.

    Trench

    Un cappotto impermeabile all’altezza del ginocchio o poco più, generalmente indossato negli inverni piovosi. Si ispira agli abiti dei soldati.

    Colori e stampe più utilizzati nelle collezioni di moda

    Animalier

    Si tratta di fantasie che riprendono le trame del pelo animale, come ad esempio i tessuti maculati, zebrati, tigrati ecc.

    Blu Klein

    Particolare tipo di blu creato dallo stilista Yves Klein.

    Chevron

    In francese significa spina di pesce. Si riferisce a un motivo a zig zag, lanciato dal marchio italiano Missoni.

    Color Block

    Blocco di colori. Una tendenza che mescola colori vivaci nello stesso look.

    Floral Liberty

    È un tipo di stampa floreale delicata e vintage, popolare tra le donne famose e i reali.

    Nude

    Colore della pelle, riferito alle diverse tonalità della pelle umana, caucasica, nera, ecc.

    Off-White

    Tono neutro, quasi bianco, molto comune negli abiti da sposa.

    Pois

    I famosi tessuti stampati a pallini.

    Scacchi

    È un motivo o una stampa composta da strisce orizzontali e verticali incrociate, che formano rettangoli, rombi o quadrati.

    Ton Sur Ton

    Deriva dal francese “tono su tono” ed è la tecnica che utilizza un colore specifico in diverse tonalità per decorare un abito, un mobile o uno spazio.

    Se desideri approfondire il tuo vocabolario, in particolare quello relativo ai tipi di tessuto, scarica il nostro ebook gratuito “Tipi di tessuto” compilando il form qui sotto:

  • Cosa può fare per te un software per la creazione di modelli di abbigliamento?

    Cosa può fare per te un software per la creazione di modelli di abbigliamento?

    Vale la pena avere un software per abbigliamento? Se lavorate nel settore dell’abbigliamento, saprete che si tratta di un lavoro in cui il buon gusto, la creatività e la comprensione delle esigenze dei clienti sono molto importanti.

    Sì, è un settore molto gratificante, perché chi progetta, modella e produce può vedere i frutti del proprio lavoro creativo nei risultati. Ma allo stesso tempo può anche essere un’attività molto impegnativa.

    Viviamo in un’epoca in cui ogni minuto è importante, che si tratti di progetti di lavoro, vita familiare o attività sociali. Il tempo è fondamentale.

    D’altra parte, soprattutto nel mondo della moda, vediamo che la tecnologia sta guadagnando sempre più terreno, sia nella fase di creazione che in quella di produzione… e persino nella distribuzione!

    Tenendo conto di questi aspetti, in questo post abbiamo pensato di ragionare insieme su come la tecnologia possa essere un alleato (e non una barriera) non solo per facilitare i compiti che richiedono più risorse o tempo, ma anche per migliorare la creatività e produzione.

    Abbiamo valutato come la tecnologia può permettere di espandere le frontiere e di esplorare le capacità conosciute e sconosciute, che magari per mancanza di tempo o di energia non riuscite a sfruttare appieno.

    Nelle righe che seguono scopriremo nel dettaglio le possibilità della modellistica digitale e come questa pratica può aumentare e migliorare i tuoi risultati, la qualità dei tuoi prodotti e, in generale, la tua collezione.

    Che impatto può avere un software per abbigliamento sulla tua attività quotidiana?

    Un software per abbigliamento può fare molte cose per te. A partire da una generale razionalizzazione delle attività di confezione e dalla semplificazione del lavoro. Il tessile è un campo in cui è necessario avere un senso artistico e della moda e una forte vocazione al servizio.

    Uno dei grandi vantaggi dei programma di modellistica digitale è che consentono di esprimere le idee in modo rapido e con strumenti accessibili e di livello professionale.

    Lo stilista di oggi deve conoscere le possibilità digitali che gli permettono di sviluppare la sua creatività in modo illimitato, e in questo senso il computer diventa un mezzo per raggiungere un fine.

    Oggi i programmi di modellistica digitale sono pensati non solo per gli esperti, ma per qualsiasi professionista che lavori in questo campo. Sono validi anche per confezioni di piccole e di medie dimensioni, e assolutamente cruciali per chi è responsabile del coordinamento di molte aree.

    Si tratta di tecnologie, grazie alla facilità d’uso e all’intuitività, che rompono con la tradizionale paura che certe tecniche generavano.

    E quando parliamo di facilità, intendiamo, ad esempio, la possibilità di aggiungere stampe ai modelli all’interno dello stesso programma, avere più varianti dello stesso modello in un unico file, modificare un capo e aggiornarne tutti i modelli: tutto nello stesso momento.

    È inoltre possibile calcolare costi e prezzi per ogni passaggio e tenere traccia di ogni fase del processo produttivo da un dispositivo mobile.

    Modellistica, editing, trasformazioni, sviluppo taglie, realizzazione di prototipi, calcolo dei costi e previsioni diventano processi ordinati e controllabili, con poco margine di errore, facili da ottenere e modificare.

    Il software per abbigliamento consente di migliorare i processi, aumentare la produttività e ridurre i costi. Di conseguenza, è possibile avere prodotti di alta qualità con una maggiore redditività.

    Ma iniziamo dall’inizio: cos’è un software per la modellistica di abbigliamento?

    Cos’è un software per la modellistica di abbigliamento?

    Un software di modellistica è un programma per la creazione e la modifica di modelli che consente di pianificare il layout, il taglio e l’organizzazione dell’intero processo. Grazie a questo sistema, le idee dello stilista si trasformano facilmente in modelli e schemi perfettamente disegnati.

    In breve, il programma offre strumenti che consentono di rendere più efficiente e professionale il lavoro dello stilista, automatizzando i compiti di progettazione, elaborazione e modellistica.

    Il sistema di modellistica digitale conferisce ai capi una migliore vestibilità e confort. Inoltre, accelera i tempi di sviluppo taglie e permette di organizzare la modellistica e di creare l’articolo a partire dalla scheda tecnica, con la possibilità di creare varianti in pochi secondi.

