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  • Scopri come funzionano gli incentivi per l’Industria 4.0

    Scopri come funzionano gli incentivi per l’Industria 4.0

    Sintesi

    • Gli incentivi per l’Industria 4.0 possono trasformare la tua azienda, riducendo i costi e migliorando la produttività;
    • Scopri incentivi, finanziamenti e bandi disponibili fino al 2025 per tecnologie innovative;
    • Individua i bisogni della tua azienda e proiettati verso il futuro: scopri di più Audaces360.

    Nel contesto produttivo attuale, parlare di innovazione significa parlare di trasformazione digitale. Il piano Industria 4.0 nasce proprio per aiutare le imprese a modernizzare i loro processi.

    Nello specifico si parla di incentivi economici, strumenti di supporto e agevolazioni fiscali. Tutto questo per chi investe in tecnologia, automazione, software e formazione avanzata. Si tratta di un’opportunità reale e i numeri, infatti, parlano da soli.

    Capire come funzionano, a chi spettano e in che modo possono essere applicati è il primo passo per non lasciarsi sfuggire un’occasione.

    Buona lettura!

    Cosa sono gli incentivi per l’Industria 4.0?

    Si tratta di misure economiche messe in campo dallo Stato per supportare le imprese nei processi di innovazione tecnologica e digitale.

    In altre parole, sono strumenti concreti pensati per rendere accessibili gli investimenti in automazione, interconnessione, formazione e software avanzati.

    Il riferimento principale è il Piano Nazionale Transizione 4.0, attualmente attivo fino al 31 dicembre 2025 (con alcune proroghe già annunciate e con la complementarietà del Piano Transizione 5.0).

    Questo programma prevede un credito d’imposta applicabile su beni strumentali materiali e immateriali, come macchinari, software e sistemi integrati. Le aliquote possono arrivare fino al 20% del costo sostenuto, con tetti massimi di investimento pari a 2,5 milioni di euro.

    La logica è semplice: se un’azienda decide di innovare i propri processi produttivi con strumenti funzionali alla trasformazione digitale, lo Stato copre parte dell’investimento.

    Tutti i dettagli e gli aggiornamenti normativi sono pubblicati sul sito ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sulle sezioni dedicate delle Camere di Commercio e delle associazioni di categoria.

    Conoscere queste fonti è il primo passo per trasformare l’incentivo in un vantaggio competitivo reale.

    Scopri di più: Tutte le opportunità di incentivi a fondo perduto per te in Italia

    Tipologie più comuni di incentivi per l’Industria 4.0

    Persona al computer che cerca incentivi industria 4.0 audaces

    Gli strumenti previsti dal Piano Transizione 4.0 si dividono in diverse tipologie di agevolazioni.

    Vediamole insieme:

    Incentivi fiscali

    Tra le agevolazioni più rilevanti ci sono gli incentivi fiscali. In particolare troviamo il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali.

    Questa misura consente di recuperare una parte significativa delle spese sostenute. Tra queste l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e software destinati alla trasformazione digitale dei processi produttivi.

    Le percentuali variano in base alla tipologia del bene e al periodo in cui viene effettuato l’investimento. Il credito d’imposta viene poi riconosciuto sotto forma di compensazione fiscale, generalmente in tre quote annuali di pari importo.

    Per ottenere i benefici, gli investimenti devono rispettare requisiti precisi. Devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2025 e risultare coerenti con i principi della Transizione 4.0.

    Linee di finanziamento dedicate

    Sono strumenti disponibili a livello nazionale o regionale, spesso collegati ai fondi europei. Queste offrono condizioni vantaggiose in termini di tassi di interesse, garanzie e tempi di rimborso.

    Tra le principali fonti, c’è il Fondo di Garanzia per le PMI. Questo aiuta l’accesso al credito bancario per investimenti in beni strumentali, innovazione e digitalizzazione.

    Anche le regioni pubblicano bandi con opportunità per le imprese del territorio.

    Per le aziende più strutturate, esistono anche strumenti messi a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti e SACE, orientati a sostenere progetti industriali a medio-lungo termine.

    Per individuare la misura più adatta, è bene controllare i portali o affidarsi a partner specializzati.

    Sovvenzioni e bandi per l’innovazione

    Le sovvenzioni rappresentano un’altra leva strategica per chi vuole innovare.

    Si tratta spesso di contributi a fondo perduto, che coprono una percentuale delle spese sostenute senza obbligo di restituzione. Vengono erogati attraverso bandi di enti pubblici, ministeri, regioni o camere di commercio.

    Questi strumenti sono pensati per aumentare la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie all’interno delle imprese.

    Possono riguardare l’acquisto di beni strumentali, ma non solo. Anche prototipazione, digitalizzazione di processi o collaborazione con centri di ricerca e università.

    I bandi variano per:

    • requisiti,
    • ambiti di applicazione
    • modalità di rendicontazione, ed è quindi fondamentale leggere attentamente i regolamenti o farsi affiancare da un consulente.

    Per questo è fondamentale leggere bene i regolamenti o farsi affiancare da un consulente.

    Incentivi alla formazione

    La digitalizzazione parte dalle persone. Formare il personale oggi significa costruire il vantaggio competitivo di domani.

    Proprio per questo sono previsti incentivi per la formazione del personale sull’innovazione. automazione, analisi dei dati, cybersecurity, progettazione digitale, gestione dei flussi produttivi.

    Il credito d’imposta consente alle imprese di recuperare parte dei costi sostenuti.

    Le aliquote variano in base alla dimensione aziendale. Fino al 70% per le piccole imprese e al 50% per le medie. Al 30% per le grandi, con un tetto massimo annuale che può arrivare a 300.000 euro.

    Scopri di più: Agevolazioni per macchina da taglio tessuti: focus sulla sicurezza

    Perché l’automazione è strategica per la tua azienda di confezione?

    In un mercato sempre più competitivo e veloce, l’efficienza produttiva è la chiave per restare in gioco.

    L’automazione snellisce processi complessi, riduce errori e ottimizza tempi. In questo modo trasforma il modo in cui un’azienda di confezione lavora ogni giorno.

    Poi, l’automazione garantisce una qualità costante e ripetibile, per mantenere alto il prodotto e la soddisfazione. Le tecnologie digitali minimizzano gli scarti e personalizzano la produzione senza costi aggiuntivi.

    Inoltre, l’automazione rende l’azienda più agile e pronta a rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato.

    Infine, adottare soluzioni automatizzate è un passo decisivo verso la sostenibilità economica e ambientale. Un impegno concreto per un futuro più responsabile.

    Scopri di più: Scopri in quali macchine tessili vale la pena investire nella tua confezione

    Come sfruttare gli incentivi per l’Industria 4.0?

    Quattro persone al computer che studiano incentivi industria 4.0 audaces

    Per sfruttare al meglio gli incentivi, bisogna capire le esigenze tecnologiche della tua azienda. Solo dopo questo, puoi pianificare investimenti efficaci e coerenti con i requisiti previsti.

    Ora vediamo insieme come muoversi concretamente. Sviluppare progetti mirati, collaborare con partner esperti e scegliere tecnologie integrate e scalabili.

    Mappa i bisogni tecnologici dell’azienda

    Prima di tutto, bisogna capire quali siano le esigenze tecnologiche specifiche della tua azienda.

    Non si tratta solo di acquistare l’ultimo macchinario sul mercato. Bisogna analizzare i processi produttivi, le criticità e le opportunità di miglioramento.

    Per fare questo, è utile coinvolgere i responsabili delle diverse aree aziendali e, se possibile, avvalersi di consulenze specializzate in Industria 4.0.

    Si crea una mappa di ciò che si ha e degli strumenti che possono integrare o sostituire quelli attuali, migliorando efficienza e qualità.

    Si definiscono così priorità e tempistiche, oltre a facilitare l’accesso agli incentivi.

    Sviluppa progetti in linea con i criteri dei programmi

    Poi, è essenziale progettare investimenti che rispettino le regole e i requisiti degli incentivi.

    Si raccolgono le caratteristiche di beni e servizi con le specifiche tecniche richieste e le scadenze previste.

    Un progetto ben strutturato facilita l’accesso ai benefici e riduce il rischio di esclusione o contestazioni.

    Consulta guide ufficiali, normative aggiornate e, se necessario, affidati a consulenti esperti.

    Crea partnership con consulenze, università e enti pubblici

    Questo può fare la differenza nel successo dei tuoi progetti Industria 4.0.

    Offrono competenze tecniche e supporto per pratiche burocratiche, semplificando l’accesso agli incentivi.

    Le collaborazioni poi favoriscono l’innovazione. Come? Attraverso scambi di conoscenze e sperimentazioni congiunte. Aumentano così le possibilità di sviluppare soluzioni su misura per la tua azienda e migliora la competitività sul mercato.

