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  • Come usare al meglio nella tua collezione il tessuto lana

    Come usare al meglio nella tua collezione il tessuto lana

    Sintesi

    • Scopri i segreti del tessuto lana. Dai tipi più pregiati ai consigli pratici per la tua collezione, fino agli strumenti per progettare capi senza sprechi;
    • Approfondisci le differenze tra lana pettinata, cardata e garzata. Scegli il tessuto giusto per ogni capo della tua collezione;
    • Scopri Audaces360 e trasforma le tue idee in realtà. Integra processi e persone nella fase creativa e produttiva, unendo creatività e sostenibilità.

    Il tessuto lana avvolge come un abbraccio nelle giornate fredde. Caldo, soffice, elegante, la lana è quel tessuto che parla di comfort e stile senza bisogno di parole.

    Dalle mani dei pastori di un tempo ai telai delle manifatture più innovative, questo materiale naturale ha attraversato secoli di storia e mode, restando sempre protagonista.

    Oggi la lana incarna sostenibilità, qualità e creatività. Tecniche di lavorazione all’avanguardia e attenzione all’ambiente le regalano una nuova identità, più moderna e consapevole.

    In questo articolo scopriremo la sua essenza, le tipologie più pregiate e i motivi per cui continua a essere il cuore pulsante della moda e del design. Buona lettura!

    Cos’è il tessuto lana e a cosa serve?

    Il tessuto lana è un universo di fibre che raccontano il mondo della moda e della tradizione tessile. Morbida e resistente, è capace di trasformare un capo in un’esperienza sensoriale unica.

    Conosciuta per la sua termoregolazione, avvolge il corpo in inverno e resta traspirante nelle stagioni più miti. La lana è un tessuto vivo, che respira e si muove con chi lo indossa.

    Il suo utilizzo spazia dai capi luxury dei brand fino ai tessuti più tecnici e funzionali.

    Che sia in una giacca, in un cappotto o in un accessorio, la lana regala struttura, caduta perfetta e una durata straordinaria, unendo eleganza, comfort e attenzione all’ambiente.

    Scopri di più: Principali tipi di tessuto da utilizzare nella tua confezione di moda

    Come è nato il tessuto lana?

    Il tessuto lana nasce da una storia millenaria. Dal mito del vello d’oro alla lana merino australiana, ogni fibra racconta un legame tra uomo, animale e territorio.

    Nel Tirolo, per esempio, il loden è stato il tessuto preferito delle corti dell’800 e della borghesia europea del ‘900.

    Il suo processo di infeltrimento crea un tessuto termoregolante e idrorepellente. La lana vergine viene bagnata e impastata e si ispessisce del 66% circa.

    Questa tipologia è stata infatti utilizzata nelle collezioni AI 2024-2025 da brand come Bally, Ferragamo, Ann Demeulemeester, Gucci e molti altri. L’innovazione ha viaggiato con la lana.

    Dalla pettinatura italiana di Vitale Barberis Canonico del 1663 fino alle fibre riciclate da bottiglie di plastica premiate al Première Vision di Parigi, il tessuto lana ha fuso tradizione e sostenibilità.

    Ogni fibra è un ponte tra passato e futuro. Tracciabile, naturale e versatile, il tessuto lana continua a sorprendere designer, consumatori e innovatori, grazie alla sua capacità di reinventarsi.

    Scopri di più: 9 tessuti più leggeri con ottima vestibilità da usare nella tua collezione

    Quali sono le caratteristiche di questo tessuto?

    Donna con gambe incrociate che tocca con mani gomitoli di lana audaces

    La lana è traspirante, termoregolante e capace di mantenere il corpo caldo senza appesantire.

    Può essere idrorepellente e resistente, soprattutto se lavorata come il sopracitato loden. È perfetto per capi strutturati, cappotti eleganti e maglieria di lusso.

    La caduta e la morbidezza variano poi a seconda della lana. Dal merino australiano più fine, setoso e leggero, alla lana sucida (grezza e non lavata) italiana più rustica e sostenibile.

    Secondo uno studio di Manteco e dell’Università di Leeds, questo tessuto è riciclabile fino a sei volte, riduce gli sprechi tessili e permette di reinventare capi senza rinunciare allo stile.

    Scopri di più: Tutto quello che devi sapere sulle tipologie di tessuti e le loro proprietà

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    9 tipi di tessuto lana da conoscere

    Il tessuto lana non è tutto uguale: ogni fibra ha una storia, un carattere e un utilizzo diverso. Da capi caldi e robusti a pezzi leggeri e setosi, la lana trasforma il tessuto in esperienza sensoriale.

    Alcune lane nascono per il lusso estremo, altre per resistere agli inverni più duri. Altre ancora hanno proprietà uniche di leggerezza e idrorepellenza.

    Scopriamo insieme le 9 tipologie principali e perché fanno della lana il tessuto più versatile e sostenibile del mondo.

    Lana vergine

    La lana vergine è quella che non è mai stata lavorata o riciclata prima: pura, naturale e pronta per essere trasformata.

    Ha una capacità termica straordinaria e una morbidezza che varia in base alla provenienza.

    Perfetta per capi che devono durare nel tempo, come maglieria, cappotti e accessori, senza perdere stile.

    Lana merino

    Il merino è sinonimo di finezza e leggerezza. Le pecore Saxon Merino australiane producono fibre sottilissime, setose e termoregolanti.

    Ideale per intimo, maglieria e capi da giorno, resiste agli odori e segue la linea del corpo senza costrizione.

    È una lana sostenibile e tracciabile, ottima per chi cerca lusso discreto e alte prestazioni.

    Lana Shetland

    Robusta, rustica e caldissima, la lana Shetland proviene dalle isole scozzesi omonime.

    Grazie alla sua struttura, trattiene bene il calore. I peli esterni della pecora, lunghi e ruvidi, sono eccellenti per tappeti e tessuti durevoli. Quelli più interni sono perfetti per sciarpe o calze.

    Il suo aspetto leggermente ruvido dona carattere ai capi, rendendoli iconici.

    Lana di cashmere

    Il cashmere nasce dalle capre Hircus, ed è la lana più lussuosa al mondo.

    Estremamente morbido, leggero e caldo, regala una sensazione di avvolgente eleganza sulla pelle.

    Usato in maglieria, sciarpe e cappotti di fascia alta, è un simbolo di lusso e raffinatezza senza tempo.

    Lana mohair

    La mohair proviene dalle capre Angora turche, con fibre lucide e morbide.

    Liscia al tatto, ha un’eccellente capacità isolante e brillantezza naturale, per capi che catturano lo sguardo.

    Molto apprezzata per cardigan e giacche eleganti, si distingue per la sua texture vaporosa e la durata nel tempo.

    Lana di cammello

    Il pelo di cammello è sorprendentemente caldo, leggero e naturale. Proviene dal cammello a due gobbe, dove i peli più esterni, rigidi e ruvidi vengono chiamate giarre.

    Viene utilizzato per cappotti, mantelle e accessori di lusso, spesso in tinte naturali tra beige e nocciola.

    Grazie a resistenza e traspirabilità, mantiene il corpo caldo senza appesantire, con uno charme unico.

    Lana di alpaca

    Proveniente dalle Ande, la lana di alpaca è morbida, leggera e termoisolante, ed è tra le migliori al mondo.

    Non pizzica, non trattiene odori e ha una lucentezza naturale che valorizza il colore dei capi.

    Perfetta per maglieria, cappelli e sciarpe, unisce comfort e sostenibilità con uno stile raffinato.

    Lana di lama

    Simile all’alpaca ma più ruvida e resistente, la lana di lama è ideale per tappeti e coperte.

    Ha una fibra lunga e consistente da non indossare sempre a contatto con la pelle ma mantiene la termoregolazione.

    Ogni tipo di lana ha la sua vestibilità e si presta quindi ad usi specifici. In questo video, ad esempio, si può vedere come una gonna possa adattarsi a diversi tessuti.

    Lana di vigogna

    La vigogna è il tesoro tra le lane: rarissima, fine e soffice.

    Estremamente calda e delicata sulla pelle, viene utilizzata solo per capi di altissimo lusso.

    Ogni filo racconta esclusività, sostenibilità e un rispetto rigoroso per l’allevamento e la filiera.

    Scopri di più: Passo dopo passo per creare modelli di gonne in digitale 

    Qual è la differenza tra lana pettinata, lana cardata e lana garzata?

    Tipo di lana garzata con effetto morbido e peloso audaces

    Quando si parla di lana, non tutte le fibre sono trattate allo stesso modo. Pettinata, cardata o garzata indicano processi diversi che determinano texture, aspetto e utilizzo.

    La lana cardata è lavorata con spazzole speciali che districano le fibre e le uniscono in uno strato vaporoso. Detta anche “lana delle fiabe” per la sua morbidezza, è utilizzata principalmente per il feltro.

    La lana pettinata, invece, subisce un trattamento più raffinato. Le fibre vengono allineate in modo parallelo, eliminando impurità e frammenti corti, ideale per capi di maglieria.

    Infine, la lana garzata viene lavorata con pettini o cilindri che sollevano le fibre superficiali, creando un effetto morbido.

    Questo tipo di lavorazione è complesso da realizzare ed è volto a estrarre il “cuore” della fibra tessile.

    Scopri di più: Consulta la tabella di composizione dei tessuti per la tua collezione

    Come utilizzare il tessuto lana nella tua collezione di moda?

    La lana è un alleato creativo per chi vuole una collezione versatile e di carattere. Può trasformare un capo basico in un must-have grazie alla sua texture naturale e alla capacità di modellarsi.

    Scegliere il tipo di lana giusto fa la differenza. Lana pettinata per linee pulite e sartorialità, lana cardata per volumi caldi e maglieria strutturata, garzata per capi cocooning e layering originale.