    In generale, permetterà di risparmiare materie prime e raccoglierà tutte le informazioni necessarie per lo sviluppo del prodotto (tacche, perforazioni, dritto filo, ecc.).

    Come utilizzare un software di modellistica per l’abbigliamento?

    La modellistica digitale consiste nella creazione di modelli base senza la necessità di realizzare i pezzi manualmente con strumenti tradizionali: e per farlo si utilizza un programma di progettazione digitale.

    Si tratta di programmi intuitivi e di facile utilizzo per la produzione dei vostri capi, che permettono di lavorare senza difficoltà. È caduto il mito che le tecnologie avanzate siano complesse e difficili da usare.

    Attraverso il software di modellistica digitale si sviluppano i modelli direttamente sul computer o modificando le basi dei modelli già esistenti. Inoltre, è possibile graduare in modo semplice e dinamico qualsiasi modello di indumento a partire da qualsiasi disegno tecnico o artistico.

    Tra possibilità offerte da questo sistema di modellistica abbiamo:

    • Impostazione della direzione del filo;
    • Valori di cucitura;
    • Inclusione di spilli;
    • Definizione del contorno del pezzo;
    • Modifica delle curve del cartamodello;
    • Definizione della simmetria, modifica delle linee;
    • Misurazione dei modelli per la migliore vestibilità del tessuto.

    Quali vantaggi porta alla tua azienda (e alla tua vita!) avere un software per abbigliamento?

    Un software per abbigliamento ti permetterà di produrre di più e meglio in meno tempo, perché potrai sviluppare i tuoi modelli in modo rapido, standardizzato e digitale. Semplifica l’intero processo, dallo sviluppo del piano di lavoro fino alla consegna di un prodotto di qualità.

    Questo ti permetterà di ottenere una produttività molto maggiore e di integrare le fasi della tua produzione, ottimizzando la gestione della collezione dall’inizio alla fine e di facilitare il lavoro del tuo team. Inoltre, aprirà le porte alla crescita del tuo marchio.

    Con questa tecnologia, l’intera creazione delle collezioni è semplificata e può essere anticipata, generando profitti e aumentando la produttività complessiva, ma anche consentendo a te e ai tuoi collaboratori di avere più tempo libero e una migliore qualità della vita e del lavoro.

    La modellistica digitale, infatti, comporta un enorme risparmio in termini di input, materie prime, ore di personale, ore di progettazione, evitando le rilavorazioni.

    Non da ultimo, il software di progettazione dell’abbigliamento consente di sviluppare un’attività di moda più sostenibile, eliminando le pratiche di spreco e le emissioni di carbonio.

    Senza una buona gestione, l’industria della moda può essere ad alta intensità di risorse e generare inquinamento. Inoltre, può generare molti scarti durante la fase di progettazione a causa del sovracampionamento.

    Quali sono i migliori software di modellistica?

    I progressi tecnologici sono in rapida espansione in ogni settore, e il fashion design non fa eccezione.

    La maggior parte delle aziende, grandi o piccole, che operano nel settore tessile e dell’abbigliamento hanno già adottato sistemi CAD (computer-aided design) per rendere i processi di produzione dell’abbigliamento più flessibili e snelli.

    Il CAD è un metodo di creazione digitale di disegni bidimensionali e modelli tridimensionali che ha sostituito lo schizzo manuale in molti settori.

    Gli strumenti software CAD consentono ai progettisti di esplorare le idee progettuali, di modificare facilmente i progetti, di visualizzare i capi attraverso i rendering, di simulare il funzionamento di un progetto nel mondo reale, di comunicare i bozzetti, di condividere i progetti per ottenere feedback e molto altro ancora.

    Audaces ha la soluzione perfetta per la tua attività

    Audaces ha la soluzione perfetta per la tua attività

    Quando si tratta di software per abbigliamento, Audaces offre una piattaforma facile da usare con molte funzionalità.

    Il mondo dell’Industria 4.0 richiede non solo la scelta dei migliori materiali e del tessuto più adatto, ma anche il supporto di un ottimo software di modellistica digitale per garantire qualità, produttività e buone pratiche.

    Audaces Digiflash

    Audaces Digiflash è un software che ottimizza il processo di modellistica portandolo da manuale a virtuale. Consente di digitalizzare i modelli cartacei in modo accurato e rapido con una semplice fotografia.

    I modelli vengono convertiti in basi digitali che possono essere adattate o addirittura riutilizzate per nuovi progetti.

    È ideale per le collezioni di modelli che l’azienda ha già realizzato e che possono essere convertite in file digitali, molto più sicuri e facili da conservare, senza il rischio dell’usura e senza occupare spazio.

    Trasforma e modifica le basi in modo rapido e preciso senza perdere il modello iniziale. Con una semplice fotografia digitale, è possibile digitalizzare tutti i cartamodelli dei propri modelli.

    Audaces Pattern

    Per realizzare modelli di abbigliamento al computer è possibile lavorare con modelli bidimensionali o tridimensionali. Lo strumento Audaces Patterns è un chiaro esempio di come la creazione di modelli di abbigliamento possa essere molto più semplice, anche al computer.

    Uno dei punti di forza dello strumento è il suo sviluppo basato sul linguaggio e sulla conoscenza della modellistica manuale. Ciò significa che tutte le conoscenze su come realizzare manualmente i modelli di indumenti vengono utilizzate quando si impara a utilizzare lo strumento.

    Al momento del taglio del modello, lo strumento apre un ventaglio di possibilità, lasciando al professionista la scelta della linea di taglio e della direzione in cui verrà effettuata, e molto altro.

    Sviluppo taglie semplificato

    Audaces Pattern rende lo sviluppo taglie un processo semplice. In generale, lo sviluppo manuale richiede tempo e procedure complesse. Questo compito fa parte della routine quotidiana dei modellisti e può avere un impatto sulla qualità dell’intera collezione.

    Con Audaces Pattern la graduazione, in base alle dimensioni selezionate per la nuova collezione, diventa più agile e semplice. Con pochi clic, si sviluppano le taglie di vari modelli, con misure precise e senza la possibilità di errore.

    Variazioni del modello

    Un altro vantaggio di Audaces Patterns è che consente di realizzare diverse variazioni sullo stesso modello base e di salvarle a partire dallo stesso capo sullo stesso file.