    Investi in tecnologie che integrano i processi

    Per ottenere risultati concreti, è fondamentale scegliere tecnologie in grado di integrarsi tra loro e con i sistemi già presenti in azienda.

    L’integrazione permette innanzitutto di automatizzare flussi di lavoro. Migliora poi la comunicazione interna e ottimizza la gestione dei dati, riducendo gli errori.

    Le soluzioni modulari e scalabili fanno adattare l’azienda ai cambiamenti del mercato e alle nuove tecnologie.

    Ciò assicura un ritorno sull’investimento duraturo e sostenibile nel tempo.

    Scopri di più: Trova la macchina per tagliare tessuti adatta alle tue esigenze

    Automatizza la tua confezione grazie agli incentivi per l’Industria 4.0

    Sala Taglio Audaces in funzione.

    Gli incentivi per l’Industria 4.0 sono una spinta concreta verso l’automazione intelligente della produzione.

    Puoi dotare la tua azienda di ciò che rende ogni fase della confezione più efficiente, precisa e flessibile.

    Automatizzare non significa solo sostituire il lavoro manuale, ma valorizzare il capitale umano, ridurre gli sprechi e migliorare la qualità finale del prodotto.

    Le soluzioni più efficaci, dalle tecnologie di taglio automatico ai software di gestione e progettazione, ti aiuteranno a trasformare la tua azienda in un’impresa moderna e competitiva.

    Audaces360

    Audaces360 è una piattaforma che collega ogni fase del processo produttivo e ottimizza tempi e risorse. 

    Questa suite consente alle aziende di passare a processi digitalizzati, migliorando l’efficienza e riducendo gli errori.

    Grazie all’integrazione di tecnologie avanzate, Audaces360 offre un controllo completo sulla produzione, dalla fase creativa a quella esecutiva.

    Sala Taglio Audaces

    Sala Taglio Audaces rappresenta il nuovo standard nella lavorazione dei tessuti. Unisce tecnologia d’avanguardia, qualità artigianale Made in Italy e automazione intelligente.

    Tutto questo per prestazioni eccellenti in ogni fase del processo produttivo. 

    Questa soluzione ha macchinari di ultima generazione realizzati con componenti di massima qualità. Ogni elemento è pensato per garantire durata, affidabilità e precisione di taglio anche sui materiali più complessi.

    Se vuoi sapere tutto sugli incentivi nel campo tessile, il nostro whitepaper gratuito è ciò che fa per te! Scaricalo ora:

    FAQ

    Quali sono i principali incentivi per l’Industria 4.0?

    Gli incentivi principali includono quelli fiscali, le linee di finanziamento dedicate, le sovvenzioni e i bandi per l’innovazione e gli incentivi alla formazione.

    Come posso sapere se la mia azienda ha diritto agli incentivi?

    È importante analizzare gli investimenti tecnologici previsti, verificare che rispettino i requisiti tecnici e temporali stabiliti dalle normative e consultare fonti ufficiali o consulenti specializzati.

    Quali tecnologie posso acquistare con gli incentivi Industria 4.0?

    Puoi investire in macchinari automatizzati, software, sistemi integrati per la produzione e soluzioni per la formazione digitale del personale, sempre nel rispetto delle specifiche del piano Transizione 4.0.

  • Tutto sulla stilista di moda italiana Elsa Schiaparelli

    Tutto sulla stilista di moda italiana Elsa Schiaparelli

    Sintesi

    • Elsa Schiaparelli nasce a Roma nel 1890, è stata una delle stiliste più innovative e audaci del XX secolo;
    • È celebre per aver trasformato la moda in un linguaggio artistico e provocatorio;
    • Fai come la designer italiana e innova nelle tue creazioni! Prova Audaces360 gratuitamente per 15 giorni.

    Elsa Schiaparelli nasce in una famiglia benestante a Roma, si trasferì dopo a New York e poi a Parigi, dove aprì la sua prima boutique nel 1927. Senza formazione accademica nel campo della moda, si distinse per la sua visione unica e per l’approccio anticonformista.

    Tra le sue creazioni più iconiche figurano l’abito aragosta (1937), un abito in organza con un’aragosta ricamata, simbolo di sensualità e provocazione, e il cappello-scarpa, un accessorio stravagante che sfidava le convenzioni del tempo.

    Le innovazioni più significative di Schiaparelli includono l’impiego della cerniera come dettaglio ornamentale, la creazione del costume intero con reggiseno integrato e la jupe-culotte, una gonna-pantalone che metteva in discussione le convenzioni di genere.

    Dopo aver chiuso la sua maison nel 1954, Schiaparelli si ritirò in Tunisia. La sua eredità è stata celebrata in mostre come “Shocking! The Surreal World of Elsa Schiaparelli” al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, che ha esplorato la sua fusione tra arte e moda del ‘900.

    Chi era Elsa Schiaparelli?

    Elsa Schiaparelli è stata una delle stiliste più innovative e influenti del XX secolo, nota per il suo spirito audace, le creazioni artistiche e l’approccio visionario alla moda. 

    Nata a Roma in una famiglia aristocratica e colta, Schiaparelli portava con sé un’eredità intellettuale che avrebbe poi influenzato profondamente il suo lavoro creativo.

    Schiaparelli si trasferisce a Parigi negli anni ‘20 e presto inizia a conquistare la scena della moda grazie a uno stile originale, spesso surreale e provocatorio. 

    Un po di storia su Elsa Schiaparelli

    Una piccola biografia di Elsa Schiaparelli

    Elsa Schiaparelli è considerata una delle più influenti figure della moda nel periodo tra le due guerre mondiali. Cresciuta in una famiglia ricca di stimoli culturali, studia filosofia sognando di diventare poetessa nonostante la contrarietà dei genitori, che per soffocare le sue ambizioni decidono di mandarla in un convento in Svizzera.

    Dopo un matrimonio fallito e diverse esperienze nel campo del commercio dell’arte, Elsa Schiaparelli si trasferisce a New York dove inizia a frequentare gli stilisti dell’avanguardia dadaista. 

    Trasferitasi in seguito a Parigi viene riconosciuta dallo stilista Paul Poiret, di cui diventa allieva, per poi intraprendere una carriera personale, fino ad arrivare negli anni ‘30 ad avere 400 sarte come dipendenti nella sua maison parigina.

    Gioventù e inizi nell’arte

    Elsa Schiaparelli nasce a Roma il 10 settembre 1890, in una famiglia aristocratica e intellettuale. Suo padre era un orientalista, sua madre apparteneva all’antica nobiltà napoletana.

    Fin da giovane, Elsa mostra una personalità ribelle e creativa, affascinata tanto dalla bellezza classica quanto dall’insolito e dal bizzarro.

    Si trasferisce a Londra in gioventù, dove frequenta ambienti bohemien e conosce il conte Wilhelm de Wendt de Kerlor, che sposa nel 1914. Dopo la fine del matrimonio, si stabilisce a Parigi negli anni ’20. È qui che la sua passione per l’arte d’avanguardia, il dadaismo e il surrealismo trova piena espressione.

    Inizia a frequentare ambienti artistici animati da figure come Jean Cocteau, Man Ray e Salvador Dalí che saranno fondamentali per la sua visione della moda.

    Primo successo nella moda

    Il debutto di Elsa Schiaparelli nel mondo della moda arriva nel 1927 con una collezione di maglioni di lana decorati con motivi trompe-l’œil (illusioni ottiche): il più celebre è quello con un fiocco disegnato, che diventa immediatamente un successo.

    Questi capi, prodotti con tecniche innovative in collaborazione con artigiani armeni, segnano l’inizio della sua ascesa nel panorama parigino.

    L’anno seguente fonda la sua prima maison: Schiaparelli – Pour le Sport, con abiti dedicati allo sport e al tempo libero. Ma è con le collezioni successive, più artistiche e concettuali, che Schiaparelli si distingue radicalmente da tutte le altre stiliste del tempo.

    Espansione globale

    Negli anni ’30, Schiaparelli è ormai una figura centrale nella moda internazionale. Le sue collezioni si fanno sempre più audaci e spettacolari, spesso ispirate al mondo onirico del surrealismo. Tra i capi più iconici nati in questo possiamo trovare:

    • L’abito aragosta (realizzato con Salvador Dalí);
    • Il cappello a forma di scarpa;
    • L’abito scheletro;
    • Il profumo Shocking, la cui boccetta imita le curve di Mae West.

    Durante questo periodo, Elsa veste le donne più influenti dell’epoca: da Wallis Simpson a Katharine Hepburn, da Marlene Dietrich a Greta Garbo. In seguito, espande la sua attività aprendo due boutique, una a Londra e l’altra a New York.