    La sostenibilità è un plus da sfruttare in chiave fashion. Lana riciclata o certificata Responsible Wool aggiunge valore alla collezione, conferendo etica e qualità senza rinunciare al design.

    Infine, i dettagli. Cuciture, fodere e accessori possono esaltare le proprietà uniche della lana, come traspirabilità, calore e caduta perfetta. Ogni capo diventa così un’esperienza tattile per chi lo indossa.

    Scopri di più: Guarda le migliori pratiche di riciclo dei tessuti per la tua confezione

    Crea i tuoi capi e controlla la resa del tessuto con Audaces

    Uomo al computer che lavora con Audaces Fashion Studio

    Progettare capi con il tessuto lana richiede attenzione: ogni fibra ha spessore, elasticità e caduta uniche. Prevedere la resa del tessuto è essenziale per evitare sprechi e ottenere vestibilità impeccabili.

    Audaces360 ti offre strumenti avanzati per simulare la resa dei tuoi tessuti direttamente in digitale. Puoi calcolare quanto materiale serve per ogni modello e testare diverse combinazioni di fili, pesi e texture.

    In questo modo, ogni prototipo diventa più preciso, riduci gli scarti e puoi concentrarti sulla creatività e sul design. La lana smette di essere imprevedibile e diventa un alleato del tuo processo creativo.

    Audaces Fashion Studio

    Con Audaces Fashion Studio, ogni idea prende vita in digitale. Dal primo schizzo alle simulazioni 3D più dettagliate, passando per la costruzione tecnica del capo.

    Il manichino virtuale tridimensionale permette di modellare, drappeggiare e sperimentare in tempo reale, senza sprechi di tessuto o tempo.

    È la soluzione ideale per chi vuole innovare il design, mantenendo precisione e qualità ai massimi livelli.

    Audaces Idea

    Audaces Idea rende fluida la comunicazione tra progettazione e modellistica, portando agilità e controllo in ogni fase della produzione.

    Puoi visualizzare la collezione a 360°, testare modelli, stimare costi e integrare tutte le informazioni tecniche in un unico ambiente digitale.

    Questo software supporta la creazione di collezioni più rapide, accurate e coordinate tra i team.

    Audaces 3D

    Audaces 3D ti mette a disposizione un laboratorio digitale completo. Visualizzi il capo in 3D, simuli tessuti e dettagli, e testate vestibilità e movimenti naturali.

    Puoi condividere anteprime interattive con team, clienti o fornitori, riducendo tempi e costi di prototipazione.

    È intuitivo, versatile e perfetto anche per chi muove i primi passi nel 3D, portando velocità e precisione nello sviluppo delle collezioni.

    FAQ

    Come scegliere tra lana pettinata, cardata e garzata?

    Pettinata per capi sartoriali e linee pulite, cardata per maglieria calda e voluminosa, garzata per capi cocooning e layering morbido.

    In che modo Audaces360 aiuta a lavorare con la lana?

    Permette di simulare la resa dei tessuti, testare combinazioni di fili e texture, calcolare quantità necessarie e ottimizzare design e sostenibilità della collezione.

    Quali sono i principali vantaggi della lana per la moda?

    La lana è calda, traspirante, resistente e versatile, perfetta per capi eleganti, casual o tecnici, garantendo comfort e stile in ogni stagione.

  • 9 tessuti più leggeri con ottima vestibilità da usare nella tua collezione

    9 tessuti più leggeri con ottima vestibilità da usare nella tua collezione

    Sintesi

    • I tessuti leggeri con buona vestibilità possono essere la chiave per il successo della tua collezione;
    • Scopri qual è il miglior tessuto per ottenere la vestibilità desiderata in ogni tipo di capo;
    • Prova la vestibilità del tessuto direttamente al computer in un ambiente 3D. Prova gratis la multisoluzione Audaces360 ora!

    Tessuti con vestibilità e consistenza perfette. Questi elementi sono cruciali per la prima impressione di fronte ad un capo di abbigliamento. E questa percezione è molto particolare sia per chi lo osserva che per chi lo indossa.

    Per questo è importante capire qual è il tipo di tessuto migliore per ottenere la vestibilità desiderata in un capo d’abbigliamento e come questo possa migliorare l’esperienza del consumatore finale.

    Di seguito, scoprirai come scegliere il tessuto ideale affinché la tua collezione di moda sia un successo di vendite.

    Buona lettura!

    Come scegliere il tessuto ideale per ogni capo?

    Modella avvolta in un tessuto leggero e trasparente color oro e giallo ocra, ideale per lo sviluppo di collezioni moda estive drappeggiate.

    Quando si pensa a una collezione di moda, si pensa subito ai colori, alle stampe e alla silhouette. Ma dobbiamo anche considerare il tessuto utilizzato per realizzare ogni modello.

    Se desideri trovare un tessuto che si abbini perfettamente al tuo capo, presta attenzione ai seguenti punti:

    Pensa alla stagione in cui il capo verrà indossato

    La stagione in cui verrà indossato il tuo capo è un buon punto di partenza per scegliere i tessuti della tua collezione.

    Per le stagioni più calde, come la primavera/estate, si tende a privilegiare tessuti leggeri e freschi, come il cotone o la viscosa.

    Quando arrivano le giornate fredde, invece, si utilizzano più spesso tessuti caldi e spessi, come il cotone, la lana e il poliestere.

    Analizza se il tessuto è adatto all’occasione

    Un consiglio importante è anche quello di immaginare l’occasione in cui verrà utilizzato il capo prima di optare per un tipo di tessuto. In questo senso, vale la pena di tenere a mente il maggior numero possibile di dettagli.

    Per esempio, un tessuto più fluido, sottile e leggero, che si usa per i capi estivi, non starà bene su un capo come il blazer, che ha bisogno di qualcosa di più strutturato per trasmettere un’immagine più formale lavoro.

    Definisci il modello in base al tessuto

    Esistono diversi tipi di tessuto che possono o meno abbinarsi al capo desiderato, rischiando addirittura di rovinarlo. Per questo motivo, è importante capire la vestibilità del materiale.

    Ad esempio, i capi strutturati richiedono tessuti più corposi. I tessuti più leggeri invece sono utilizzati per i capi voluminosi.

    Scopri 9 tessuti leggeri con vestibilità perfetta e quando indossarli

    Ci sono alcune caratteristiche che differenziano i tessuti e li rendono unici, fornendo più o meno movimento ai capi.

    Di seguito ti presentiamo 10 tessuti dalla vestibilità perfetta e i consigli su quando utilizzarli.

    1. La seta

    Nota per essere uno dei tessuti più nobili al mondo, la seta si ricava dal bozzolo del baco da seta, con una tecnica chiamata sericoltura.

    Questo processo è molto delicato, poiché i fili sono fragili e possono perdere le loro proprietà a causa delle variazioni climatiche.

    Essendo un tessuto leggero, la sua caduta è più soffice e conferisce al capo un’aria sofisticata e delicata.

    La seta si presenta sia in tinta unita che in stampe più raffinate. Può essere utilizzata per realizzare capi come camicie, abiti larghi, kimono, sciarpe e foulard.

    Scopri di più: I 3 principali tipi di fibre tessili: naturali, sintetiche, artificiali

    2. Jeans

    Tessuto della maggior parte dei pezzi jolly del guardaroba di gran parte della popolazione, i jeans presentano diverse varianti. Si va dai capi più strutturati a quelli più movimentati.

    I pantaloni in genere sono realizzati con jeans spessi, ma possono allungarsi grazie alla presenza di elastan. In questo modo, sono più aderenti al corpo, senza segnare o stringere.

    Con questi tipi di jeans si realizzano jeans skinny, zeppe, gonne, giacche, tute, pantaloncini e maglie.

    I top, invece, devono essere più leggeri, quindi i jeans utilizzati sono più sottili e più freschi. Vengono usati per confezionare camicie, abiti e pantaloni.

    Il tessuto denim può offrire una vestibilità perfetta per ciascuna delle sue funzioni.

    Scopri di più: 7 consigli infallibili per iniziare una confezione di denim

    3. Popeline

    Tessuto popeline

    Tessuto molto versatile, realizzato al 100% in cotone, il popeline non si srotola e mantiene la sua termicità.

    Essendo un tessuto piatto, non ha elasticità. Viene utilizzato, ad esempio, per confezionare camicie, gonne, abiti e camici.

    4. Raso

    Come la seta, il raso è noto per essere leggero e per conferire maggiore lucentezza al look. Nonostante sia un tessuto sintetico, viene prodotto per tessitura. Pertanto, in origine non ha elasticità.

    Esiste però un tipo di raso che può avere l’elastan nella sua composizione, aiutando a creare capi che necessitano di maggiore flessibilità.

    È importante saper scegliere la varietà di tessuto corretta, perché è versatile e può essere utilizzato in molti modi diversi.

    Il raso 100% poliestere – cioè quello privo di elasticità – ha una lucentezza più evidente ed è più corposo. Può essere utilizzato per capi come abiti da cerimonia, gonne con struttura, fodere e sciarpe.

    Il raso con elastan, invece, è più leggero e ha una vestibilità morbida. È consigliato per capi come lingerie, pigiami, t-shirt e abiti aderenti.

    Scopri di più: Raso: scopri il lusso e la versatilità di questo tessuto 

    5. Maglia

    Tessuto 100% sintetico, la maglia è leggera e morbida. Perfetta per chi ha bisogno di maggiore libertà di movimento quando si veste, ha un’elasticità che consente un maggiore comfort a chi la indossa.

    Molto versatile, viene utilizzata dai capi per bambini alle t-shirt, alle gonne, ai pantaloncini e agli abiti.