    In altre parole, elimina la creazione di diversi file, facilitando e velocizzando l’intero processo di creazione dei modelli di abbigliamento. Tutte le variazioni sono memorizzate digitalmente senza spreco di spazio fisico.

    Audaces Marker

    Le materie prime incidono in modo rilevante sul costo di un capo.

    Ecco perché ottimizzare questa risorsa è fondamentale per poter essere redditizi su ampia scala. Una gestione efficace del tempo, inoltre, garantisce il rispetto delle scadenze e aumenta la velocità di commercializzazione delle collezioni.

    Audaces Marker offre funzioni di piazzamento che permettono di ottimizzare tempo e materiali ed è in grado di eseguire i comandi inviati da uno o più computer. I file generati sono pronti per la stampa attraverso plotter o per il taglio automatico.

    Con la possibilità di esportazione in formato PLT e ISO, Audaces Marker riesce a comunicare con plotter e macchine da taglio di altri brand.

    Audaces Supera

    Con il server di piazzamento Audaces Supera si ottiene il massimo risparmio di tempo e tessuto, con la possibilità di creare code di piazzamento, definire le priorità e mantenere libera la postazione di lavoro.

    Con la soluzione Audaces Supera è molto più facile combinare qualità e prestazioni nelle confezioni e i vantaggi sono visibili già durante il primo mese di utilizzo. Dai un’occhiata ad alcune caratteristiche di questo strumento, che fa parte della multisoluzione Audaces360.

    • Lavorare in Audaces Marker in parallelo all’elaborazione dei file in Audaces Supera;
    • Utenti diversi possono inviare file in coda allo stesso server;
    • Riordinare i file nella coda di piazzamento in base alla priorità;
    • Creare e gestire code di piazzamento inviate da diversi computer;
    • Eliminare i file di piazzamento;
    • Tutte le informazioni sui piazzamenti visibili nell’interfaccia del software.

    Speriamo che tutte queste informazioni ti siano state utili e ti lasciamo con altro materiale sulla modellistica digitale: scaricalo, è gratuito!

  • Scopri tutto su come stabilire il prezzo dei tuoi capi di abbigliamento

    Scopri tutto su come stabilire il prezzo dei tuoi capi di abbigliamento

    Sintesi

    • L’imprenditore che non sa come stabilire il prezzo di abbigliamento corre il serio rischio di subire perdite importanti e di allontanare il suo pubblico di riferimento, che non percepisce il valore del suo marchio;
    • La scelta del prezzo è oggettiva e strategica e va effettuata tenendo in considerazione molteplici aspetti;
    • È possibile fare un’analisi completa dei costi di produzione di ogni collezione. Provalo gratuitamente Audaces360 e scopri tutte le sue possibilità!

    Gli imprenditori nel mondo della moda, soprattutto i principianti, spesso perdono molto denaro perché non sanno come definire il prezzo di abbigliamento che creano. Ma con l’accesso alle informazioni offerto da Internet, scegliere i prezzi in base al “sentimento” non è più giustificabile. È necessaria una strategia.

    Esistono diversi modi per prezzare una collezione possono essere utilizzati anche in congiunto in modo da ottenere la risposta giusta per questo calcolo. Tuttavia, lo studio e la pratica costanti sono l’unico modo per mantenere i prezzi realistici in base al momento del marchio e all’andamento dell’economia.

    In questo articolo ti spiegheremo come basare i tuoi prezzi su 3 elementi principali. E poi dovrai lavorare sulla percezione del valore da parte del tuo pubblico, in modo che capisca perché ha senso che la tua collezione abbia il prezzo che ha. In questo modo, non solo ne coglierà il senso, ma si sentirà incline all’acquisto.

    Buona lettura!

    Che cos’è la prezzatura?

    Che cos'è la prezzatura?

    La prezzatura, o dall’inglese pricing, si riferisce alla scelta del prezzo di un prodotto o di un servizio.

    Molte persone pensano che questo processo possa essere svolto solo in base alla sensazione o al calcolo di quanto si vuole guadagnare, ma questa conclusione è problematica, perché porta molti imprenditori a commettere errori che possono compromettere l’andamento della loro azienda.

    Ci sono professionisti che lavorano con ricerche e strategie molto complesse, anche per arrivare al prezzo dell’abbigliamento. Tuttavia, oggi potrai imparare alcune nozioni di base in modo da sentirti sicuro con tariffe eque per il cliente e redditizie per la tua attività.

    Qual è l’importanza di dare il giusto prezzo dell’abbigliamento?

    Sapere come stabilire il prezzo di abbigliamento dà all’imprenditore un potere strategico sul presente e sul futuro dell’azienda. Dopotutto, sono i prezzi a dettare il valore del fatturato finale, in base ai dati di vendita.

    Imparare a conoscere i prezzi permette di bilanciare le spese di produzione, scoprire la media dei valori praticati e il profitto che la vostra azienda riceverà.

    Inoltre, offre la possibilità di prevedere il futuro finanziario dell’azienda e di stabilire strategie di gestione del tempo e delle risorse con precisione e intelligenza.

    La gestione di un’azienda comporta un’enorme sequenza di fatture da pagare. E come si fa a sapere se l’azienda sta facendo profitti o, nel caso di una perdita, a capire da dove viene il problema?

    Il pricing ti aiuta a identificare le vendite che sono molto più economiche o più costose rispetto a quanto il tuo pubblico è disposto a pagare.

    Come definire il prezzo di abbigliamento? 3 modi pratici

    Di seguito elenchiamo 3 tipi di prezzi, ciascuno con pro e contro. L’ideale sarebbe riuscire ad applicarli tutti, almeno in parte. Una decisione di prezzo è altamente strategica e complessa e va oltre il semplice desiderio di profitto o di competitività.

    Prezzi competitivi

    Questa strategia di prezzo è piuttosto comune. Consiste nello studiare i marchi di abbigliamento che hanno lo stesso target e la stessa proposta di stile del vostro e scegliere un prezzo competitivo. Questa tattica presenta un chiaro vantaggio ma anche uno svantaggio.