    Consacrazione della maison

    Durante gli anni ’30 e primi ’40, la Maison Schiaparelli è all’apice della sua fama: le sue sfilate diventano eventi spettacolari e teatrali, anticipando di decenni la moda come performance. 

    Tuttavia, la Seconda guerra mondiale segna un rallentamento dell’attività e, nel 1954, Schiaparelli decide di chiudere la maison, lo stesso anno in cui anche Coco Chanel rientra ufficialmente nella moda.

    Sebbene si ritiri dalle scene, il suo impatto rimane indelebile. Dopo decenni di silenzio, la maison Schiaparelli è stata rilanciata nel XXI secolo, mantenendo vivo lo spirito innovativo e artistico della sua fondatrice.

    Oggi è uno dei nomi più acclamati della haute couture, con collezioni che rendono omaggio alla sua eredità visionaria.

    Rinascita e muse moderne

    Dopo decenni di silenzio, la maison Schiaparelli è ufficialmente rinata nel 2012, grazie al rilancio voluto dal gruppo Todor, proprietario del marchio. La sfida era grande: riportare in vita l’eredità di una stilista così audace e rivoluzionaria senza trasformarla in un’imitazione del passato.

    La vera svolta arriva nel 2019, con la nomina dello stilista Daniel Roseberry come direttore creativo. Giovane, americano e con una forte inclinazione artistica. 

    Roseberry ha saputo interpretare perfettamente lo spirito di Elsa: ha trasformato ogni collezione in un’ode al surrealismo, all’artigianalità e al teatro della moda. 

    Le sue creazioni sono spesso scultoree, provocatorie, cariche di simbolismo e realizzate con una cura quasi maniacale per i dettagli.

    Il rapporto tra Elsa Schiaparelli e Coco Chanel 

    Nel panorama della moda parigina degli anni ’30, due nomi dominavano la scena: Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli. Entrambe rivoluzionarie, ma profondamente diverse. E, secondo molte testimonianze, anche acerrime rivali.

    Coco Chanel incarnava l’eleganza funzionale, il rigore della linea, il lusso discreto. I suoi abiti erano essenziali, pratici, pensati per la donna moderna e indipendente. 

    Elsa Schiaparelli, al contrario, era il volto della moda come arte: surreale, teatrale, concettuale. Se Chanel vestiva per la vita reale, Schiaparelli vestiva per i sogni. La rivalità tra le due era nota anche pubblicamente.

    Chanel chiamava Schiaparelli con tono sprezzante “quella stilista italiana” o peggio “l’artista che fa vestiti”, per sottolineare quanto la considerasse distante dalla “vera moda”.

    Ma nonostante i toni amari, la competizione tra le due spinse entrambe a superarsi. Chanel rese la moda più accessibile e moderna. Schiaparelli, con la sua creatività senza confini, portò nella moda l’idea che un abito potesse anche essere una dichiarazione artistica e intellettuale.

    La loro storia incarna due visioni opposte, ma entrambe essenziali, della femminilità e del potere dell’abito: per Chanel, “Less is more”; per Schiaparelli, invece, “More is magic”.

    Oggi, entrambe sono considerate icone assolute e continuano a ispirare stilisti, artisti e creativi in tutto il mondo.

    Per chi disegnava Elsa Schiaparelli?

    Per chi disegnava Elsa Schiaparelli?

    Elsa Schiaparelli non si limitava a disegnare abiti: costruiva identità, esprimeva concetti, dava forma a immaginari. Le sue creazioni erano pensate per donne coraggiose, anticonformiste e brillanti. 

    Non puntava a conquistare il gusto di tutti, ma a dialogare con chi sapeva comunicare attraverso il corpo con uno stile ben determinato.

    Elsa Schiaparelli pensava alla moda come a un mezzo di espressione personale e come a un’estensione dell’arte. I suoi abiti erano intellettuali e simbolici, progettati per chi non temeva di farsi notare. 

    In un’epoca dominata da modelli femminili più convenzionali, lei parlava alle donne fuori dal coro: indipendenti, colte, con un gusto per il bizzarro e il sofisticato.

    Tra le sue muse e clienti più celebri troviamo tre icone assolute del cinema hollywoodiano:

    Marlene Dietrich 

    Celebre per il suo stile androgino e magnetico, Marlene era molto attratta dai capi strutturati e teatrali di Schiaparelli, che esaltavano il suo fascino misterioso e anticonformista.

    Katharine Hepburn 

    Donna indipendente e dallo stile deciso, trovava nelle creazioni di Schiaparelli un equilibrio perfetto tra eleganza intellettuale e libertà. Era attratta dalla funzionalità artistica dei suoi abiti.

    Lauren Bacall

    Raffinata e sicura di sé, incarnava una femminilità sofisticata e forte. I capi di Schiaparelli, con la loro aura di glamour e potere, si adattavano perfettamente alla sua presenza scenica.

    Elsa Schiaparelli e il rosa shocking

    Tra le tante invenzioni rivoluzionarie di Elsa Schiaparelli, nessuna è forse più riconoscibile del “Shocking Pink”: si tratta di un colore rosa fucsia acceso, vibrante, quasi violento. Non era un semplice colore, ma un atto di rottura, una dichiarazione visiva potente, una firma che gridava originalità.

    Elsa Schiaparelli introdusse questo colore nel 1937, ispirandosi a una pietra preziosa che apparteneva alla collezione di una sua amica collezionista d’arte. Quando vide quel rosa intenso, scrisse: “Shocking! Un colore fatto per la vita, per la luce, per le persone che non hanno paura.”

    Il rosa shocking divenne il simbolo della sua maison e fu usato per confezionare:

    • Le confezioni del celebre profumo Shocking;
    • La carta intestata della maison;
    • Alcuni tra i suoi capi e accessori più iconici.

    Il rosa come provocazione

    In un’epoca in cui i colori della moda femminile erano dominati da tonalità neutre o pastello, Elsa trasformò il rosa in una sfida visiva e culturale. Non era il rosa delicato associato all’infanzia o alla dolcezza, ma un rosa adulto, carico, sensuale, potente. Un rosa che urlava, non sussurrava.

    Con il rosa shocking, Schiaparelli seppe dare voce visiva alla donna moderna, audace e indipendente. Era un colore che rappresentava perfettamente il suo approccio alla moda: libero, artistico, provocatorio.

    Qual è stato il design più famoso di Elsa Schiaparelli?

    Il design più iconico di Elsa Schiaparelli è l’abito con la stampa di un’aragosta, realizzato nel 1937 in collaborazione con Salvador Dalí.

    Questo capo è considerato il simbolo per eccellenza della sua visione: un perfetto connubio tra moda e arte, dove il surrealismo diventa linguaggio espressivo e la provocazione si trasforma in stile.

    Si tratta di un capo da sera in organza bianca con una stampa centrale raffigurante un enorme aragosta rossa, disegnata da Dalí.

    L’aragosta era collocata strategicamente sulla gonna, in una posizione che suggeriva ironia e sensualità, ma anche tensione psicologica. Il disegno fu realizzato a mano su tessuto da un artigiano e applicato con grande precisione.

    Qual era il rapporto tra Elsa Schiaparelli e la tecnologia?

    Elsa Schiaparelli fu una delle prime stiliste a intuire il potenziale della tecnologia applicata alla moda, in un’epoca in cui il concetto stesso era del tutto inusuale. Inoltre, non era solo una stilista, ma una pioniera. Il suo approccio alla moda era sperimentale, concettuale e aperto alle novità tecniche. 

    Per lei, la tecnologia non era un limite, ma uno strumento creativo per spingersi oltre l’ordinario.

    Elsa Schiaparelli non temeva la modernità, anzi: la corteggiava. Per lei, la tecnologia non doveva nascondere l’arte, ma esaltarla. Il suo pensiero anticipava quello di molti stilisti contemporanei che oggi fondono moda, scienza e innovazione.

    Esempi della sua rivoluzione

    Negli anni ’30, Schiaparelli fu tra le prime a usare le cerniere lampo (zip) non solo come chiusura funzionale, ma come elemento decorativo visibile.

    A quei tempi, la zip era considerata volgare e doveva essere nascosta. Lei, invece, la fece diventare un segno di modernità e avanguardia.

    Schiaparelli collaborò con scienziati e artigiani tessili per sviluppare nuovi materiali come:

    • Tessuti sintetici (come il rayon);
    • Fibre metallizzate;
    • Materiali plastici per bottoni e accessori.

    Ricami realizzati con tecniche industriali che simulavano effetti pittorici o illusionistici.

    Lasciati ispirare da Elsa Schiaparelli e crea con eccellenza!

    Elsa Schiaparelli non ha semplicemente creato moda. Ha inventato un linguaggio visivo nuovo, in cui ogni abito raccontava una storia, ogni colore rompeva una regola, ogni dettaglio sfidava la normalità. 