    Scopri di più: Le principali caratteristiche delle fibre tessili

    6. Mikado

    Il Mikado è realizzato al 100% in poliestere, il che lo rende non elastico. È anche più spesso e non si modella sul corpo.

    È un tessuto ben strutturato che non si piega, il che lo rende un’ottima opzione per capi come gli abiti da festa per spose e laureate.

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    7. Pizzo

    Tessuto spesso utilizzato nelle stagioni calde, il Laise è realizzato in cotone e presenta alcuni piccoli fori. Grazie a questo dettaglio, vi si realizzano molti ricami, dai motivi floreali a quelli geometrici.

    È comune vederlo utilizzato per confezionare abiti, camicie, pantaloni corti e pantaloncini.

    8. Oxford

    L’Oxford è un tessuto resistente che non si stropiccia e non si restringe. Esiste anche una variante più leggera, nota come Oxfordine e entrambi sono utilizzati per gli stessi scopi. L’unica differenza è che uno è più strutturato e l’altro ha una vestibilità più morbida.

    Scopri di più: Come riconoscere il dritto di un tessuto: impara a distinguerlo

    9. Microfibra

    Tessuto composto da piccoli e sottili fili di poliestere, la microfibra non ha elasticità ed è molto resistente. Viene comunemente utilizzata per l’abbigliamento sportivo, i bikini, i costumi da bagno e gli accappatoi.

    Quali tessuti hanno la migliore vestibilità per ogni tipo di capo? 

    Scegliere la vestibilità desiderata può sembrare difficile, non è vero? Ma ci sono alcuni modi che possono aiutarti a scegliere il tessuto perfetto per i tuoi capi.

    Presta attenzione ai punti che abbiamo evidenziato di seguito!

    Tessuti con ottima vestibilità per i top

    Per la realizzazione di camicette perfette, il nostro consiglio è quello di scegliere tra il cashmere e la seta.

    Il cashmere è una lana dalla texture fine e morbida, ottenuta dal pelo delle capre della regione del Kashmir, molto piacevole al tatto. La seta invece, considerata un tessuto nobile, si ottiene dalla produzione del baco. Il suo filo offre resistenza, morbidezza e finezza.

    Per le giacche, tessuti come il serge e il tweed sono i più adatti. Il twill è un tessuto più strutturato e offre una buona vestibilità, essendo ottimo per qualsiasi clima. Il tweed, invece, è un tessuto più rustico, realizzato in lana cardata, molto resistente e durevole: un’ottima scelta per l’inverno.

    Tessuti con vestibilità perfetta per i pantaloni

    Tessuti con vestibilità perfetta per i pantaloni

    Quando si scelgono tessuti con una vestibilità perfetta per la creazione di indumenti, è importante considerare i diversi tipi di occasioni in cui possono essere indossati.

    I jeans sono perfetti per chi desidera un tipo di pantalone più aderente, solido e non svasato.

    Il crêpe di lana e il chambray sono ideali per le gonne. Il crêpe di lana ha una consistenza piacevole per la stagione fredda ed è comodo, con un’ottima vestibilità. Lo chambray è simile al jeans, ma la sua composizione (una miscela di cotone e filati indaco) lo rende più adatto all’estate.

    Tessuti impeccabili per abiti

    Quando si indossa un pezzo unico, come un abito, è importante prestare attenzione ad alcuni aspetti. Più che mai, in questo tipo di modello è importante capire come il capo si adatta al tuo corpo. La lunghezza del tessuto, ad esempio, interferisce direttamente sulla vestibilità del capo.

    Se hai intenzione di investire in un abito da cerimonia, i tessuti in crepe georgette e chiffon sono ottimi.

    Il crepe georgette ha una consistenza granulosa con una buona vestibilità e viene utilizzato per gli abiti da festa fin dal 1910. Lo chiffon, invece, rende il capo molto delicato ed è realizzato in seta o altre fibre, essendo il più delle volte trasparente.

    Come simulare la vestibilità dei tessuti leggeri in digitale?

    Gestire materiali fluidi ed elastici nella modellazione manuale può causare errori e sprechi. Utilizzare sistemi di disegno 3d online ti permette di testare il fit reale di seta, chiffon e mussola su manichini virtuali prima di procedere al taglio fisico.

    Scopri come scegliere il tessuto perfetto con l’aiuto della tecnologia Audaces

    Scopri come scegliere il tessuto perfetto con l’aiuto della tecnologia Audaces

    I tessuti con una vestibilità perfetta sono in gran parte responsabili del successo della tua collezione.

    Oggi esistono già software che aiutano i produttori di abbigliamento a prendere le decisioni migliori in modo 100% digitale, con maggiore assertività, velocità ed economia.

    Scoprite come funziona ognuno di essi:

    Audaces Fashion Studio

    Audaces Fashion Studio è un software che consente di creare modelli in un ambiente tridimensionale, ottimizzando i tempi di sviluppo dei bozzetti. Inoltre, integra le fasi di creazione e produzione della tua attività di moda. 

    Con Audaces Fashion Studio puoi:

    • Creare modelli tridimensionali senza dover sviluppare la modellistica;
    • Visualizzare i tuoi tessuti, colori e finiture in ogni modello;
    • Presentare progetti in 3D da far approvare visivamente ai clienti;
    • Evitare sprechi di tempo, denaro e materiale;
    • Approvare le varianti dei modelli;
    • Integrare le operazioni in tempo reale con gli editor di modelli;
    • E molto altro ancora!

    Audaces Idea

    Designer e stilisti alla ricerca di una soluzione per velocizzare il lavoro: Audaces Idea può essere la soluzione giusta per voi!

    Strumenti per il disegno tecnico, le schede tecniche e il calcolo automatico dei precosti, che consentono una migliore comunicazione e la giusta produzione.

    Audaces 3D

    Scadenze strette, problemi di progettazione e rilavorazioni durante la realizzazione dei tuoi capi? Audaces 3D è il prossimo alleato della tua azienda per porre fine ai difetti nello sviluppo delle collezioni. 

    Audaces 3D ti aiuta a:

    • Approvare i progetti e la modellistica;
    • Confermare la vestibilità e l’indossabilità dei capi;
    • Approvare il primo prototipo in digitale;
    • Ridurre i prototipi;
    • Risparmiare tempi e costi di prototipazione;
    • Generare processi più sostenibili;
    • Renderizzare le immagini per il marketing e le vendite;
    • Creare un vero e proprio camerino di prova online.

    Conclusioni

    Scegliere il tessuto giusto per la tua collezione sarà fondamentale per ottenere la vestibilità perfetta per ogni pezzo. Ecco perché è importante investire nella conoscenza del tessuto, delle sue proprietà e della sua vestibilità. Queste scelte, infatti, possono cambiare completamente un capo d’abbigliamento e le sue caratteristiche.

    FAQ

    Come scegliere il tessuto ideale per ogni capo?

    Pensa alla stagione in cui il capo verrà indossato, analizza se il tessuto è adatto all’occasione e definisci il modello in base al tessuto.

    Quali sono i tessuti che si adattano meglio a ciascun tipo di indumento?

    Tutto dipende dal pezzo che si vuole realizzare, sia esso un top, un pantalone o un abito.

    Quali tessuti hanno una vestibilità perfetta?

    Il tessuto dalla vestibilità perfetta è quello che si adatta al capo da indossare. Ecco perché ogni tessuto può avere una vestibilità perfetta a seconda del suo scopo.

  • Tutti i consigli che devi conoscere sulla lavorazione dei tessuti

    Tutti i consigli che devi conoscere sulla lavorazione dei tessuti

    Sintesi

    • La lavorazione dei tessuti è fondamentale per conferire qualità ai tessuti utilizzati nella realizzazione dei tuoi capi;
    • Le principali fasi della lavorazione dei tessuti sono tre;
    • La tecnologia può darti un grande aiuto nella pianificazione della lavorazione dei tuoi tessuti. Fai un test gratuito!
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    Sai già cos’è la lavorazione dei tessuti o ne hai mai sentito parlare? L’industria tessile è responsabile della trasformazione di tutte le materie prime in filati, per realizzare tessuti e indumenti.

    Per trasformare il filato in tessuto è necessario passare attraverso alcuni processi, spesso complessi, ma necessari.

    Queste fasi vanno dallo sviluppo alla finitura. In questo articolo potrai conoscere meglio la lavorazione dei tessuti e capire la sua importanza per l’industria dell’abbigliamento.

    Continua la lettura per capire come applicare questi consigli nella tua attività!

    Che cos’è il finissaggio tessile?  

    La lavorazione dei tessuti ha come obiettivo principale quello di rendere i tessuti più nobili.

    Questa attività, che in passato era un processo svolto manualmente, nel tempo ha subito diverse trasformazioni e oggi è interamente automatizzata. In questo modo può garantire una maggiore precisione nei risultati e un’elevata qualità dei tessuti trattati.

    Per esistere, la lavorazione del tessuto passa attraverso alcune fasi, ognuna diversa dall’altra, che portano a risultati distinti ma necessari.

    In particolare, le fasi della lavorazione dei tessuti sono tre: primaria, secondaria, terziaria. Ciascuna produce dei risultati distinti e necessari.

    Le procedure possono essere eseguite solo dopo la tessitura, in quanto si utilizzano alcuni trattamenti come quelli meccanici o chimici che aiutano a migliorare le caratteristiche fisico-chimiche dell’elemento.

    Scopri di più: Tessuto corretto per l’abbigliamento: scopri quali sono i migliori tessuti per ogni capo

    Qual è l’obiettivo della lavorazione dei tessuti?

    Qual è l'obiettivo della lavorazione dei tessuti?