    Il vantaggio è proprio la competitività. Se la tua azienda e la concorrenza si rivolgono allo stesso pubblico, ma voi offrite un prezzo più basso, ad esempio, le tue collezioni potranno diventare più attraenti per il pubblico.

    Lo svantaggio è che, anche se offrite lo stesso prodotto alle stesse persone, il tuo marchio e quello dei tuoi concorrenti non sono comunque uguali. Ogni azienda ha una realtà diversa, perché oltre allo sviluppo del prodotto c’è tutto un investimento in altri settori che può giustificare il prezzo fissato.

    Prezzi basati sulla domanda

    Un altro modo per stabilire il prezzo dell’abbigliamento è considerare l’opinione del pubblico. Ciò significa fare ricerche accurate, testare i prezzi e modificarli in base alla risposta del pubblico. Le vendite e le recensioni del pubblico sono il termometro per capire se siete sulla strada giusta o sbagliata.

    Il problema di questo tipo di prezzi è che rende tutto volatile. Nella maggior parte dei casi, le persone vogliono pagare il meno possibile. Quindi, se ascolterai sempre il pubblico in modo letterale, i tuoi prezzi scenderanno. Ma se perdi molti clienti facendo pagare troppo, vale la pena di rivalutare le tue strategie.

    Prezzi basati sui costi

    Infine, c’è la tariffazione basata sui costi. In altre parole, metti su carta tutti i costi che comporta la produzione di ogni capo e aggiungi il tuo margine di profitto. Questo tipo di strategia può essere molto efficace se si è strategici.

    Molti commettono un grave errore in questo caso. Il costo di un pezzo non è solo la materia prima. È necessario calcolare tutto ciò che viene pagato dall’azienda per far arrivare i capi nelle mani del cliente. Luce, lavoro, trasporto, tempo impiegato nella creazione e nello sviluppo: nulla può essere dimenticato.

    Come valutare il prezzo di abbigliamento?

    Come valutare il prezzo di abbigliamento?

    Hai mai notato che ci sono marchi di abbigliamento che applicano prezzi altissimi per capi di qualità discreta e dal design non esattamente rivoluzionario? Eppure riescono a raggiungere cifre elevate in termini di fatturato e di profitto, oltre che di risalto mediatico?

    Ciò è possibile perché queste aziende investono nella percezione del marchio. In altre parole, hanno uno stile, un messaggio e diffondono le loro idee creando connessioni con il loro pubblico di riferimento. Questa strategia è seguita da diversi mercati, ma nella moda tutti dovrebbero imparare a farlo.

    Branding in questo caso è il concetto di riferimento e utilizza una semplice premessa. In genere, il pubblico dei consumatori non acquista più prodotti e servizi, ma idee. Il legame con il marchio è molto più importante della qualità e del prezzo.

    Nel mondo della moda, questa realtà è ancora più forte. Sul mercato ci sono molti marchi di buona qualità che competono tra loro. Quindi, se entrambe le aziende X e Y vendono magliette dello stesso materiale, con la stessa resistenza, cosa spinge una persona a preferire l’una o l’altra? La risposta è lo stile di vita.

    L’identificazione e il legame con il marchio sono fondamentali per vendere bene in questo settore. E questo si ottiene attraverso studi approfonditi sul proprio pubblico di riferimento e investimenti in un marketing efficace. Quando si arriva a questo punto, è possibile vedere su Internet persone che promuovono i loro prodotti da sole, senza bisogno di alcuno stimolo.

    Come dare un prezzo all’abbigliamento in modo efficiente?

    Ci sono 5 consigli molto importanti per chi vuole imparare a prezzare i vestiti in modo efficiente. Tuttavia si tratta di idee generali, che possono funzionare per tutti ma devono essere applicate in modo adeguato a ciascun caso.

    Non limitarti a fare calcoli approssimativi

    La vendita di un capo di abbigliamento comporta molti costi. Certo, il tessuto e le altre materie prime sono importanti, ma sono solo l’inizio di un intero elenco. Ci sono macchine da acquistare e manutenere, il consumo di elettricità e la consegna degli abiti.

    Anche il personale e il tempo dedicato ad acquisire le competenze necessarie alla creazione degli indumenti e gestione dell’attività non sono certo gratuiti.

    Considera tutte le variabili

    Ci sono molte fatture che variano da un mese all’altro e un grave errore spesso commesso è quello di stabilire il prezzo del prodotto solo in base al costo più basso possibile.

    In questo caso il nostro consiglio consiste nel mettere in conto la possibilità di eventi imprevisti, come l’aumento dei prezzi delle materie prime e l’assunzione di dipendenti, ad esempio.

    Se vuoi un esempio forte di eventi imprevisti, dai un’occhiata alla crisi dei semiconduttori nell’industria elettronica. La pandemia e l’elevata richiesta di questo elemento hanno fatto sì che le grandi fabbriche di elettrodomestici, automobili e videogiochi siano state costrette a fermarsi completamente.

    Tuttavia, la maggior parte di queste aziende aveva già prezzato i propri prodotti considerando un margine di problemi. Pertanto, le perdite sono state mitigate caso per caso.

    Effettua un’analisi di mercato dettagliata

    Conoscere il proprio pubblico, la concorrenza e la realtà generale del proprio mercato è essenziale per una corretta determinazione dei prezzi.

    Ci sono persone che semplicemente non pagheranno più di quanto fanno i vostri concorrenti e altre che, se fate pagare meno, saranno sospettose della qualità, ad esempio.

    Studia attentamente il profilo del tuo target. Cerca di comprendere anche i tuoi competitor e come riescono a vendere al prezzo scelto. Infine, sii sempre consapevole della volatilità dei costi che incontrerai sul mercato, come i costi delle materie prime.

    Valorizza i tuoi designer

    I vestiti non sono solo dei beni utili. Lo sviluppo di ogni capo comporta un processo creativo. Ogni collezione è formata anche dai sogni di uno stilista o di un modellista. L’arte non ha prezzo, ma ha un valore. Cercate di addebitare un costo anche per l’opera d’arte che ogni cliente porta a casa.