    Il suo genio ha unito arte, provocazione, tecnica e sogno, lasciando un’eredità che ancora oggi ispira stilisti, artisti e creativi di tutto il mondo.

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    FAQ

    Chi era Elsa Schiaparelli?

    Elsa Schiaparelli è stata una delle stiliste più innovative e influenti del XX secolo, nota per il suo spirito audace, le creazioni artistiche e l’approccio visionario alla moda.

    Che rapporto avevano Elsa Schiaparelli e Coco Chanel?

    Nel panorama della moda parigina degli anni ’30, due nomi dominavano la scena: Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli. Entrambe rivoluzionarie, ma profondamente diverse. E, secondo molte testimonianze, anche acerrime rivali.

    Qual è stato il design più famoso di Elsa Schiaparelli?

    Il design più iconico di Elsa Schiaparelli è l’abito con la stampa di un’aragosta, realizzato nel 1937 in collaborazione con Salvador Dalí. Questo capo è considerato il simbolo per eccellenza della sua visione.

  • Scopri come fast fashion e sostenibilità possono convivere nelle industrie

    Scopri come fast fashion e sostenibilità possono convivere nelle industrie

    Sintesi

    • Il fast fashion implica una produzione veloce e massiva di capi venduti a prezzi bassi o medio bassi e in genere è ritenuto in antitesi rispetto alla sostenibilità;
    • Molte azioni potrebbero essere intraprese per rendere il fast fashion più sostenibile;
    • La tecnologia può essere un’ottima alleata nel ridurre gli sprechi nel fast fashion, prova gratuitamente Audaces360 e scopri come!

    Il fast fashion si è affermato sul mercato come l’approccio più utilizzato da alcuni tra i brand più popolari del momento. In generale implica una produzione massiva di capi di abbigliamento, che vengono venduti a prezzi bassi o medio-bassi.

    I capi che rientrano in questa categoria passano direttamente dalle passerelle alla produzione in modo rapido e economico, con la possibilità di produrre nell’arco di poche settimane o addirittura giorni, grazie alla presenza di catene di fornitura vastissime e dislocate in decine di Paesi del mondo impossibili da tracciare.

    Solitamente il fast fashion è associato a un enorme impatto ambientale. La scelta dei tessuti, così come le tecniche di produzione e le sostanze chimiche impiegate, producono dei danni importanti agli ecosistemi, inquinando fiumi e terreni vicini alle fabbriche, oltre a produrre capi che possono essere dannosi al contatto con la pelle.

    Ma è sempre così? È possibile associare il fast fashion alla sostenibilità?

    Se questo tema ti interessa, continua a leggere!

    Fast fashion e sostenibilità: uno esclude l’altra?

    Sebbene in genere fast fashion e sostenibilità siano ritenuti due concetti agli antipodi, in questo articolo vorremmo cercare di approfondire il tema portando uno sguardo nuovo e aprendo delle possibilità.

    Essendo il fast fashion molto più veloce rispetto alla vita utile di un capo, i consumatori sono portati a buttare enormi quantità di vestiti per lasciare spazio a quelli “di tendenza”.

    Come riportato nel documentario “The True Cost”, oggi compriamo più di 80 miliardi di capi di abbigliamento all’anno, il 400% in più della quantità che acquistavamo 20 anni fa.

    Il cambiamento passa sicuramente anche attraverso cambiamenti nella domanda e nelle abitudini di acquisto dei consumatori.

    Tuttavia, vista la diffusione e la popolarità di questo sistema produttivo, che ha avuto il pregio di rendere la moda accessibile e popolare per una fascia di pubblico un tempo esclusa, è importante capire come questo settore può migliorare la sua azione nel rispetto dell’ambiente.

    Un gruppo di ricerca della Desautels Faculty of Management ha dimostrato che anche il fast fashion può guardare a percorsi di sostenibilità.

    I motivi sono molti, sia di ordine etico e di responsabilità sociale, sia con riferimento alla convenienza economica. La diffusione dei fattori ESG, ad esempio, ha reso conveniente anche dal punto di vista finanziario rivedere il proprio modello di business in chiave sostenibile.

    Scopri di più: Sostenibilità nel mondo della moda: cosa è e perché è importante parlarne

    In quali modi le aziende di fast fashion possono diventare più sostenibili?

    Come abbiamo visto in precedenza, è molto difficile associare la moda, in particolare il fast fashion, alla sostenibilità.

    A dimostrazione di ciò potremmo riprendere le parole di Michele Ricchetti, economista e fondatore del Sustainability Lab: “il settore fashion consuma molte risorse naturali e genera rifiuti, mentre la sostenibilità punta alla conservazione delle risorse e allo zero waste”.

    Diversi studi hanno mostrato le esternalità negative del modello fast fashion. Le principali, con riferimento all’ambiente, sono:

    • Tessuti scelti basandosi sul criterio del costo e non tenendo in considerazione l’eventuale danno ambientale nel produrli;
    • Utilizzo di sostanze chimiche aggressive nella tintura e nella produzione;
    • Utilizzo di pesticidi che avvelenano fiumi e terreni vicino alle fabbriche;
    • Enorme utilizzo di acqua (1.500 miliardi di litri all’anno);
    • Applicazione di coloranti tossici o sostanze aggressive per colorare o sbiancare i tessuti;
    • Rilascio di microplastiche negli oceani nella fase di lavaggio delle fibre sintetiche;
    • Inquinamento nel processo di smaltimento dei vestiti o dei rifiuti tessili (92 milioni di tonnellate ogni anno).

    Tuttavia, vogliamo suggerire alcune piste di azione che potrebbero contribuire a rendere il fast fashion più sostenibile, intervenendo in tutte le fasi della filiera.

    Scopri di più: Tecnologia e sostenibilità nella moda: un webinar Audaces

    Creazione di prodotti più durevoli

    I beni di consumo possono essere suddivisi in due categorie: quelli che durano e vengono usati per molto tempo, come un cappotto o una televisione, e quelli che sono consumati in tempi molto brevi, come le gomme da masticare o le sigarette.

    Nel fast fashion si tende a far corrispondere le “cose che si usano” con le “cose che si consumano” paragonando quindi, in termini di vita utile, una maglietta con una gomma da masticare.

    Rispetto a vent’anni fa la durata media della vita di un capo di abbigliamento si è almeno dimezzata, e di conseguenza la quantità di vestiti comprati dai consumatori è di almeno due volte superiore a quella dell’anno 2000.

    Questo dipende sia dalla tendenza ad acquistare di più e usare di meno, stimolata anche dalle strategie di marketing delle aziende di fast fashion, sia dalla scarsa qualità dei capi.

    Una prima sfida per rendere il fast fashion più sostenibile è quella di investire nella creazione di prodotti più durevoli, migliorando la scelta dei tessuti, così come la costruzione del capo.

    In questo senso sarà importante per le aziende investire nella qualità dei processi lavorativi e nella loro giusta retribuzione, per ottenere cuciture e finiture di qualità, che necessitano di tempo e attenzione.

    Inoltre, sarebbe necessario rallentare i processi della moda, riducendo la quantità di nuovi capi e puntando su tendenze più durature e capi evergreen, che possono essere riutilizzati nel tempo senza passare di moda.

    Scopri di più: Come creare e produrre in modo sostenibile nell’era dell’eco fashion

    Utilizzo di materiali biodegradabili

    Utilizzo di materiali biodegradabili

    Per rendere il fast fashion più sostenibile è fondamentale lavorare anche sulla scelta dei tessuti.

    Ad oggi il tessuto più utilizzato nel fast fashion è il poliestere, che proviene dal petrolio ed è il principale responsabile delle microplastiche presenti nei nostri mari. Non è biodegradabile ed è poco traspirante, nocivo per la salute dell’uomo e anche per quella dell’ambiente.

    Potrebbe stupirti, ma il secondo tessuto responsabile dell’inquinamento del settore fast fashion è il cotone. Di per sé non sarebbe un tessuto inquinante, essendo biodegradabile e traspirante.

    Tuttavia, la sua coltivazione e raccolta sono spesso non sostenibili, intensive, ricche di pesticidi e dannose per il terreno.

    Considerando soltanto le produzioni di cotone di Stati Uniti, Cina e India, è dimostrato che queste provocano emissioni di anidride carbonica pari a 1,8 tonnellate per ogni tonnellata di cotone prodotto.