    La lavorazione dei tessuti ha diversi obiettivi:

    Eliminazione delle fibre dal substrato tessile mediante combustione  

    I substrati rimangono nella parte superiore del tessuto o del filo, conferendo un aspetto ruvido o privo di uniformità. I substrati possono influire anche sulla regolarità delle stampe.

    Se eliminati, conferiscono ai filati e al tessuto un aspetto migliore, soprattutto dal punto di vista visivo. L’eliminazione del substrato produce uniformità, oltre a lasciare un tocco più morbido e dare maggiore lucentezza ai pezzi.

    Eliminazione delle fibre dal substrato tessile o riduzione dell’altezza dei peli mediante taglio

    Il processo di rimozione delle fibre dal substrato tessile viene utilizzato per i materiali sintetici e le mischie tessili, ma può essere utilizzato anche nel processo di lavorazione della spugna.

    L’obiettivo è quello di tagliare i peli dei tessuti che vengono sollevati, in modo che il tessuto venga passato da rasoi. Attraverso questo contatto i peli finiscono per essere tagliati.

    Scopri di più: I 3 principali tipi di fibre tessili: naturali, sintetiche, artificiali

    Rimuovere le gomme che sono state aggiunte ai tessuti

    Per rendere i tessuti più rigidi e resistenti vengono utilizzati degli agenti stiranti, che riducono le rotture del tessuto durante il processo di tessitura.

    Ma affinché diventi più malleabile per l’uso, il tessuto deve passare attraverso il processo di rimozione degli amidi.

    Scopri di più: Come vincere le sfide del taglio pelle e tessuti tecnici

    Rendere il tessuto bianco

    Quando il tessuto ha un fondo bianco o deve avere un colore brillante, è necessario che passi attraverso il processo di sbiancamento per poi passare al processo di tintura.

    Più il substrato è bianco, più la tintura avrà un risultato migliore, garantendo così un tessuto con una colorazione più gradevole alla vista.

    Scopri di più: Scopri come utilizzare tessuti intelligenti nelle tue collezioni di moda

    Quali sono le fasi della lavorazione dei tessuti?

    Affinché la tua confezione sia in grado di effettuare al meglio la lavorazione dei tessuti, è importante che tu sappia che ne esistono tre tipi.

    Conoscere il funzionamento di ogni tipo di lavorazione dei tessuti è importante per comprendere quali passaggi è importante seguire in ogni attività:

    Trattamento primaria  

    Nella prima fase della lavorazione dei tessuti, i materiali vengono preparati in modo da essere in buone condizioni per procedere nelle fasi successive.

    È in questa fase che si procede al lavaggio e alla bollitura dei tessuti. Questa fase ha lo scopo di favorire la pulizia del tessuto, oltre che di degommarlo.

    In questo modo è possibile escludere ed eliminare gli oli e gli altri additivi applicati durante la fase di tessitura e i tessuti sono pronti per ricevere la tintura dopo la prima fase.

    Il processo comprende le seguenti attività: spazzolatura, sforbiciatura, rasatura, pettinatura, decolorazione e altre ancora.

    Trattamento secondario

    Dopo la fase di preparazione, avviene la lavorazione secondaria.

    Nello specifico, si tratta della fase in cui i tessuti vengono tinti, conferendo ai tessuti una nuova colorazione, naturalmente in modo uniforme.

    Oltre a eseguire la tintura del tessuto, in questa fase se prevista avviene anche la stampa. Infatti è proprio questo il momento in cui disegni e altre stampe vengono applicati sul tessuto.

    Trattamento terziario

    Dopo la fase di riparazione e tintura dei tessuti, l’ultima fase è quella della lavorazione terziaria, nota come finissaggio finale.

    È in questa fase che il tessuto conferisce un effetto più nobile al prodotto, attraverso procedure fisiche e chimiche.

    Questo metodo può essere temporaneo o permanente, con risultati come la morbidezza del tessuto a contatto con la pelle o addirittura una maggiore lucentezza.

    Questo passaggio può anche conferire effetti diversi al tessuto, come risultati che imitano gli spruzzi, le marmorizzazioni, gli schizzi.

    Come contribuiscono le lavorazioni tessili a aggiungere valore ai capi?

    Per rimanere sempre al passo con i tempi, l’industria della moda deve cercare le alternative in grado di portare il meglio alle proprie collezioni. Ecco perché ogni azienda sceglierà il tipo di finitura e lavaggio più adatto alla sua produzione.

    I capi che passano attraverso processi di lavorazione tessile finiscono per avere un valore aggiunto più alto, il che rende questo processo molto prezioso per le confezioni, perché genera un grande anticipo nelle vendite, migliorando i ricavi dell’azienda.

    Quali sono i vantaggi dell’automazione della lavorazione dei tessuti?

    Quali sono i vantaggi dell'automazione della lavorazione dei tessuti?

    L’automazione della fase di lavorazione dei tessuti può garantire molti vantaggi alla produzione.

    Con l’automazione, infatti, è possibile controllare la temperatura, individuare e risolvere i problemi di produzione molto più rapidamente, oltre a risparmiare fattori produttivi e altri prodotti, come acqua, conservanti chimici e altro.

    Questi vantaggi consentono di risparmiare risorse finanziarie, oltre che tempo, e di gestire meglio il lavoro.

    Scopri di più: Cos’è il tulle? Scopri di più su questo tipo di tessuto

    In quali modi Audaces può aiutare la tua confezione nella lavorazione dei tessuti?

    Per le aziende di moda che desiderano automatizzare la lavorazione dei tessuti, la tecnologia è un vantaggio che può aiutare l’industria dell’abbigliamento a ridurre i costi e ad aumentare la produzione.

    Audaces offre soluzioni innovative che si integrano dalla creazione alla produzione, in modo che possiate ottenere i migliori risultati per la tua attività. Per saperne di più:

    Audaces360

    Audaces360 è una multisoluzione che integra la fase creativa e produttiva nel settore tessile e dell’abbigliamento.   

    Con Audaces360 hai a disposizione una soluzione completa che ti aiuta a superare le principali sfide dell’industria della moda, garantendo il successo delle tue collezioni.

    La tecnologia Audaces è stata sviluppata per migliorare i risultati della produzione di abbigliamento, generando maggiore praticità, ottimizzazione dei tempi e consegne più rapide.

    Conclusione

    Per offrire ai tuoi clienti i migliori tessuti, questi dovranno passare attraverso diverse lavorazioni. La lavorazione dei tessuti può essere suddivisa in tre passaggi, ognuno dei quali è essenziale per il successo del processo.

    La tecnologia può aiutare la tua azienda a seguire la lavorazione del tessile con maggiore agilità, poiché attraverso di essa i processi diventano più veloci e i tempi sono ottimizzati, senza perdere in qualità.

    Scarica il nostro e-book gratuito e scopri come la tecnologia Audaces può aiutarti nella lavorazione dei tessuti:

    FAQ

    Cosa si intende per lavorazione dei tessuti?

    L’obiettivo principale della lavorazione dei tessuti è rendere i tessuti più nobili.

    Quali sono le fasi della lavorazione dei tessuti?

    Lavorazione primaria, secondaria e terziaria.

    Quali sono i vantaggi dell’automazione della lavorazione dei tessuti?

    È possibile controllare la temperatura, osservare i problemi di produzione molto più velocemente, oltre a risparmiare input e altri prodotti, come acqua, conservanti chimici e altro.

  • Scopri come utilizzare tessuti tecnologici nelle tue collezioni di moda

    Scopri come utilizzare tessuti tecnologici nelle tue collezioni di moda

    Sintesi

    • I tessuti tecnologici o intelligenti sono proposte emerse alla fine del XX secolo e utilizzano fibre sintetiche o mescolate con quelle naturali per ottenere nuove possibilità in termini di produzione e risultati;
    • Le funzioni del tessuto tecnologico vanno oltre le opportunità di design. Ad esempio alcuni tessuti di questo tipo sono utilizzati nei dispositivi di protezione individuale (DPI), altri proteggono dai raggi UV;
    • Moda e tecnologia sono come il filo e l’ago. Porta il meglio della modernità nella tua produzione con Audaces360, provalo gratuitamente!

    Il cotone e il lino difficilmente verranno abbandonati, ma oggi si stanno diffondendo nuovi materiali e i professionisti della moda devono essere pronti a gestirli. A questo proposito è importante citare i tessuti tecnologici. Non si tratta di semplici combinazioni di fili, ma di scienza applicata alla moda.

    È un dato di fatto che le passerelle sono il sogno di molti professionisti, ma ci sono altre strade da seguire. I tessuti tecnologici, ad esempio, offrono ai marchi di abbigliamento l’opportunità di essere alleati nella medicina, nello sport e molto altro ancora!

    Questo tipo di materiale è ormai una realtà da tempo. Tuttavia, sono ancora pochi i professionisti e le aziende qualificate che operano in questo segmento.

    Ecco perché lo studio dei tessuti tecnologici può darti un vantaggio competitivo per un lavoro o uno spazio sul mercato, con una confezione tecnologica e innovativa.

    Se il tema ti interessa, continua a leggere!

    Cosa sono i tessuti tecnologici?

    Il concetto di tecnologia dei tessuti nasce verso la metà degli anni ’70. È questo il periodo in cui sono apparse le microfibre, filati spessi come capelli. Nonostante le dimensioni, questo tessuto ha una qualità superiore a quella del poliestere tradizionale.

    Nel corso del tempo il concetto, la tecnologia, gli strumenti e le conoscenze tecniche si sono evoluti e i cosiddetti tessuti tecnologici oggi sono oggi in grado di fornire ai capi vantaggi che vanno molto oltre quanto si possa immaginare.