    Ti suggeriamo anche di costruire una strategia comunicativa in grado di raccontare l’arte coinvolta in ogni creazione. Questo aiuterà senza dubbio i clienti a percepirne il valore.

    Rendi il tuo brand autorevole

    Così come è importante pensare all’arte compresa nei capi, ricorda che anche un marchio di abbigliamento è vivo. Ha uno stile di vita, ispirazioni, crea, segue e rompe le tendenze e si connette con le persone.

    Il legame che il vostro marchio può riflettersi nel prezzo di abbigliamento. In fin dei conti, la creazione ha richiesto anche un investimento finanziario, essendo parte dei costi di produzione.

    Che aiuto può darti Audaces360 nel prezzare i tuoi capi?

    Audaces360 è la multisoluzione che ottimizza i prezzi e aumenta la redditività della tua azienda. Cosa ne dici di smettere di sprecare tessuto, tempo e denaro, migliorando il tuo processo produttivo, non perdendo più una scadenza di consegna e aumentando il controllo sulla tua collezione?

    Tra le varie soluzioni, 3 in particolare offrono la possibilità di fissare dei prezzi realistici per le tue collezioni. Grazie ad essi, potrai ottenere dati più precisi e aumentare la prevedibilità e l’assertività della tua produzione. Eccoli qui:

    Audaces Idea

    Questa potente macchina automatizza il calcolo dei precosti, le schede tecniche e i disegni tecnici delle tue produzioni. In questo modo, durante la creazione e la produzione dei tuoi capi, potrai ottenere automaticamente il costo di ogni modifica nella collezione finale.

    Audaces Isa

    Gestire la tua collezione con assertivitàti assicura che tutto vada come previsto. Il prezzo del prodotto tiene conto del costo fisso con un margine per le variazioni, ma cosa succede se non esistono più?

    Una gestione ottimizzata garantisce che nessun capo esca con un errore o in modo diverso da quanto previsto, mantenendo i costi preventivati in fase di pianificazione.

    Audaces Marker e Audaces Supera

    Quanto tempo hai passato a studiare i tuoi piazzamenti per trovare soluzioni che facciano un buon uso del tessuto senza compromettere la pianificazione della tua collezione?

    Ebbene, questa perdita di tempo scompare semplicemente con Audaces Marker, che realizza in automatico piazzamenti con il massimo utilizzo di tessuto.

    E questo processo può essere accelerato e automatizzato per l’intera collezione con Audaces Supera.

    Ma non è tutto! Audaces360 ha ancora più soluzioni che possono portare la tua creazione e la tua produzione ad un livello successivo, migliorando i tuoi risultati e la tua serenità sul lavoro.

    Se desideri saperne di più, non esitare a richiedere una consulenza gratuita!

  • Qual è il migliore sistema di produzione per la tua attività?

    Qual è il migliore sistema di produzione per la tua attività?

    Sicuramente saprai già che un sistema di produzione ben organizzato può aumentare la produttività della tua azienda, oltre al benessere dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti. Ma sai anche come implementarlo nella pratica?

    Esistono diversi sistemi di produzione e alcuni di essi sono certamente in grado di soddisfare le tue esigenze. Abbiamo preparato una breve guida per aiutarti a conoscerli e a capire cosa può fare al caso tuo!

    Cos’è un sistema di produzione?

    Un sistema di produzione è un insieme di modalità produttive applicate nella gestione aziendale per organizzare la produzione o la fornitura di servizi.

    Ciascuno dei diversi sistemi di produzione, quando viene applicato, genera effetti che si ripercuotono direttamente nell’economia, nella società e nello spazio fisico.

    Come funzionano i sistemi di produzione?

    Come funzionano i sistemi di produzione?

    I sistemi di produzione nel concreto funzionano come un insieme di processi e operazioni interconnessi con l’obiettivo di generare un prodotto o un servizio.

    Il funzionamento di ciascun sistema di produzione varia a seconda del tipo di azienda a cui viene applicato. Ecco perché esistono diverse tecniche di pianificazione e gestione che possono essere scelte per organizzare al meglio l’azienda.

    Oltre al tipo di industria, dobbiamo tenere presente che quando un’azienda cresce, incorpora automaticamente nuove persone, macchine e operazioni, portando alla necessità di riprogettare costantemente il sistema di produzione.

    Tipi di sistemi produttivi

    Ma quindi in cosa si distingue ogni tipo di produzione?

    I sistemi più comuni e diffusi in diversi ambiti sono: sistema di produzione continua, intermittente e per grandi progetti.

    Sistema di produzione continua

    L’obiettivo del sistema di produzione continua è quello di produrre il maggior numero di articoli nel minor tempo possibile e prende anche il nome di fordismo.

    Normalmente il prodotto non subisce modifiche importanti e il processo scorre in modo pianificato e ininterrotto.

    La sua caratteristica principale è la ripetizione delle stesse operazioni, con poche interruzioni.

    Nell’industria tessile, ad esempio, questo tipo di produzione riguarda il processo di applicazione di bottoni a un capo di abbigliamento, così come la cucitura dei capi in serie.

    Sistema di produzione intermittente

    Il sistema di produzione intermittente, invece, tiene conto delle informazioni e delle tendenze del mercato, ben note a chi si occupa di moda ed è adatto per produzioni su piccola scala e per la produzione di prodotti eterogenei.

    Questa modalità di produzione consente di ridurre le perdite, poiché i progetti vengono pianificati meticolosamente per soddisfare ordini specifici e tra loro diversi.

    L’industria della moda, oltre a lavorare con le tendenze e le scommesse dei grandi stilisti, deve considerare la domanda del pubblico e dei consumatori. Per questo motivo, quando pianificano una nuova produzione, molte aziende tengono conto della domanda di un tipo specifico di indumento.

    Un aspetto da considerare in questo tipo di sistema è che, quando si verifica un problema in un determinato prodotto o nel lotto da produrre, non è possibile riavviare immediatamente il processo di produzione, poiché il prodotto successivo da produrre sarà molto diverso. Sarà necessario modificare e riadattare i test e la preparazione delle macchine, concentrando l’attenzione di un nuovo cliente.