    Il fast fashion per essere più sostenibile dovrebbe investire in tessuti e materiali biodegradabili, come ad esempio:

    • Ortica, da cui si ricavano eccellenti fibre tessili come il Ramper o la Fibra di Allo, morbidissime, resistenti e traspiranti;
    • Orange Fiber, ottenuta dal residuo umido che resta alla fine della produzione del succo di agrumi, utilizzata anche da Salvatore Ferragamo per una collezione;
    • Jusi, ricavato dagli steli a cui sono attaccati i caschi di banane e usato per il confezionamento dei kimoni giapponesi;
    • QMilk, un tessuto ottenuto a partire dalla caseina, che richiede pochissimo utilizzo di acqua e non produce scarti di produzione.

    Accanto a queste fibre un ruolo primario potrebbe essere ancora ricoperto dal cotone, a patto che sia ottenuto da coltivazioni biologiche.

    Smaltimento corretto e ecologico

    Uno dei principali problemi dei fast fashion è l’enorme produzione di rifiuti. Come suggerisce il termine stesso, la moda “fast” è stata pensata proprio per avere vita breve.

    Una sorta di “usa e getta” degli indumenti, che passano di moda nel giro di brevissimo tempo e, sempre in tempi rapidissimi, vengono sostituiti da altri.

    I rifiuti del fast fashion sono di due tipi. I primi derivano dalla merce invenduta, che generalmente viene bruciata rilasciando fumi nocivi.

    I secondi riguardano la merce cosiddetta indesiderata: quando un capo stanca, si rovina e si rompe, in genere si tende a buttarlo, anche perché la riparazione spesso tenderebbe a costare più del valore del capo.

    Si stima che all’anno siano 70 milioni le tonnellate di vestiti buttati e il 48% di questi siano ancora perfettamente in grado di svolgere la loro funzione primaria.

    Nel caso di vestiti prodotti in poliestere o fibre miste, risulta davvero complesso riciclarle.

    Sicuramente un corretto smaltimento è un’azione necessaria, anche se non sufficiente a risolvere il problema della sostenibilità.

    Per smaltire correttamente i rifiuti tessili, nel 2022 in Italia è scattato l’obbligo della raccolta dei rifiuti tessili, anticipando la scadenza europea del 2025. Tuttavia, è molto più difficile controllare il corretto smaltimento dei vestiti in altre parti del mondo.

    Potrebbe essere interessante dare una nuova vita ai capi, ad esempio approfittando di mercatini o app che consentono di dare una seconda chance agli abiti usati, o donandoli alla Caritas o ad altri enti che si occupano di persone bisognose.

    Scopri di più: Scopri come smaltire correttamente i rifiuti tessili dei tuoi vestiti

    Rendi la tua azienda di fast fashion più sostenibile con Audaces360

    Ciclo Audaces360

    La tecnologia può aiutare la tua azienda a raggiungere una maggiore sostenibilità, grazie a soluzioni innovative in grado di organizzare la produzione e di ottimizzare l’utilizzo di tessuto e di altre risorse, riducendo al massimo gli sprechi.

    Tutte le tecnologie Audaces sono pensate per rispondere alle sfide del settore fashion, con un’attenzione all’ambiente e al mondo nostro e di chi verrà.

    Audaces360

    Audaces360 è una tecnologia sviluppata per integrare tutti i processi della catena del valore della moda, dalla pianificazione della collezione al taglio, utilizzando strumenti progettati per ridurre i costi e velocizzare i processi.

    Con la piattaforma è possibile ridurre gli sprechi in fase di progettazione del capo, ad esempio sviluppando i modelli direttamente al computer con Audaces Fashion Studio e cucendoli e simulandoli con il massimo realismo in Audaces 3D.

    Un altro strumento fondamentale nella riduzione degli sprechi di tessuto presente all’interno della piattaforma Audaces360 è Audaces Marker, che consente di effettuare i piazzamenti in automatico risparmiando fino al 13% di tessuto rispetto al piazzamento manuale.

    La possibilità di gestire l’intero processo di creazione e produzione in tempo reale anche a distanza con Audaces Isa e di integrare la scheda tecnica e il calcolo automatico dei precosti con Audaces Idea, poi, portano al massimo l’efficienza riducendo errori e rilavorazioni.

    Allora, vuoi unirti a noi nel rendere i tuoi processi più sostenibili?

    Conclusioni

    Ridurre l’impatto sull’ambiente è un passaggio fondamentale e decisivo che l’industria della moda è chiamata a compiere il prima possibile.

    Se da un lato questo cambiamento deve coinvolgere le scelte dei consumatori nella riduzione dell’overconsumption di abbigliamento e nella domanda di capi durevoli e di qualità, dall’altro le aziende di fast fashion devono impegnarsi a rivedere i propri processi produttivi.

    Sicuramente molto può essere fatto, ad esempio prestando maggiore attenzione nella scelta di tessuti di qualità, nella creazione di capi durevoli e di qualità e nello smaltimento efficace dei rifiuti.

    Anche la tecnologia può essere un’ottima alleata nella riduzione degli sprechi e nel miglioramento delle aziende del fast fashion.

    Quando tutti possono essere veloci, il vero vantaggio competitivo è il prodotto. Scarica gratuitamente il nostro e-book e scopri come i brand della moda stanno trasformando qualità, design e valore percepito in un vantaggio competitivo.

    FAQ

    Cosa si intende per fast fashion?

    Per fast fashion si intende la produzione massiva di capi di abbigliamento, che vengono venduti a prezzi bassi o medio-bassi.

    Fast fashion e sostenibilità sono impossibili da conciliare?

    Sebbene siano spesso ritenuti due opposti, sicuramente il fast fashion può contribuire a rendere più sostenibili i suoi processi.

    Come può diventare più sostenibile il fast fashion?

    Optando per tessuti biodegradabili, creando capi più durevoli, prestando attenzione al corretto smaltimento dei rifiuti, utilizzando tecnologie sviluppate appositamente.

  • Scopri come fare un buon pitch di vendite nel settore moda

    Scopri come fare un buon pitch di vendite nel settore moda

    Sintesi

    • Un pitch di vendita è un discorso breve ma accurato, che interessa il cliente e lo spinge ad ascoltare;
    • La sua conversazione con il consumatore deve essere diretta, di impatto e accattivante;
    • Prova a gestire ogni tappa della tua collezione gratuitamente con la multisoluzione Audaces360!
    Prova Gratuita 15 Giorni

    Un pitch di vendita di qualità mette la tua azienda in una posizione di vantaggio nella ricerca di nuovi clienti.

    In un mondo ricco di stimoli e di concorrenza, sapere come convincere il cliente ad acquistare i tuoi capi è fondamentale.

    Per farlo, è necessario che il tuo pitch sia affascinante per chi ti ascolta. Dunque investi in un discorso interessante, ma al contempo breve e convincente.

    Se vuoi capire cos’è un pitch di vendita, la sua importanza, quale approccio commerciale utilizzare e come fare un discorso di vendita, continua a leggere questo articolo.

    Buona lettura!

    Che cos’è e come si fa un discorso di vendita?

    Quando si parla di una proposta di vendita, ci si riferisce a una tecnica di discorso veloce per convincere il potenziale cliente ad acquistare. Il pitch deve raccontare tutti i vantaggi del prodotto che si vuole offrire a qualcuno.

    Questo tipo di vendita deve essere diretta, con un discorso d’impatto e, soprattutto, accattivante.

    La tecnica è nota anche come elevator pitch (letteralmente “discorso da ascensore”) perché, proprio come in questo tipo di conversazione che dura il tempo della salita/discesa, il discorso di vendita deve essere veloce e immediato.

    Come fare un pitch di vendita di impatto in 4 passi

    Ora che sai cos’è un pitch di vendita e conosci la sua importanza, è il momento di capire come metterlo in pratica.

    Abbiamo raccolto quattro consigli per creare la tua proposta di vendita e ottenere un grande successo!

    1) Conosci il tuo pubblico

    Conoscere il proprio pubblico fa la differenza per chiunque abbia bisogno di vendere. Entrare in contatto con i tuoi clienti è il punto di partenza, perché è a loro che presenterai i tuoi prodotti per l’acquisto.

    È importante conoscere a fondo i tuoi consumatori, quindi cerca informazioni dettagliate su di loro. Scopri se sono studenti o lavoratori, uomini o donne, qual è la loro fascia d’età e persino il loro reddito familiare medio.

    Oltre al pubblico, studia anche la tua zona. Le informazioni sul settore possono aiutarti a prepararti meglio alla vendita.

    Scopri di più: Scopri 8 consigli per avviare una confezione di successo

    2) Definisci un obiettivo chiaro

    Definisci un obiettivo chiaro

    Affinché tu possa mettere in pratica la tua proposta di vendita, è importante avere ben chiaro in mente il tuo obiettivo. Deve essere il motivo per cui ti impegnerai a vendere.

    Avere un obiettivo chiaro ti aiuterà a concentrarti meglio in modo che, al momento della vendita, il cliente si senta più sicuro.