    Questi tessuti infatti possono essere anallergici, proteggere dai raggi ultravioletti e monitorare la frequenza cardiaca, come vedremo più avanti, ma possono anche essere utilizzati nell’abbigliamento di tutti i giorni con vantaggi in termini di vestibilità, comfort e prezzo.

    Come funzionano i tessuti tecnologici?

    Come funzionano i tessuti tecnologici?

    Questa è un’ottima domanda. La risposta, tuttavia, non è così semplice. Esistono infatti diversi tessuti tecnologici, ciascuno dei quali con caratteristiche specifiche.

    Proviamo a raccontarti alcuni esempi per farti capire concretamente quante sono le possibilità offerte dai tessuti intelligenti:

    Orange Fiber è una fibra tessile artificiale interamente Made in Italy, estratta da scarti derivanti dalla produzione di agrumi. Una fibra biodegradabile simile alla seta, una sorta di viscosa ecologica che può essere utilizzata nella realizzazione di abiti, camicie e sciarpe.

    Un’azienda brasiliana chiamata Biotecam ha creato TEXTICEL, un tessuto prodotto a partire da batteri. Proprio così: si tratta di un tessuto prodotto in laboratorio utilizzando le biotecnologie, che aiuta a risolvere i problemi ambientali e altro ancora.

    Un’altra startup chiamata ChemBioNano ha sviluppato un tessuto a base di nanoparticelle d’argento biogenico. Il risultato finale è un materiale con proprietà antisettiche che permangono anche dopo innumerevoli lavaggi.

    Forse il tessuto si evolverà ulteriormente e gli stilisti penseranno a modi creativi per utilizzarlo sulle passerelle, ma al momento il suo utilizzo si concentra sulle uniformi ospedaliere.

    In Israele Algaeig ha lanciato un tessuto biodegradabile, non tossico e a basso consumo energetico utilizzando un tipo di batterio molto specifico: le alghe.

    Questa soluzione verde è sostenibile e facile da coltivare in mare in fattorie verticali alimentate a energia solare. Non occupa terreno agricolo e non emette carbonio nelle operazioni di utilizzo dei fertilizzanti.

    Questi sono soltanto alcuni degli innumerevoli esempi di tessuto tecnologico che si stanno sviluppando sul mercato in tutto il mondo. Ogni tessuto ha delle caratteristiche specifiche ed è in grado di rispondere a diverse esigenze, ma una caratteristica li accomuna tutti: la tecnologia è un grande alleata della moda.

    Scopri di più: La tecnologia che aiuta i fashion designer a migliorare il loro lavoro

    Esempi di tessuti tecnologici e utilizzi nella moda

    Nei paragrafi precedenti abbiamo mostrato che il termine tessuti tecnologici si riferisce a un’ampia gamma di materiali sviluppati scientificamente in laboratorio.

    Gli esempi di tessuti tecnologici sono molteplici: esistono opzioni pensate per la sostenibilità, la lotta vegana, il miglioramento della produzione, ecc. Tra le varie finalità e qualità di questi tessuti, possiamo evidenziarne 6:

    Tessuto impermeabile

    I tessuti tecnologici impermeabili sono quelli che resistono all’incidenza dell’acqua sulla loro superficie.

    Tra i vari vantaggi, c’è quello di far evaporare il sudore, di essere più resistenti all’acqua (ottimo per i capi acquatici), di proteggere meglio dalla pioggia, di mantenere l’asciutto. Esistono diverse tecnologie che offrono questa qualità, come il Gore-Tex, realizzato in PTFE o ePTFE.

    Gli indumenti sportivi si sposano molto bene con questo tipo di tessuto tecnologico, che però trova applicazioni in moltri altri ambiti.

    Se aggiungete questa caratteristica all’abbigliamento di ogni giorno, fornirete ai vostri clienti protezione per i giorni di pioggia e resistenza al freddo, senza usurare l’indumento.

    Tessuto antibatterico

    I tessuti antibatterici hanno una proprietà molto importante: evitano il cattivo odore del sudore. Il sudore in sé infatti non ha un cattivo odore, ma l’odore è causato dai batteri che si riproducono sulla superficie della pelle.

    Negli abiti che utilizzano questo tessuto viene impedita la riproduzione di questi microrganismi e, di conseguenza, il cattivo odore. Allo stesso tempo, l’evaporazione del sudore mantiene il tessuto pulito e lo protegge, consumando meno acqua nel lavaggio.

    Tessuto antimicrobico

    La pandemia ha avuto un’impatto molto forte a livello globale. La prevenzione di nuove malattie come il Coronavirus, tuttavia, si è evoluta. Tra le nuove protezioni, vi è il tessuto antimicrobico che, secondo il produttore, è in grado di neutralizzare il virus Covid-19.

    Questa variante del materiale utilizza ioni d’argento che, su scala nanometrica, aumentano il potere germicida e virucida, proteggendo da questa e molte altre malattie.

    Scopri di più: La tecnologia che aiuta i fashion designer a migliorare il loro lavoro

    Tessuto con protezione solare

    I tessuti tecnologici con protezione UV sono il sogno (e la possibile realtà) di chi pratica attività fisica all’aperto. La protezione solare è sempre stata essenziale, così come alcuni accessori come cappelli e occhiali da sole. Ogni tipo di protezione però ha un limite e dobbiamo ricorrere a diverse risorse.

    La moda sportiva, insieme alla scienza, è riuscita a trovare un tessuto in grado di proteggere dal sole. Naturalmente non è una scusa per evitare la protezione solare, ma è comunque un ottimo alleato, ad esempio quando si tratta di bambini o soggetti con carnagione particolarmente chiara.

    In genere, questo tessuto è realizzato con fibre di biossido di titanio, in cotone e trattato chimicamente con additivi per la fotoprotezione. Tuttavia, i diversi produttori possono avere le proprie formule, come accade spesso nel mondo della tecnologia.

    Tessuto con tecnologia repellente

    L’azienda brasiliana Correio Brasiliense ha sviluppato un tessuto che in grado di controllare il calore, gli odori e… gli insetti! Sì, si tratta di un tessuto repellente che promette di tenere lontane zanzare, moscerine e mosche da chi indossa gli abiti.

    Questo tipo di proprietà è straordinaria, soprattutto per chi soffre di allergie o per chi cerca l’abbigliamento giusto per avventurarsi nella natura.

    E, prima che lo pensi: no, queste proprietà non vengono meno con il lavaggio.Può essere indossato come un normale abito, lavato, stropicciato, ecc. e continuerà a tenere le zanzare lontane.

    Se desideri investire in tessuti tecnologici, abbiamo un suggerimento. Considera collaborazioni con laboratori, università e ricercatori.

    Scopri di più: Le tecnologie Audaces nelle scuole di moda: l’esperienza del Centro Moda Canossa

    Tessuto per il monitoraggio della frequenza cardiaca

    Immagina come sarebbe se fosse possibile monitorare la salute del cuore di una persona con una semplice maglietta. Porterebbe molti vantaggi agli sportivi, ai medici e ai pazienti con malattie che colpiscono il cuore.

    Nel 2014 l’azienda giapponese Toray ha lanciato il tessuto “Hitoe”, composto da nanofibre ad alta conduzione e alta sensibilità ai segnali biologici che funzionano come elettrodi attaccati al tessuto.

    Come funziona? Questi impulsi vengono trasmessi allo smartphone, attraverso un’app che raccoglie, legge e interpreta i dati e gli esami.

    Anche in questo caso, i tessuti possono essere lavati normalmente senza alcun problema.

    Vantaggi derivanti dall’utilizzo di tessuti tecnologici nella moda

    Vantaggi derivanti dall’utilizzo di tessuti tecnologici nella moda

    Asciugatura rapida

    È vero che non tutti i tessuti tecnologici sono creati mettendo al primo posto la praticità quotidiana. Tuttavia, ciò non significa che questo fattore non possa essere preso in considerazione. Gli abiti creati in collaborazione con la scienza offrono diversi vantaggi, come un lavaggio più efficace e un’asciugatura più rapida.

    Poter contare su capi sempre asciutti riduce la richiesta di capi, i tempi di attesa per l’asciugatura e l’usura dovuta all’esposizione al sole. Permette inoltre di ottimizzare le faccende domestiche che, diciamolo, sono un tempo che ridurremmo volentieri.

    Vita più lunga

    Il problema dei rifiuti tessili è una piaga enorme per l’ambiente. Molti capi vengono gettati entro un anno dall’acquisto per stanchezza, ma anche per la bassa qualità e l’usura dopo pochi utilizzi e lavaggi. Ed è qui che entrano in gioco i tessuti tecnologici come protagonisti.

    I materiali di maggiore qualità e resistenza hanno una vita utile molto maggiore. In questo modo si protegge la natura e anche le tasche dei consumatori.

    Scopri di più: Sostenibilità ambientale e sociale nel mondo della moda: un webinar Audaces

    Processi produttivi più sostenibili

    La produzione di tessuti tecnologici può essere ottimizzata con l’evoluzione della scienza. La conseguenza è l’emergere di materiali, attrezzature e processi che hanno un impatto minore sul pianeta.

    È possibile raggiungere capi sempre più sostenibili, senza abbandonare il buon gusto e sperimentando nuove possibilità.

    Se desideri utilizzare il tuo lavoro per contribuire a un mondo più sostenibile, abbiamo un suggerimento. Anzi, ne abbiamo tre. Dai un’occhiata al nostro articolo che insegna 3 buone pratiche per ridurre al minimo l’impatto del consumismo nella moda. Lottiamo per un mondo migliore senza tralasciare lo stile!

    Crea la tua prossima collezione con tessuti tecnologici utilizzando Audaces Idea

    I tessuti tecnologici non sono materie prime che si possono semplicemente ricavare dal terreno. Sono industriali o artificiali, prodotti attraverso varie procedure prima di arrivare alla confezione.