    Produzione per grandi progetti

    Si tratta del modo più personalizzato di pensare a un sistema di produzione, poiché è guidato dalla domanda del cliente. Un processo che inizia e termina in periodi di tempo indefiniti.

    Tuttavia, la necessità di indirizzare di volta in volta tutte le risorse disponibili per garantire la consegna del progetto rispettando le scadenze può coinvolgere diversi professionisti che interagiscono tra loro, rendendo la gestione decisamente più complessa.

    Concetti importanti in un sistema di produzione

    Frontiera

    Conosciuta anche come curva delle possibilità produttive o curva di trasformazione, illustra graficamente la quantità di beni che è possibile ottenere in modo efficiente tenendo conto delle capacità produttive di un’azienda.

    Entrate

    Si tratta di risorse come materiale prime, informazioni e consumatori o di risorse che agiscono su di essi, come dipendenti, edifici, attrezzature e tecnologie.

    Rendimento

    La trasformazione di risorse o input del sistema in output, che possono essere prodotti, servizi, ecc.

    Uscite

    Si tratta del risultato del processo di trasformazione, ossia di tutti i beni o servizi e i loro prodotti indiretti, come i rifiuti e l’inquinamento.

    Feedback

    Noto anche come ciclo di feedback, è la metodologia che identifica visivamente le relazioni di causa ed effetto dei processi di un’azienda, fornendo una visione sistemica del business.

    Cosa serve per implementare un sistema produttivo?

    Cosa serve per implementare un sistema produttivo?

    Quando si implementa un sistema di produzione nel proprio settore, è necessario adattarlo al tipo di output che si vuole generare. Tuttavia ci sentiamo di raccogliere alcuni consigli preziosi indipendentemente dal modello più adatto ai vostri obiettivi, tra cui ad esempio:

    1. Mappa le fasi di produzione

    Traccia una mappa dei processi e delle fasi di produzione.

    2. Stabilisci gli obiettivi e monitora i cicli produttivi

    Calcola il tempo di ogni processo per poterlo organizzare e adattare alle scadenze di consegna. Una volta fatto questo, stabilisci i tuoi obiettivi per monitorare meglio i risultati dei processi in ogni ciclo di produzione.

    3. Definisci degli indicatori di prestazione

    Stabilisci indicatori chiave di prestazione (KPI) coerenti con i macchinari e il personale coinvolti nei processi.

    4. Promuovi un sistema di gestione integrato tra le diverse aree dell’azienda

    Forma il team in modo che possa adattarsi al meglio al sistema di produzione, per poter lavorare con il maggior benessere possibile.

    5. Investi nell’automazione

    Investi nella miglior tecnologia per automatizzare i processi disponibile per il tuo settore, generando un database pratico e affidabile che possa monitorare l’andamento di ogni fase e aiutarti a prendere decisioni future.

    Sistema produttivo e Lean Manufacturing

    Dato che stiamo parlando di tecnologia, non possiamo non citare la Lean Manufacturing, che è fortemente legato ai sistemi di produzione.

    Il Lean manufacturing aiuta a eliminare le perdite nel processo e aggiunge valore al consumatore finale ad esempio grazie al Just in Time, oltre alle tecniche di gestione della qualità e alla pianificazione e controllo della produzione.

    Quali prodotti Audaces possono potenziare il tuo sistema di produzione?

    Audaces dispone di una serie di strumenti progettati appositamente per l’industria tessile che possono aiutare a implementare un sistema di produzione più efficiente, come la Sala di Taglio Automatizzata con un ruolo fondamentale nelle confezioni 4.0.

    Conclusioni

    Durante lo sviluppo dei sistemi di produzione, sono state sviluppate molte tecniche per risolvere un grande problema: come gestire la catena di produzione per ottimizzare maggiormente le risorse disponibili e ottenere i migliori risultati?

    La produzione snella è una di queste, poiché aiuta a evitare sprechi e colli di bottiglia in ogni fase del processo.

    Audaces è un punto di riferimento globale per i sistemi progettati per l’Industria 4.0 per risolvere i problemi di ritardi nella fase tecnica e di sprechi nell’utilizzo delle materie prime e nella creazione di modelli.

    Non dimenticarti di seguire il blog di Audaces se desideri approfondire l’universo delle tecnologie per l’industria della moda. Alla prossima!

  • Cos’è l’efficienza produttiva e come puoi raggiungerla nella tua confezione?

    Cos’è l’efficienza produttiva e come puoi raggiungerla nella tua confezione?

    Sintesi

    • L’efficienza produttiva è la chiave di una produzione efficiente che riduce sprechi e migliora la redditività;
    • Tecnologie integrate e processi digitalizzati aiutano a migliorare l’efficienza in ogni reparto, in tempo reale;
    • Scopri come con Audaces360, le aziende possano aumentare la produttività mantenendo qualità e controllo totale.

    Nel mondo della moda, l’efficienza produttiva è uno degli indicatori più importanti di salute e competitività di un’azienda. Non si tratta solo di produrre di più, ma di farlo meglio.

    Lavorare sull’ottimizzazione dei processi e dei processi aziendali permette di intervenire su costi, qualità e velocità.

    In questo articolo potrai scoprire come ottenere una maggiore efficienza produttiva nella tua attività nel mondo della moda.

    Buona lettura!

    Che cos’è l’efficienza produttiva?

    L’efficienza produttiva è il termine che utilizziamo quando l’economia di un’azienda si trova in un punto di equilibrio tra i costi di realizzazione di un prodotto e il profitto che se ne ricava.

    In altre parole, quando il costo di produzione è il più basso possibile, senza sacrificare la qualità dell’azienda e del prodotto.

    Monitorare il costo di produzione per capo aiuta a misurare il livello di efficienza produttiva e a definire obiettivi realistici.

    L’efficienza produttiva implica un elevatissimo livello di ottimizzazione dei processi.

    L’obiettivo è massimizzare l’output con le risorse disponibili senza compromettere la qualità.

    Quando la vostra azienda raggiunge questo punto, il costo medio di produzione è anche al punto più basso della curva dei costi medi.

    È emerso che per ottenere la massima efficienza produttiva un’azienda deve operare in modo strategico e potenziare i propri processi produttivi con tecnologie specializzate nell’accelerazione della produzione.