    3) Interagisci con i possibili acquirenti

    Non tutti coloro che vengono da te hanno l’intenzione di acquistare. Molte volte possono essere solo curiosi, osservare le tendenze o seguire qualcuno che farà l’acquisto.

    Tuttavia, queste persone possono essere potenziali acquirenti! Presta attenzione, chiacchiera e interagisci in ogni modo. Vedendoti parlare del prodotto, potrebbero interessarsi e quindi prendere in considerazione l’acquisto.

    4) Concludi con una CTA

    Se, al termine della conversazione, il tuo cliente non ha dato alcuna indicazione di voler finalizzare l’acquisto, tieni sempre in mente una CTA.

    La CTA non è altro che il termine inglese “call-to-action”, che tradotto letteralmente significa “chiamata all’azione”.

    La conversazione può finire senza che il cliente prenda l’iniziativa di acquistare o meno i tuoi prodotti, quindi dovrai essere tu a prendere l’iniziativa.

    È importante dare al cliente delle opzioni e chiedere cosa preferisce. Dimostra di capire le sue esigenze e fai sempre una proposta in linea con esse.

    I vantaggi di un pitch di moda ben strutturato

    I vantaggi di un pitch di moda ben strutturato

    Per fare in modo che la tua proposta di vendita sia un successo, puoi seguire alcuni consigli. In peimis, presta attenzione ad avere uno sguardo umano e diretto soprattutto al cliente.

    Inoltre, è importante che il tuo discorso sia ricco di valore, che tu abbia buone argomentazioni e che coinvolga il cliente nella conversazione.

    Ecco alcune idee per creare un buon discorso di vendita e accelerare i profitti della tua azienda di moda:

    Migliori relazioni

    Con un buon discorso di vendita è possibile riuscire a costruire un legame con il cliente. Si tratta di un aspetto molto importante, perché è attraverso questo rapporto che si possono avere conversazioni più profonde e capire cosa cerca il consumatore.

    Metti il tuo acquirente a proprio agio, parla di altri argomenti, ma torna sempre a cercare di chiudere la vendita. Ricorda loro perché sono lì e crea un rapporto di fiducia in modo che nei futuri acquisti tornino da te.

    Genera valore

    Oltre a parlare dei prodotti, dovrai fare in modo che il tuo prodotto generi valore per il cliente.

    Ascolta quello che ha da dire, cerca di capire di cosa ha bisogno, quali sono i suoi problemi e come il tuo prodotto li risolve.

    L’ascolto attivo è uno dei punti principali per offrire più di quello che il cliente si aspetta. Ed è questa generazione di valore che lo rende fedele, oltre a differenziare la tua azienda dalle altre.

    Buon servizio e supporto

    Sappiamo già che creare una relazione con il cliente e far sì che il tuo prodotto generi valore è fondamentale.

    Un altro punto essenziale per chi vuole fare una buona vendita è avere un buon servizio e un buon supporto per i clienti.

    Oltre a una buona esperienza di acquisto, dovrai offrire un buon post-vendita! È importante investire in un buon servizio durante e dopo la vendita, perché questo è un altro modo per fidelizzare il pubblico.

    Inoltre, vedi di disporre di un team che supporti i tuoi clienti. Nessuno si aspetta di acquistare un prodotto difettoso, ma nel caso in cui ciò accada, è bene avere persone preparate a risolvere questo problema.

    Scopri di più: Come effettuare il controllo qualità in una confezione di moda

    Come potresti aumentare le vendite del tuo negozio con la tecnologia Audaces?

    Ciclo Audaces360

    La tecnologia può essere una grande alleata per chi cerca di aumentare le vendite della sua attività nel campo della moda e Audaces può aiutare la tua azienda in questa missione!

    Lavoriamo con diversi software e macchinari, ideati per portare maggiore agilità e ottimizzazione ai processi della tua azienda.

    Scopri di più su alcune delle nostre soluzioni:

    Audaces360

    Audaces360 è una multisoluzione che integra le fasi creative e produttive per una maggiore affermazione e redditività nella produzione di abbigliamento.

    Questo ecosistema comprende tecnologie innovative che ottimizzano le risorse, integrando le informazioni e migliorando la comunicazione tra le aree.

    Audaces Isa

    Audaces Isa è stata creata per aiutare i team nella produzione di una nuova collezione, fin dai primi passi.

    Un Fashion PLM che aiuta la tua azienda a gestire le collezioni monitorando lo sviluppo del prodotto in tempo reale. Con Audaces Isa, è possibile ridurre i tempi di lancio della collezione di oltre il 30%.

    Questo strumento intelligente permette a tutte le aree di concentrarsi sui propri processi, portando maggiore efficienza all’azienda.

    Con il nostro software è possibile:

    • Centralizzare le informazioni in un unico ambiente collaborativo;
    • Disporre di un archivio online di tutti i file di prodotto;
    • Archiviare i tuoi file in modo sicuro nel cloud;
    • Accedere online ovunque e in qualsiasi momento, anche tramite telefono cellulare;
    • Ottenere report dinamici e completi per decisioni più efficaci;

    E molto altro ancora!

    Vorresti sapere di più su come realizzare buone vendite? Scarica il nostro whitepaper gratuito e scopri come massimizzare i risultati di vendita delle tue collezioni:

    FAQ

    Cos’è un pitch di vendita?

    È una tecnica di discorso veloce per convincere il potenziale cliente ad acquistare. Deve raccontare tutti i vantaggi del prodotto che si vuole offrire a qualcuno.

    Come costruire il tuo pitch di vendita?

    Cerca di capire il tuo pubblico, avere obiettivi chiari, interagire con i potenziali acquirenti e concludere la conversazione con una CTA.

    Quali sono i vantaggi di avere una presentazione di vendita di moda ben strutturata?

    Migliorare le relazioni con i clienti, aggiungere valore alla vendita del prodotto e fornire un buon servizio e assistenza.

  • Quando usare la stampa rotativa? Ecco tutti i vantaggi di questa tecnica

    Quando usare la stampa rotativa? Ecco tutti i vantaggi di questa tecnica

    Sintesi

    • La stampa rotativa viene eseguita da cilindri metallici incisi, che fissano l’inchiostro sul tessuto;
    • L’immagine da stampare può essere composta da un massimo di otto colori;
    • Crea la tua collezione con Audaces Fashion Studio in modo pratico e digitale. Prova ora gratuitamente la multisoluzione Audaces360!
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    Esistono diverse tecniche per la stampa di un tessuto. Oggi parleremo della stampa rotativa, che può essere usata per abiti, accessori o persino oggetti di arredamento.

    La stampa rotativa riempie tutto lo spazio del tessuto, consentendo di stampare sequenze di motivi di immagini (stampe all over) in modo estremamente preciso. Il costo è un po’ più elevato, ma più grande è la quantità prodotta, più conveniente diventa.

    Vuoi sapere di più sulla stampa rotativa? Allora leggi questo testo!

    Che cos’è la stampa rotativa? 

    Che cos'è la stampa rotativa? 

    La stampa rotativa è realizzata con grandi cilindri metallici, sui quali vengono incise le immagini da stampare.

    Si tratta di una tecnica che prevede l’utilizzo di diversi tipi di colori e contrasti per stampare i disegni. Ciò rende la stampa rotativa la tecnica di stampa leader nel mercato tessile.

    Oltre a questo risultato, la stampa rotativa ha contribuito alla rivoluzione industriale per quanto riguarda le stampe, perché conferisce una grande qualità ai prodotti. D’altra parte, il suo prezzo finisce per essere più alto.

    Ma se desideri stampare una grande quantità di tessuti, sappi che l’investimento diventa più accessibile. Infatti, maggiore è la quantità di tessuto da stampare, minore è il valore.

    Pertanto, la stampa rotativa è la più adatta per chi vuole produrre su media e grande scala.

    Quali sono le differenze tra stampa rotativa e digitale?

    Quali sono le differenze tra stampa rotativa e digitale?

    Nella stampa digitale, a differenza di quella rotativa, non vengono utilizzati cilindri. Per questo rappresenta una buona opzione per le piccole produzioni, che producono quantità minori e per le quali una stampa di tipo rotativo non sarebbe sostenibile.

    Tuttavia, a differenza degli altri tipi di stampa, la stampa digitale ha un costo più elevato. Ciò è dovuto al prezzo dell’inchiostro e dei macchinari, che possono costare fino a tre volte di più rispetto ad altri tipi di stampa.

    Uno dei grandi vantaggi della stampa digitale è che i suoi processi sono meno inquinanti rispetto alla tecnica rotativa, ad esempio.

    È importante essere consapevoli del tipo di tessuto utilizzato, poiché alcune fibre non sono adatte alla stampa digitale, in quanto non consentono un buon fissaggio dell’inchiostro.