    Ecco perché spesso sono molto costosi e non è consigliabile sprecare denaro e materie prime per errori e innumerevoli prototipi.

    Se si desidera avere un marchio sostenibile, sia dal punto di vista economico che ecologico, è importante utilizzare soluzioni digitali in grado di offrire maggiore incisività alla produzione. Tra quelle disponibili sul mercato, ti consigliamo Audaces Idea, parte della suite Audaces360.

    Ecco alcuni dei vantaggi e delle possibilità che potrebbe apportare alla tua confezione:

    • Automatizzare la creazione di schede tecniche e il calcolo dei precosti dei modelli;
    • Creare disegni tecnici con strumenti specifici per la moda;
    • Ingrandire e modificare stampe localizzate;
    • Integrare scheda tecnica e disegno tecnico in un unico modulo;
    • Importare i modelli da utilizzare nella scheda tecnica;
    • Eliminare gli errori e dare chiarezza alla comunicazione tra le operazioni di Stile e Modellazione della vostra azienda, evitando rilavorazioni;
    • Scheda tecnica automatizzata che si integra con i sistemi di gestione;
    • Strumenti facili e intuitivi da imparare e da usare.
  • Scopri i termini più rilevanti nel settore fashion con il dizionario di moda

    Scopri i termini più rilevanti nel settore fashion con il dizionario di moda

    Sintesi

    • Il dizionario della moda permette ai professionisti della moda con più o meno esperienza di rimanere aggiornati sui principali termini utilizzati in questo campo;
    • Mantenendosi correttamente informati sui termini, è possibile migliorare la comunicazione, comprendere più velocemente le notizie e essere sempre al passo con le novità e le tendenze;
    • Il termine più importante nella produzione di moda oggi è assertività. L’assertività permette di ridurre gli sprechi di tempo e denaro, di velocizzare l’approvazione dei capi e di migliorare la comunicazione del team. E l’assertività è Audaces360, non perdere l’occasione di provarlo gratuitamente subito!

    Disporre di un dizionario della moda è essenziale per ogni tipo di professionista, compresi gli studenti del settore. Se la conoscenza è la base per un lavoro di qualità, la terminologia ne costituisce un elemento fondamentale. Pertanto, per ottenere una buona carriera è necessario studiare e conoscere la terminologia.

    Ovviamente sarebbe impossibile scrivere un dizionario completo e esaustivo di tutti i termini implicati nella produzione e nella fruizione di moda, ma ne abbiamo selezionati 95 che riteniamo possano servire come buon inizio.

    Le parole sono distribuite in diverse categorie per facilitare la navigazione e abbiamo scelto di utilizzare termini popolari sia in italiano sia in inglese. Se ritieni ti sia utile, aggiungi questo post ai preferiti del tuo browser!

    Buona lettura!

    Dizionario della moda: i principali termini che devi conoscere

    Dizionario della moda: i principali termini che devi conoscere

    Avanguardia

    Termine di origine francese. È un aggettivo che si riferisce a ciò che è all’avanguardia, in altre parole, che innova. A partire dal XIX secolo ha iniziato a essere utilizzato con più forza nei circoli politici e artistici.

    Backstage

    Termine inglese che indica ciò che accade dietro a tutto ciò che stiamo vedendo, nella produzione. Durante una sfilata di moda, si riferisce ai camerini.

    Book

    Le modelle presentano il loro lavoro con un portfolio fotografico, che solitamente viene chiamato book.

    Casting

    È la fase di prova o di selezione dei modelli per un lavoro, ad esempio per rappresentare un marchio in passerella.

    Clipping

    Quando si effettua una selezione di materiali grafici pubblicati e divulgati da marchi su qualsiasi media (come riviste e internet), il nome di questo processo è clipping.

    Collab

    Da collaboration, collaborazione in inglese. Si tratta di una partnership tra un marchio di moda e un altro, che non deve necessariamente essere nel campo della moda.

    Collezione

    La traduzione letterale di questa parola è collezione, ma questo termine è usato in inglese per la parte concettuale del marchio, per l’insieme delle creazioni del professionista della moda.

    Collezione Resort

    Questa espressione si riferisce alle collezioni e ai capi detti di mezza stagione, cioè quelli che possono essere indossati tra una stagione e l’altra.

    Customizzazione

    È la personalizzazione di qualcosa in modo che diventi qualcosa di nuovo, diverso, attraverso modifiche, adattamenti, ripensamenti e nuove creazioni.

    Dress Code

    È il termine che si riferisce alle regole di abbigliamento per ogni luogo o evento, come una riunione di lavoro, un happy hour, eventi di promozione della collezione, ecc.

    Fast fashion

    Il fast fashion è una moda fatta al volo, in un flusso intenso, che si traduce in consumo e smaltimento.

    Scopri di più: Tecnologia e sostenibilità nella moda, un webinar Audaces

    Handmade

    Artigianale, fatto a mano. Ogni pezzo è fatto a mano dal professionista, senza l’uso di macchinari o al massimo di quelli più semplici, come le macchine da cucire.

    Hype

    Quando c’è grande attesa per qualcosa, come ad esempio un lancio. Questa aspettativa può provenire dal pubblico, dalla stampa o dall’azienda stessa, ma in questo caso si parla di “hype” da parte di un certo gruppo.

    Mainstream

    Il più popolare, il più comune, il mercato di massa. Ciò che è dominante nella cultura, conosciuto e condiviso da tutti.

    Must Have

    Un oggetto molto speciale che tutti dovrebbero avere. Potrebbe essere perché ha un grande valore, perché è essenziale e si abbina a tutto, o perché ha un legame emotivo con voi.

    Plus Size

    Un segmento della moda incentrato su persone con taglie superiori al corpo standard, come il peso e il busto.

    Preview

    Preview significa pre-visualizzazione, ad esempio di un pezzo, prima che venga prodotto.

    Shape

    Dall’inglese significa forma e viene utilizzato per sagomare, modellare, dare forma.

    Silhouette

    Si riferisce alla silhouette, al contorno, di un corpo o di una collezione o di un movimento, per esempio.

    Slow Fashion

    La slow fashion è l’antitesi proposta al fast fashion. Incoraggia la creazione e il consumo di pezzi a poco a poco, sostenibile, senza fretta, concentrandosi sulla qualità, non sulla quantità. Comprende anche i negozi dell’usato.

    Stylist

    Attenzione, uno stilista non è un designer di moda. Lavora a fianco dello stilista per creare immagini di moda e produrre composizioni di moda, effetti da passerella e altro, ma non è la stessa cosa.

    Tailoring

    Tailoring è, letteralmente, sartoria, ma si riferisce più a pezzi su misura, con precisione e complessità.

    Tendenza

    Tendenza, spesso dall’inglese trend, ovvero la direzione in cui si muove la moda.

    Trendsetter

    Coloro che evidenziano, definiscono o mostrano le tendenze.

    Upcycling

    Si tratta di una proposta anti-consumistica e sostenibile. Si tratta di dare un nuovo scopo a materiali che altrimenti verrebbero scartati.

    Quali sono i tessuti e i materiali più utilizzati nel settore?

    Quali sono i tessuti e i materiali più utilizzati nel settore?

    Acrilico

    È un tessuto sintetico che assomiglia alla lana, morbido e termoisolante, che viene usato per abbigliamento sportivo e leggings.

    Alpaca

    È una fibra leggera con una lieve brillantezza. Di solito si trova mescolata con la lana nella sartoria e nella maglieria e viene utilizzato per abiti, giacche e maglie.

    Cambric

    Tessuto in cotone o in altre fibre sintetiche, sottile, leggero e semitrasparente. Può essere stampato o colorato e generalmente viene utilizzato per abbigliamento da bambini o vestiti estivi.

    Chiffon

    Tessuto sottile, semitrasparente, a trama aperta, può essere realizzato con molte fibre diverse. Usato per abbigliamento estivo, bendaggi e tende.

    Crêpe

    Il tessuto crêpe è uno dei più utilizzati nell’industria dell’abbigliamento, sia per le grandi occasioni sia per capi più casual, grazie alla sua vestibilità perfetta e alla grande variazione di textures e spessori in cui può presentarsi.

    Damasco

    Prende nome dalla città di Damasco, in cui le sete cinesi venivano trasportate per le rotte commerciali. E’ un materiale solido, come il tessuto jacquard. Può essere realizzato anche con fibre di lino, cotone o miste. Molto utilizzato per rivestimenti di mobilia e tovaglie.

    Elastan

    Meglio noto come Lycra. Fibra sintetica elastica che si trova in vari tessuti e, anche se presente in piccole percentuali – da 1% a 5% – ne aumenta il comfort.

    Feltro

    TNT (tessuto non tessuto) fatto di fibre di lana, pelle o pelo prodotto con l’infeltrimento delle fibre grazie alla combinazione di calore, umidità e azione meccanica. Utilizzato per giocattoli, gilet, giacche.

    Gabardine

    Tessuto in filato pettinato, resistente, con finiture rigide, di peso medio, composto da diverse fibre. Utilizzato per impermeabili, abbigliamento sportivo e pantaloni.

    Helanca

    L’Helanca è un tipo di tessuto altamente malleabile, ossia caratterizzato da eccellente elasticità e flessibilità e perfettamente adattabile a tutti i tipi di corporatura.

    Essendo 100% sintetico, in genere confezionato con poliestere o poliammide, ha un alto tasso di ritenzione del sudore che aiuta la sudorazione nei periodi più caldi, mentre in inverno è un eccellente alleato nel garantire la ritenzione del calore.

    Jacquard

    Tessuto o maglia con disegni geometrici e, solitamente, con una superficie in rilievo. Assomiglia al tessuto damascato, è usato per tende e abiti formali.