    Deve inoltre operare in modo assertivo e ridurre gli sprechi di denaro, tempo, materie prime e manodopera.

    Scopri di più: Scopri l’importanza dell’industria tessile e la sua evoluzione

    Qual è la differenza tra efficienza e efficacia?

    Qual è la differenza tra efficienza e efficacia?

    Efficienza ed efficacia sono termini abbastanza simili, ma con differenze significative.

    Una produzione efficace consente di rispondere a tutto ciò che si chiede/pianifica, senza lasciare nulla di interrotto o sospeso.

    Ogni incarico verrà portato a termine, indipendentemente dal fatto che sia più o meno complesso di come previsto da chi ha impartito l’ordine.

    Un processo efficiente porta a maggiore efficienza produttiva, qualità stabile e lead time ridotti.

    In poche parole possiamo dire che l’efficacia porta a svolgere il compito, l’efficienza trova la soluzione migliore.

    Scopri di più: Scopri le possibilità per la tua azienda di moda nel mercato tessile

    Tipi di capacità produttiva

    Il raggiungimento dell’efficienza produttiva dei tuoi processi comprende la pianificazione e l’analisi strategica. La scelta delle metriche dipende dal processo produttivo e dagli obiettivi del brand.

    In altre parole, si applicano le modifiche e si monitorano i risultati, quindi si prendono nuove decisioni per migliorare l’efficienza di ciascuna fase. Per farlo, è necessario studiare i tipi di capacità produttiva.

    I tre modi più comuni per valutare le prestazioni di un produttore sono le capacità produttive realizzate, installate e disponibili.

    Non si tratta di studi alternativi, ma complementari per riuscire a comprendere da diversi punti di vista tutti i problemi e le opportunità di miglioramento dei processi.

    Di seguito ti elenchiamo quali sono i tre tipi di capacità produttiva e come devono essere considerati nell’analisi strategica dei tuoi processi:

    Capacità produttiva realizzata

    La capacità produttiva realizzata è un tipo di analisi che tiene conto delle perdite che possono verificarsi nel processo, comprese quelle impreviste.

    Tra queste possiamo trovare: interruzioni di corrente, malfunzionamenti delle macchine e altre variabili.

    Quando si effettua una pianificazione della produzione, si considerano i problemi in base alla loro probabilità di verificarsi.

    È uno strumento interessante per prevedere gli ostacoli e pianificare le soluzioni, oltre che da considerare nella determinazione dei prezzi delle collezioni.

    Un consiglio efficace è sempre quello di rivalutare regolarmente i prezzi.

    Capacità produttiva installata

    La capacità produttiva installata descrive una realtà ideale. Si tratta del calcolo della capacità produttiva massima dell’azienda senza perdite, colli di bottiglia, ritardi o altre difficoltà.

    In altre parole, definisce quanto produrrà la tua azienda se tutto si svolge esattamente come previsto.

    Il calcolo della capacità produttiva installata serve a capire l’efficienza e l’efficacia del processo attuale.

    Capacità produttiva disponibile

    Il calcolo della capacità produttiva disponibile serve a capire il momento specifico di un’azienda. Considera solo le risorse disponibili in quel periodo.

    Questa valutazione delle prestazioni considera il volume di prodotti/capi che un’azienda può produrre in un periodo specifico, considerando gli asset e i fattori produttivi a disposizione in quel momento.

    Non tiene conto di perdite, carenze e altri problemi operativi.

    Scopri di più: Come affrontare e superare le principali sfide della filiera tessile

    Efficienza produttiva X efficacia allocativa

    Efficienza produttiva X efficacia allocativa 

    È molto comune confondere l’efficienza produttiva con l’efficacia allocativa.

    Nonostante la somiglianza tra le parole, i significati approssimativi di efficienza ed efficacia e la compresenza di questi concetti, siamo di fronte a due definizioni completamente diverse.

    Come abbiamo già detto, l’efficienza produttiva ha a che fare con il rapporto tra i costi di produzione e ciò che viene prodotto. Più si produce con un minor dispendio di risorse, più i processi sono efficienti.

    L’efficacia allocativa invece si riferisce alla strategia di allocazione delle risorse per garantire l’efficienza produttiva dell’azienda.

    Le materie prime, il denaro per gli investimenti, la manodopera, le attrezzature, ecc. non sono infiniti.

    Il modo in cui tutte queste variabili vengono gestite e organizzate avrà un impatto sulla qualità e sull’efficienza produttiva dell’azienda.

    Pertanto, come imprenditori, sarà necessario studiare e padroneggiare sia i concetti che le operazioni che hanno un impatto sugli stessi.

    Con questi accorgimenti, il tutto si traduce nel balance ideale che si ricerca tra lavoro e vita nella moda grazie alla tecnologia.

    Con la nostra infografica abbiamo riassunto come ottenerlo al meglio. Scaricala qui gratuitamente!


    Scopri di più: Ecco i modi per aumentare la produttività di una azienda tessile

    Quali sono i vantaggi di una produzione efficiente?

    Una produzione efficiente migliora impatti economici e ambientali.

    Tuttavia, al di là del fatturato e della redditività, ci sono 4 vantaggi principali che l’efficienza produttiva apporta all’azienda. Eccoli descritti di seguito:

    Riduzione degli sprechi

    Una produzione efficiente porta a un migliore utilizzo delle risorse. In questo modo, si sfrutta meglio e si consuma meno tessuto, manodopera, energia ecc.

    Il risultato sarà positivo sia per la tua azienda, sia per i professionisti coinvolti, sia per l’ambiente. Risparmiando denaro il mondo si libererà anche dallo spreco sfrenato di tessuti ed energia.

    La sostenibilità finanziaria e ambientale sono ugualmente importanti e danno una buona immagine al pubblico e agli investitori.

    Risultati di eccellenza

    Una produzione efficiente offre all’imprenditore un grande controllo sulla qualità e sulla quantità dei pezzi prodotti. Questo rende le sue consegne più costanti e offre sicurezza alle sue trattative.

    Riducendo i tempi di inattività si aumenta la prevedibilità delle consegne.