    Scopri di più: PLM: cos’è, benefici e come applicarlo nel settore della moda

    Quali sono i vantaggi della stampa rotativa?

    I vantaggi della stampa rotativa sono numerosi, ne elenchiamo alcuni:

    Velocità

    È un processo veloce, soprattutto se confrontata con altre tecniche. Questo la rende preferibile in particolare nelle grandi produzioni.

    Possibilità di stampa

    Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall’ampia gamma di inchiostri e effetti speciali a disposizione, che consentono di creare stampe di effetto. Ad esempio colori fluo, metallizzati, glitterati, consentono di rendere i capi unici attraverso stampe dotate di forte personalità e impatto.

    Quantità

    La stampa rotativa richiede macchinari molto complessi, spazio per stoccare la merce e ampi spazi industriali. Una volta installato un impianto per la stampa di questo tipo, però, è possibile lavorare con quantitativi di tessuto importanti.

    Ad esempio, si stima che un impianto per la stampa rotativa, per essere utilizzato efficacemente, debba stampare almeno 10mila metri di stoffa.

    Facile variazione delle basi dello stesso design

    Con la stampa rotativa è possibile avere variazioni sulla base del cilindro per lo stesso design e scegliere fino a otto colori da utilizzare in un’unica stampa.

    Scopri di più: IA e Moda: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nell’industria della moda

    Quali sono gli svantaggi della stampa rotativa?

    Non tutto è perfetto! Anche la stampa rotativa può presentare degli svantaggi.

    Costi elevati per le piccole aziende

    Quanto più piccolo è il numero di pezzi realizzati con la stampa rotativa, tanto più costosa diventa. Questo genera un costo molto elevato per le piccole confezioni, poiché i cilindri sono sottoutilizzati.

    Senza ombra di dubbio esistono altri tipi di stampa più adatti alle piccole imprese

    Scopri di più: Wax: storia, origine e significato di un tessuto speciale

    Elevato consumo di acqua, sostanze chimiche ed energia

    La stampa rotativa potrebbe non essere la più sostenibile di tutte, poiché utilizza molta acqua, energia e altri prodotti chimici. Questo perché il processo utilizza uno schermo diverso per ogni colore da stampare sul disegno.

    Scopri di più: Scopri cos’è l’ESG e come può essere applicata nella tua confezione

    Su quali tipi di tessuti è applicabile? 

    Questo tipo di stampa è molto versatile e può essere applicato su vari tessuti e segmenti come:

    • Moda casual;
    • Lingerie;
    • Fitness;
    • Abbigliamento e complementi per l’infanzia;
    • Pigiami;
    • Biancheria da letto;
    • Costumi da bagno;
    • Tende.

    Crea e simula i tuoi modelli in digitale con le soluzioni Audaces

    Crea e simula i tuoi modelli in digitale con le soluzioni Audaces

    Esistono diverse tecnologie che possono rendere la tua azienda di moda un passo avanti rispetto alla concorrenza, anche quando si tratta di stampa!

    Le macchine e i sistemi Audaces dispongono di tecnologie che aiutano a portare maggiore precisione nella tua produzione. Scopri come:

    Audaces Fashion Studio

    Audaces Fashion Studio è un software che consente a stilisti, designer e modellisti di creare i loro capi in un ambiente 3D.  

    Questo ottimizza il tempo di chi utilizza Audaces Fashion Studio e integra le fasi di creazione e produzione.

    Con questo sistema è possibile

    • Creare modelli tridimensionali senza dover sviluppare la modellistica;
    • Visualizzare i propri tessuti, colori e finiture in ogni modello;
    • Presentare progetti in 3D da far approvare visivamente al cliente;
    • Evitare sprechi di tempo, denaro e materiale;
    • Approvare le varianti dei modelli;
    • Integrare le operazioni in tempo reale con gli editor di modelli.

    Audaces Pattern

    Audaces Pattern può essere un grande alleato per chi desidera ottimizzare i tempi e avere maggiore agilità nella stampa. 

    Questo sistema fa parte della multisoluzione Audaces360, ottima per lavorare con la stampa rotativa. Facilita il processo di sviluppo di modelli con stampe localizzate o all over.

    Una tecnologia veloce, efficiente e con risultati concreti. Con Pattern è possibile gestire stampe e modelli, apportando maggiore agilità e ottimizzazione dei tempi al processo.

    Plotter Audaces Jet Lux

    Se sei alla ricerca di una stampante per i tuoi modelli, Jet Lux è straordinaria. Stampa più velocemente di altri plotter presenti sul mercato e produce risultati perfetti.  

    Per chi ambisce all’eccellenza nei propri processi, Jet Lux consente di risparmiare tempo e risorse, oltre a disporre di:

    • Assistenza tecnica specializzata;
    • Macchina silenziosa;
    • Cartucce di stampa con un miglior rapporto costo-beneficio;
    • Sistema di tensione automatico;
    • Sensori di mancanza di carta e cartucce;
    • Bassi costi di manutenzione.

    Conclusione 

    La macchina da stampa rotativa può essere utilizzata per stampare vari tipi di tessuti. Per questo motivo, si adatta facilmente a molti segmenti della moda.

    Essa apporta alle confezioni maggiore agilità, velocità e qualità nella produzione. Infatti, grazie all’uso di cilindri con immagini preselezionate, garantisce ottime prestazioni nel settore.

    Vorresti sapere di più su come simulare i tuoi modelli in 3D? Scarica il nostro e-book gratuito!

    FAQ

    Cos’è la stampa rotativa?

    La stampa rotativa è effettuata con grandi cilindri metallici, sui quali vengono incise le immagini che desideri stampare.

    Come funziona la stampa rotativa?

    I cilindri sono incisi e perforati dalle immagini che saranno utilizzate per la stampa. In questo modo l’immagine scelta riempie l’intero tessuto.

    Qual è la differenza tra stampa rotativa e digitale?

    Qual è la differenza tra stampa rotativa e digitale?

  • Scopri come usare il cerchio cromatico a favore della tua collezione

    Scopri come usare il cerchio cromatico a favore della tua collezione

    Sintesi

    • Il cerchio cromatico è una rappresentazione dei colori primari, secondari, terziari e delle loro varianti;
    • È suddiviso in 12 parti e passa per tutte le tonalità conosciute;
    • Crea i modelli della tua collezione in un ambiente 3D gratuitamente, con la multisoluzione Audaces360!
    Prova Gratuita 15 Giorni

    I colori sono un mezzo per esprimere la personalità, con il potere di cambiare persino l’umore di chi li indossa.

    Per questo è molto importante padroneggiare il concetto di cerchio cromatico e utilizzarlo a favore delle tue collezioni. Il cerchio cromatico consente di generare infinite combinazioni di colori per esprimere i messaggi che vuoi inviare con i tuoi abiti.

    Scopri di più sul cerchio cromatico e su come questo strumento può ispirare il prossimo lancio dei tuoi capi.

    Buona lettura!

    Che cos’è il cerchio cromatico?

    Che cos'è il cerchio cromatico? 

    Il cerchio cromatico, conosciuto anche come ruota dei colori, è la rappresentazione dei colori primari, secondari e terziari e delle loro variazioni.

    Il cerchio è diviso in 12 parti, come una pizza, partendo dal rosso, passando per i colori dell’arcobaleno (arancione, giallo, verde, blu e blu indaco) e terminando con il viola.

    Oltre che nella moda, il cerchio dei colori viene utilizzato in diversi settori, come la decorazione e il design grafico, rendendo più semplice – e molto facile – la scelta di colori che si abbinano tra loro o che creano un contrasto, quando questa è l’intenzione.

    Storia della ruota dei colori

    Il responsabile della creazione della ruota dei colori è Isaac Newton, che nel XVII secolo fece una scoperta rivoluzionaria.

    I colori, contrariamente a quanto si pensava, non erano variazioni del colore bianco, ma parti di esso. Così, Newton definì questi colori (quelli che fanno parte dell’arcobaleno) come colori fondamentali, in analogia con le sette note musicali.

    Inoltre, lo scienziato ruppe il sistema lineare dei colori, che aveva le caratteristiche del chiaro e dello scuro, per organizzarli in un cerchio, secondo il loro passaggio dal rosso al viola.

    Questo significa che i colori possono essere infinite miscele e variazioni di altri, sempre con una nuova tonalità che ancora non conosciamo.

    Questo, tra l’altro, è il lavoro di molti artisti: sviluppare un colore totalmente nuovo – almeno ai nostri occhi!

    Scopri di più: Come creare una cartella colori per elevare la tua collezione di abbigliamento

    A cosa serve il cerchio cromatico?

    Come ogni forma di rappresentazione, il cerchio cromatico ha lo scopo di rendere visivo lo schema dei colori e le relazioni che essi stabiliscono tra loro. In altre parole, osservare il sistema da una nuova prospettiva e ampliare le possibilità di combinazione.