    Jersey

    Termine generico per indicare tessuti lisci a maglia rasata. Caratterizzati da grande elasticità, possono essere realizzati in cotone, materiali sintetici o misti. Si utilizza spesso per confezionare camicie.

    Lana

    Fibra tessile ottenuta a partire dal vello di ovini da allevamento, solitamente calda e resistente. Se classificata come “lana pura” in Europa e in Canada significa che è composta dal 100% di lana vergine. Se classificata come “lana mista” significa che contiene fibre sintetiche, almeno per il 55%.

    Lino

    Il lino si distingue per la sua versatilità, comfort, freschezza e durevolezza. E’ un tessuto di origine naturale derivato dalla pianta del lino o dai semi di lino, il che lo rende molto piacevole al tatto.

    Lurex

    E’ una maglia caratterizzata da ottima elasticità e flessibilità realizzata a partire da fili metallici come l’alluminio, avvolti e sigillati in poliestere o poliammide.

    Per la sua brillantezza così sofisticata è molto utilizzato per confezionare abiti da sera, ma in realtà è possibile trovarlo anche nell’abbigliamento più casual, sempre con un inconfondibile tocco di eleganza.

    Mussola

    La mussola è un tessuto morbido, leggero, delicato e economico, generalmente realizzato in cotone. Ha una densità molto bassa con meno di 25 fili per centimetro quadrato, anche se questo dato può variare a seconda di chi lo produce.

    Seta

    Fibra naturale ottenuta a partire dal bozzolo del baco da seta. E’ un tessuto resistente, sebbene con un aspetto delicato e brillante. La seta è stata sostituita da fibre sintetiche e mescolata con altri fili al fine di ridurne il prezzo o produrre effetti particolari.

    Twill

    Tessuto spesso realizzato in lana pura con linee diagonali. Comune nel confezionamento di abiti e divise.

    Velluto

    Tessuto in seta pura o sintetica, pelo corto, consistenza morbida e lucente. Usato per abiti da sera, tende e tappezzeria. Qui sotto alcuni tipi di questo tessuto:

    Principali stili di moda e tendenze

    Sartoria

    È il nome della tecnica utilizzata dal sarto che realizza capi su misura. Il suo lavoro prevede anche aggiustamenti ed è solitamente legato a completi, camicie e pantaloni di lino.

    Alta moda

    Termine che si riferisce all’abbigliamento di lusso. Un capo di abbigliamento può ricevere questo riconoscimento solo su decisione del Ministero dell’Industria francese.

    Androgino

    Ciò che mescola caratteristiche maschili (andro) e femminili (gino). Può riferirsi a persone con entrambe le caratteristiche o all’abbigliamento effeminato nel segmento maschile e all’abbigliamento mascolinizzato nel segmento femminile.

    Boho-chic

    Si tratta di uno stile molto specifico che mescola etnico, bohémien, punk, vintage e hippie.

    Boyish

    Deriva dalla parola boy, ragazzo, in inglese. Si usa per caratterizzare stili o look maschili che sono assemblati con pezzi più maschili di altri.

    Casual

    È lo stile comune, casual, spogliato, semplice e ordinato del vestire. Si tratta di uno stile di moda da usare nel quotidiano, nei momenti comuni.

    Destroyed

    Dall’inglese, “distrutto”. È un effetto utilizzato nei capi di abbigliamento, applicato attraverso varie tecniche e generalmente utilizzato sui jeans.

    Etnico

    Si usa per indicare aspetti e pezzi tipici di una regione, di un Paese, di una cultura, di un’etnia, di una razza, ecc.

    Hi-lo

    Dalle parole inglesi high e low. Si tratta di look che combinano pezzi costosi e altri meno costosi, anche mescolando pezzi nuovi e innovativi con altri di vecchia concezione.

    Navy

    Creato da Coco Chanel, è uno stile ispirato ai marinai francesi, con strisce, rosso e blu come caratteristiche principali.

    Patchwork

    Si tratta di capi fatti a mano con diversi pezzi di tessuto o comunque di colori diversi, cuciti insieme.

    Prêt-a-porter

    Abbigliamento acquistato ready-made, cioè “pronto da indossare”.

    Retro

    Quando si creano nuovi capi con uno stile antico. Simile allo stile vintage.

    Sovrapposizione

    Creare nuovi look sovrapponendo i capi già presenti nel guardaroba.

    Street Style

    Look urbani e composizioni quotidiane che diventano tendenze. Si tratta di un movimento dalla strada all’industria fashion, piuttosto che il contrario, come avviene di solito.

    Tie Dye

    È il nome del processo di stampa generalmente utilizzato nella produzione artigianale. Significa legare e tingere.

    Vintage

    È uno stile di abbigliamento che mira a recuperare l’antico.

    Scopri di più: Stili di moda: qual è il tuo?

    Capi e dettagli importanti per i professionisti della moda

    Ankle Boots

    Stivali corti dall’inglese ankle che significa caviglia e boots che significa stivale.

    Bottom

    Capi da indossare nella parte inferiore del corpo, come pantaloni e gonne.

    Cache Coeur

    È il nome di un tipo di un tipo di maglione femminile caratterizzato da due lembi che si incrociano sul davanti formando una scollatura a “V”, e chiusi sul retro da un cordoncino.

    Cargo

    Abiti il cui stile si ispira alle uniformi militari, come quelli che utilizzano diverse tasche e una vestibilità ampia e morbida.

    Chemise

    La robe en chemise è un indumento femminile, ha l’aspetto di una sottoveste lunga fino ai piedi con la vita alta.

    Clutch

    È un tipo di borsa, che spesso viene chiamata anche con il termine francese pochette.

    Cuissardes

    Stivali lunghi sopra il ginocchio.

    Fusciacca

    In passato, era la cintura che legava i kimono giapponesi. Tuttavia, oggi indica le larghe strisce di tessuto, pelle o altro materiale che girano due volte intorno alla vita e vengono legate con un nodo sul davanti.

    Palloncino

    Vestiti con taglio a balze, allacciati in basso, come un palloncino. Di solito si tratta di gonne e abiti.

    Top

    Qualsiasi indumento della parte superiore del corpo, come un miniabito, una giacca o una maglietta.

    Trench

    Un cappotto impermeabile all’altezza del ginocchio o poco più, generalmente indossato negli inverni piovosi. Si ispira agli abiti dei soldati.

    Colori e stampe più utilizzati nelle collezioni di moda

    Animalier

    Si tratta di fantasie che riprendono le trame del pelo animale, come ad esempio i tessuti maculati, zebrati, tigrati ecc.

    Blu Klein

    Particolare tipo di blu creato dallo stilista Yves Klein.

    Chevron

    In francese significa spina di pesce. Si riferisce a un motivo a zig zag, lanciato dal marchio italiano Missoni.

    Color Block

    Blocco di colori. Una tendenza che mescola colori vivaci nello stesso look.

    Floral Liberty

    È un tipo di stampa floreale delicata e vintage, popolare tra le donne famose e i reali.

    Nude

    Colore della pelle, riferito alle diverse tonalità della pelle umana, caucasica, nera, ecc.

    Off-White

    Tono neutro, quasi bianco, molto comune negli abiti da sposa.

    Pois

    I famosi tessuti stampati a pallini.

    Scacchi

    È un motivo o una stampa composta da strisce orizzontali e verticali incrociate, che formano rettangoli, rombi o quadrati.

    Ton Sur Ton

    Deriva dal francese “tono su tono” ed è la tecnica che utilizza un colore specifico in diverse tonalità per decorare un abito, un mobile o uno spazio.

    Se desideri approfondire il tuo vocabolario, in particolare quello relativo ai tipi di tessuto, scarica il nostro ebook gratuito “Tipi di tessuto” compilando il form qui sotto:

  • Tutto quello che devi sapere sulle tipologie di tessuti e le loro proprietà

    Tutto quello che devi sapere sulle tipologie di tessuti e le loro proprietà

    Sintesi

    • Le fibre tessili sono l’elemento base di tutte le tipologie di tessuti;
    • Conoscerne le proprietà e tutte le varietà è fondamentale per creare capi di moda con successo;
    • Pianifica la tua collezione con gli strumenti Audaces! Prova la multisoluzione Audaces360 gratuitamente.

    Prova a fare un esperimento e a guardarti attorno: quante tipologie di tessuti riesci a riconoscere? Non pensare solo a quelli degli indumenti che indossi. Pensa anche al rivestimento della sedia o del divano su cui ti trovi, alle tende, oppure al sedile della tua auto.

    Le fibre tessili sono l’elemento fondamentale di ogni tessuto: sono loro a dare origine al filato, cioè al filo continuo che viene utilizzato per confezionare i tessuti.

    Ma quante tipologie di tessuti esistono? Quali caratteristiche le contraddistinguono?

    Se ti interessa scoprirlo, continua a leggere!

    Perché è importante conoscere le tipologie di tessuti?

    La conoscenza delle tipologie di tessuti e delle fibre tessili è fondamentale perché costituisce la base dell’intera industria tessile. Ogni fibra, infatti, possiede caratteristiche uniche che influiscono direttamente sulla qualità, la durata, le caratteristiche termiche e il comfort del prodotto finale.

    Inoltre, riconoscere le diverse fibre tessili aiuta a curarle e a mantenerle correttamente, assicurando che i tessuti resistano alla prova del tempo.

    In un mondo sempre più attento all’impatto ambientale, la comprensione dell’origine e del processo di produzione delle fibre contribuisce alle pratiche sostenibili, favorendo un approccio più responsabile ed ecologico alla moda e al settore tessile.