    L’imprevedibilità dei risultati è un grosso problema in qualsiasi tipo di attività. Avere un piano B per gli errori e pianificare il futuro della confezione diventa impossibile senza avere accesso a informazioni accurate sull’azienda stessa.

    Organizzazione ottimale del magazzino

    L’offerta, il fatturato e la qualità del magazzino sono tre preoccupazioni centrali degli imprenditori che si occupano di beni e fattori produttivi.

    Nel prendersene cura, molti imprenditori si trovano di fronte allo stesso ostacolo: la disorganizzazione del magazzino e delle scorte.

    Un’ottima organizzazione del magazzino è imprescindibile per avere una produzione efficiente. Allo stesso tempo, l’efficienza produttiva ottimizza l’uso delle risorse, con il risultato di uno stock più controllato e un rifornimento razionale.

    Uso appropriato dei materiali e controllo del livello di produzione

    L’efficienza produttiva ha un impatto sulla quantità di materie prime utilizzate e sulla quantità di beni prodotti.

    In questo modo, i materiali non vengono sprecati e non si spende per produrre più del necessario o addirittura più di quanto le scorte possano offrire.

    Cioè, senza causare disorganizzazione o perdita di qualità degli input e dei prodotti.

    Nel passaggio dalla teoria alla pratica, il percorso di Amibo è emblematico.

    Con l’intregrazione dati in tempo reale, il brand serbo ha accelerato l’ottimizzazione dei processi e ridotto rilavorazioni.

    Vuoi scoprire come? Guarda il video qui sotto:

    Amibo: la trasformazione digitale al fianco di Audaces

    Scopri di più: Come migliorare la tua produzione tessile con un diagramma di flusso?

    Come migliorare l’efficienza produttiva della tua confezione?

    Gli step che seguono migliorano l’efficienza dei processi aziendali in modo progressivo..

    La cosa positiva è che ciascuno di questi consigli, anche se è già applicato, può sempre essere ulteriormente migliorato.

    Investi nell’aggiornamento e nella qualità dei macchinari

    Macchine obsolete aumentano tempi di inattività e scarti.

    Macchinari obsoleti possono ritardare o limitare la tua capacità produttiva e persino creativa, a causa di risorse non all’altezza dell’idealizzazione del progetto.

    Analizza e migliora i processi

    Non esiste un processo produttivo perfetto. Ogni operazione può essere migliorata.

    Monitora KPI in tempo reale per anticipare i colli di bottiglia. In questo modo è più facile identificare le opportunità di miglioramento dei risultati.

    Investi nell’assertività dei processi

    Meno errori, meno rilavorazioni e meno spreco di risorse. È importante investire nell’assertività delle vostre creazioni e delle altre fasi di produzione.

    Oggi, con la tecnologia esistente, è possibile approvare i pezzi già nel primo prototipo, a seconda del sistema e dell’attrezzatura utilizzati.

    Scopri di più: Tutto sull’organizzazione e sulla gestione della produzione industriale

    L’utilizzo della tecnologia nella produzione riduce i costi e aumenta l’agilità

    Come migliorare l’efficienza produttiva della tua confezione?

    L’applicazione o il miglioramento della tecnologia nei processi aziendali riduce i costi e aumenta l’agilità in diversi modi.

    Quando si tratta di abbigliamento o di qualsiasi operazione di moda, questa affermazione diventa ancora più vera.

    Gli insuccessi ricorrenti comportano sprechi di materiale, lavoro, denaro e tempo.

    La connettività tra reparti rende il processo produttivo più trasparente e porta a maggiore efficienza produttiva.

    Scopri di più: 5 consigli per una produzione industriale di abbigliamento

    Aumenta l’efficienza produttiva della tua azienda con le soluzioni Audaces

    Ottenere una produzione realmente efficiente non è solo questione di metodo, ma di tecnologia e integrazione.

    Con le soluzioni Audaces, le aziende del settore moda possono collegare ogni fase – dall’ideazione alla confezione – in un unico ecosistema digitale.

    Le soluzioni Audaces aiutano a pianificare capacità produttiva e carichi macchina.

    Audaces360

    Audaces360 connette idee, modellistica e piazzamento in un unico processo produttivo digitale per migliorare l’efficienza e pianificare la capacità produttiva.

    Grazie alla digitalizzazione dei flussi e all’integrazione dei dati, le aziende possono:

    • ridurre i tempi di sviluppo di una collezione,
    • abbattere gli sprechi di tessuto e materiali,
    • migliorare la comunicazione tra stile, modellistica e produzione.

    Sala Taglio Audaces

    La Sala Taglio Audaces rappresenta il cuore dell’efficienza produttiva: unisce innovazione hardware e software per rendere il taglio più veloce, preciso e sostenibile.

    Soluzioni come Audaces Neocut Bravo e Audaces Jet Lux ottimizzano l’uso del tessuto e riducono i margini di errore, migliorando la gestione dei tempi e la qualità del risultato finale.

    Con la Sala Taglio Audaces, le aziende possono:

    • ridurre il consumo di tessuto,
    • ottenere tagli uniformi e privi di difetti,
    • monitorare in tempo reale costi e performance produttive.

    L’efficienza produttiva non è un punto d’arrivo, ma un processo continuo di evoluzione.

    Ogni passo verso la digitalizzazione permette di liberare risorse, migliorare la qualità e rafforzare la competitività dell’azienda nel tempo.

    Le soluzioni Audaces sono nate per accompagnare i brand della moda in questo percorso, rendendo ogni fase più intelligentee sostenibile. Scopri come!

    FAQ

    Che cos’è l’efficienza produttiva in un’azienda di moda?

    È la capacità di produrre capi con il massimo rendimento e il minimo spreco di risorse, mantenendo alta la qualità.

    Quali vantaggi porta digitalizzare i processi produttivi?

    Permette di ridurre costi e tempi, evitare errori di comunicazione e migliorare la collaborazione tra i reparti.

    Come Audaces aiuta a migliorare l’efficienza produttiva?

    Attraverso soluzioni integrate che collegano progettazione, modellistica e taglio, ottimizzando l’intero ciclo produttivo.