    Nel complesso, una comprensione completa delle fibre tessili è indispensabile per chiunque sia coinvolto nell’industria, dal design, fino al consumo e allo smaltimento.

    Scopri di più: Tipi di tessuto: lista dalla A a Z

    Come si formano le tipologie di tessuti e le strutture tessili?

    I tessuti e le strutture tessili si formano attraverso vari processi e tecniche, a seconda del tipo di fibre e del prodotto finale desiderato. 

    In generale, il processo di creazione del tessuto più comune prende il nome di tessitura e avviene tramite l’intreccio tra i fili dell’ordito (in orizzontale) e quelli della trama (in verticale). 

    Per compiere questo processo, lo strumento fondamentale è il telaio, uno degli oggetti più antichi al mondo.

    Dopo la formazione primaria, i tessuti vengono sottoposti a processi di finitura come tintura, stampa e rivestimento per migliorare l’aspetto, il colore o la funzionalità.

    La comprensione accurata dei processi di formazione del tessuto aiuta a produrre un’ampia gamma di tessuti con proprietà, strutture e applicazioni diverse, in grado di soddisfare le diverse esigenze di industrie e consumatori.

    Scopri di più: Tessuto corretto per l’abbigliamento: scopri quali sono i migliori tessuti per ogni capo

    Rapporto tra fibre tessili e filati

    La fibra tessile è la materia prima necessaria alla produzione dei filati. Si tratta di materiali che possono avere diverse origini e caratteristiche, come ad esempio lunghezza, resistenza e elasticità.

    Il processo di trasformazione della fibra tessile in filato prende il nome di tessitura. Mentre storicamente la filatura avveniva manualmente, oggi solitamente ci confrontiamo con la filatura meccanica o industriale.

    Questa avviene in grandi stabilimenti, dove giganteschi macchinari eseguono in automatico tutti i passaggi.

    Classificazione delle fibre in relazione alla loro origine

    Classificazione delle fibre in relazione alla loro origine

    Le fibre tessili hanno proprietà, caratteristiche e necessità diverse in base alle loro origini.

    Ecco tutti i tipi di fibre tessili:

    Fibre tessili naturali

    Le fibre naturali rappresentano il 40% delle fibre tessili utilizzate al mondo e si trovano in natura sotto forma di filamenti più o meno lunghi.

    A loro volta si suddividono in due categorie:

    Fibre di origine animale

    Si tratta delle fibre che si ricavano dal bulbo pelifero animale e da quelle ottenute per secrezione dai bozzoli di lepidotteri o acari.

    Rientrano nella prima specie la lana di pecora, di alpaca, di vigogna, di cachemire e di cammello, mentre nella seconda la seta e il bisso. 

    Le caratteristiche principali di queste fibre? Sia la seta che la lana sono fibre che si tingono facilmente, ben traspiranti e sono cattive conduttrici di calore. Devono essere lavate a bassa temperatura, con detersivi neutri o leggermente alcalini.

    Fibre vegetali

    Sono le fibre ottenute a partire dalla cellulosa delle piante e possono essere ricavate da varie parti della pianta: dai semi (come il cotone e il kapoc), dallo stelo (lino, canapa, juta, ramiè), dalle nervature della foglia (rafia, sisal) e dal frutto (cocco).

    Tra tutte queste fibre la più comunemente utilizzata è il cotone, ricavato dalla peluria che avvolge i semi di una pianta della famiglia delle Malvacee.

    Normalmente le fibre vegetali hanno una ripresa termica eccellente, alta conducibilità termica e si tingono con facilità. Assorbono bene la traspirazione, anche se non come la lana.

    Scopri di più: Wax: storia, origine e significato di un tessuto speciale

    Fibre tessili artificiali

    Le fibre tessili artificiali vengono prodotte dall’uomo a partire da fibre già presenti in natura, in genere la cellulosa, attraverso semplici trasformazioni chimiche.

    Queste trasformazioni vengono effettuate poiché i polimeri in natura si presentano con una superficie irregolare o una lunghezza insufficiente per poter essere trasformati in fili.

    Queste fibre, proprio per il fatto di essere artificiali, presentano diversi vantaggi: il loro diametro può raggiungere finezza e lunghezza desiderate, è possibile controllare brillantezza e opacità, si possono tingere in qualsiasi momento della lavorazione e si ha una resa maggiore grazie all’assenza di impurità.

    Fibre tessili sintetiche

    Le fibre tessili sintetiche sono ottenute attraverso processi di sintesi anche complessi che partono da materie prime raramente disponibili in natura. Sono note anche come man made, ossia realizzate dall’uomo.

    Le fibre sintetiche rappresentano il 55% delle fibre prodotte per l’abbigliamento e l’arredo e sono suddivise in “famiglie” in base alla classificazione dei polimeri che le costituiscono. Le principali tipologie sono il nylon, le fibre poliestere e le fibre acriliche.

    Le fibre sintetiche sono caratterizzate da un basso peso specifico che consente un’elevata resa di tessuto, termoplasticità, idrorepellenza, facilità di lavaggio e resistenza all’usura.

    Di contro, le caratteristiche negative sono una bassa stabilità al calore, un modesto assorbimento dell’umidità, scarsa traspirazione e elettrostaticità.

    Inoltre, essendo tessuti idrorepellenti, sono difficili da tingere e necessitano di coloranti speciali.

    Riconoscere lato dritto e rovescio delle tipologie di tessuti 

    Per distinguere il lato dritto del tessuto si possono usare varie tecniche, anche a seconda del tessuto utilizzato. In alcuni casi sarà possibile farlo anche a colpo d’occhio.

    In altri casi invece bisognerà guardare come è stato piegato il tessuto, da che parte sono i fori applicati dalla macchina da cucire, o riconoscendo il lato più morbido e luminoso.

    E’ importante saper distinguere il dritto del tessuto, poiché la parte dritta è più resistente, oltre che più bella, quindi doppio vantaggio. 

    Scopri di più: Come riconoscere il dritto di un tessuto: impara a distinguerlo

    10 modi principali di lavorazione dei tessuti 

    tipologie di tessuti

    La lavorazione delle fibre tessili può prevedere diversi passaggi, a seconda del tipo di fibra e del risultato desiderato.

    Vediamo i principali:

    1. Il candeggio

    Il candeggio è un processo di trattamento chimico utilizzato per rimuovere il colore naturale, le impurità o le macchie dai tessuti.

    Comporta l’uso di agenti sbiancanti per schiarire il colore delle fibre e creare un aspetto uniformemente bianco o chiaro.

    2. Sbiancamento ottico

    Il candeggio ottico, noto anche come sbiancamento o schiaritura fluorescente, è un processo che prevede l’applicazione di sbiancanti ottici ai tessuti.

    Questi sbiancanti assorbono la luce ultravioletta e la riemettono sotto forma di luce blu visibile, facendo apparire il tessuto più bianco e luminoso.

    3. Sbiancamento

    Lo sbiancamento è un processo che prevede il lavaggio di tessuti o fibre con acqua calda, detergenti e alcali per rimuovere impurità, oli naturali e cere.

    Questo pretrattamento prepara il tessuto a processi successivi come la tintura o il finissaggio.

    4. Sanforizzazione

    La sanforizzazione è un trattamento che serve a stabilizzare le dimensioni del tessuto, in particolare per ridurre il calo fisiologico del tessuto in seguito al lavaggio.

    Un capo realizzato con un tessuto sanforizzato, quando verrà lavato, subirà accorciamento nullo o inferiore rispetto ad uno realizzato con tessuto non sanforizzato.

    5. Calandratura

    La calandratura è un processo di finitura che prevede il passaggio del tessuto attraverso rulli ad alta pressione e temperatura.

    Questo processo conferisce al tessuto una superficie liscia e lucida, ne aumenta la brillantezza e ne migliora la mano.

    6. Fiammatura o gassatura

    La fiammatura o gassatura è un processo in cui il tessuto viene esposto a una fiamma libera o a una temperatura elevata per bruciare le fibre sporgenti.

    In questo modo si ottiene una superficie più liscia, riducendo il pilling e migliorando l’aspetto del tessuto.

    7. Degassificazione

    Il degasaggio è la rimozione di gas, spesso aria, da un materiale.

    Nel contesto dei tessuti, può comportare la sottoposizione del materiale al vuoto o ad altri metodi per eliminare l’aria o i gas intrappolati.

    8. Mordenzatura

    La mordenzatura è il procedimento necessario a preparare le fibre per la tintura con i coloranti naturali, in modo da facilitare il legame tra le fibre ed i coloranti naturali rendendoli stabili.

    9. Svasatura

    La svasatura è un processo di finitura in cui i bordi del tessuto vengono piegati, arrotolati o legati per creare un bordo decorativo o funzionale.

    Viene spesso utilizzato per biancheria da letto, asciugamani o altri prodotti tessili.

    10. Levigatura

    La levigatura è un processo di finitura meccanica in cui i tessuti vengono abrasi con carta vetrata o rulli abrasivi per ottenere una superficie più morbida, testurizzata o affilata.

    Questo processo è spesso utilizzato per il denim e altri tessuti casual.

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    FAQ

    Perché è importante conoscere le fibre tessili?

    La conoscenza delle fibre tessili è fondamentale perché ogni fibra possiede caratteristiche uniche che influiscono direttamente sulla qualità, la durata, le caratteristiche termiche e il comfort del prodotto finale.

    Come si classificano le fibre tessili in base alle loro origini?

    Le fibre tessili possono essere naturali (di origine animale o vegetale), artificiali o sintetiche.

    Quali sono le 10 principali tecniche di lavorazione dei tessuti?

    Candeggio, sbiancamento ottico, sbiancamento, sanforizzazione, calandratura, fiammatura o gassatura, degassificazione, mordenzatura, svasatura, levigatura.