    Inoltre, la rappresentazione cromatica è indispensabile anche per i professionisti che si occupano direttamente di design, decorazione, moda e altri settori che dipendono dall’influenza dei colori.

    Nel segmento della moda, i colori giocano un ruolo fondamentale nella composizione delle collezioni, dei look e dicono molto sullo stile di ogni consumatore.

    I colori del cerchio cromatico

    I colori del cerchio cromatico 

    Le 12 parti del cerchio cromatico si dividono in tre colori primari, tre colori secondari e sei colori terziari, tutti situati ai bordi del cerchio.

    Un colore terziario si forma mescolando in parti uguali un colore primario e uno secondario. Il colore secondario, invece, deriva dalla mescolanza in parti uguali di due colori primari. I colori primari, invece, non derivano dalla mescolanza di altri colori (sono detti puri).

    Vuoi sapere di più su ciascuna di queste classificazioni? Ecco qui una spiegazione:

    Colori primari

    Sono i colori di base. Tutti gli altri colori nascono a partire da essi, sia da miscele dirette che indirette. I colori primari sono il rosso, il giallo e il blu, che si trovano al centro del cerchio cromatico.

    Colori secondari

    Derivati dalla combinazione di due colori primari, i colori secondari sono il viola (rosso + blu), il verde (giallo + blu) e l’arancione (rosso + giallo). Sulla ruota dei colori si trovano accanto ai colori primari.

    Colori terziari

    Nascono da miscele di colori secondari e contengono quindi anche i colori primari. I sei colori terziari della ruota dei colori sono: rosso-arancio, giallo-arancio, giallo-verde, verde-blu, blu-viola e rosso-viola.

    Come applicare le combinazioni del cerchio cromatico nelle collezioni di moda?

    Ora che conoscete i colori principali della ruota dei colori, è il momento di provare a creare combinazioni tra di loro per formare composizioni di look.

    È importante distinguere la combinazione dei colori del cerchio cromatico tra loro (primari, secondari, terziari, ecc.) dalla combinazione tra colori, detta anche abbinamento.

    La maggior parte delle collezioni di moda utilizza questi concetti nelle proprie composizioni. È quindi importante che sappiate come applicarli.

    Segui i suggerimenti che seguono per un migliore sviluppo dei tuoi capi:

    1. Usa la creatività a tuo vantaggio

    A prescindere dall’armonia, non è necessario combinare solo colori della stessa tonalità, come i toni pastello o i toni vivaci.

    È possibile mescolare tutte le caratteristiche e usare la propria creatività, magari aggiungendo anche elementi in colori neutri, che non fanno parte del cerchio cromatico, per un look equilibrato.

    Scopri di più: Stili di moda: qual è il tuo?

    2. Prova ad aggiungere tonalità, tessuti e materiali

    Prova ad aggiungere tonalità, tessuti e materiali 

    Provare diverse composizioni di colori aiuta a creare la tavolozza della collezione.

    La sperimentazione aiuta a valutare le tonalità utilizzate, la luminosità e la saturazione, consentendo di individuare se due o più colori si abbinano tra loro e come dialogano con altri tipi di tessuti e materiali prima della tintura.

    Scopri di più: Il significato del colore verde nell’arredamento e nella moda

    3. Considera tutti gli elementi della collezione

    Quando si scelgono i colori per la propria collezione, è importante osservare alcuni elementi per avere una visione complessiva.

    Nel definire i colori della collezione, tieni sempre presente il tuo pubblico di riferimento, perché è lui che indosserà i capi. Non ha senso, quindi, investire in capi dai colori neon per un pubblico dallo stile più classico, ad esempio.

    Inoltre, bisogna considerare il concetto della collezione e il periodo dell’anno in cui verrà lanciata. Stagioni come la primavera e l’estate richiedono colori più vivaci e brillanti, mentre l’autunno e l’inverno sono caratterizzati da colori più sobri.

    Scopri di più: Scopri i termini più rilevanti nel settore fashion con il dizionario di moda

    4. Considera le specificità di ogni segmento

    Ogni segmento della moda può essere associato a colori più specifici.

    Un esempio è quello dei pigiami e delle camicie da notte. Per questi ultimi è comune investire in tonalità pastello, perché sono colori che emanano tranquillità e calma per un buon sonno.

    Per una collezione di abiti destinati a chi pratica esercizi fisici, invece, di solito si utilizzano colori più vivaci, che trasmettono energia.

    Mentre per una collezione più incentrata su capi sartoriali, i colori più sobri hanno di solito un risultato migliore.

    Scopri di più: Big Data: cosa sono e che ruolo possono avere nelle confezioni

    Applica il cerchio cromatico e personalizza i tuoi colori con Audaces Isa

    La tecnologia può aiutarti a prendere decisioni più efficaci per la tua azienda di abbigliamento e Audaces Isa è una delle soluzioni che fanno parte di questo movimento.

    Audaces Isa è un software completo e tecnologico, che permette di gestire il ciclo di vita dei prodotti per il lancio della tua collezione di moda.

    Con l’aiuto del nostro Fashion PLM, è possibile:

    • Semplificare la pianificazione creando mappe visive della collezione;
    • Definire tappe chiare in modo che tutto il team segua lo stesso obiettivo;
    • Anticipare i costi e accelerare l’approvazione della collezione;
    • Tracciare la fase di ogni modello, migliorando il flusso di lavoro;
    • Creare uno storico dei modelli già sviluppati;
    • Riutilizzare i modelli come base per la pianificazione delle collezioni successive;
    • Visualizzare i report basati sulle informazioni relative ai tuoi capi.

    Scarica subito il nostro e-book gratuito per sapere di più su questo potente sistema!

    FAQ

    Cos’è un cerchio cromatico?

    Il cerchio cromatico è la rappresentazione dei colori primari, secondari e terziari e delle loro variazioni.

    Da quanti colori è formato il cerchio cromatico?

    In tutto, il cerchio è diviso in 12 parti, a partire dal rosso, passando per i colori dell’arcobaleno (arancione, giallo, verde, blu e blu indaco) e terminando con il viola.

    A cosa serve il cerchio cromatico?

    Come ogni forma di rappresentazione, il cerchio cromatico mira a rendere visiva la combinazione di colori e le relazioni che essi stabiliscono tra loro.

  • Come creare una cartella colori per elevare la tua collezione di abbigliamento

    Come creare una cartella colori per elevare la tua collezione di abbigliamento

    Sintesi

    • Una cartella colori ben curata è essenziale per migliorare l’appeal dei tuoi capi;
    • Le tonalità selezionate con attenzione possono trasmettere efficacemente il messaggio e l’estetica della tua collezione;
    • Porta il tuo design in un ambiente 3D. Prova Audaces360 gratuitamente ora!
    Prova Gratuita 15 Giorni

    Per sviluppare il lancio di una collezione in modo accattivante, è fondamentale guardare oltre le tendenze. La selezione di una cartella colori alla moda è un fattore chiave e le tonalità e i disegni devono essere considerati prima di creare il concept della collezione di abbigliamento.

    La cartella colori, inoltre, è in grado di fornire ispirazione e di fungere da punto di partenza. Oggi siamo qui per aiutarti a riconoscere l’importanza della cartella colori nella moda e come può migliorare l’impatto visivo dei tuoi progetti, stabilendo un’estetica coerente.

    Dai un’occhiata qui sotto per saperne di più!

    Cos’è una cartella colori nella moda?

    Una cartella colori aiuta a creare un look coerente e unificato all’interno di una collezione di moda.

    I toni scelti con cura dovrebbero essere selezionati per completare il tema, i capi e le stampe, trasmettendo in definitiva la personalità desiderata del marchio.

    La cartella colori e le sue combinazioni

    La cartella colori e le sue combinazioni

    La ruota dei colori comprende tutte le tonalità esistenti, che possono essere classificate come colori primari, secondari e terziari, nonché toni freddi e caldi.

    Nel contesto della moda, l’uso strategico delle combinazioni di colori può creare un’estetica piacevole e armoniosa. Questa pratica è chiamata corrispondenza dei colori.

    Alcune combinazioni popolari includono colori complementari, colori analoghi e toni monocromatici. Scopri di più sui principali qui sotto!

    Combinazione monocromatica

    Una combinazione monocromatica è una miscela armoniosa di varie tonalità appartenenti alla stessa famiglia di colori. Questo tipo di combinazione di colori è uno dei più esteticamente gradevoli e utilizza le stesse tonalità sulla ruota dei colori.

    Combinazione analoga

    Questa combinazione è un po’ più audace, mescolando due tonalità adiacenti sulla ruota dei colori e creando una tonalità analoga. Questo abbinamento di toni vicini evoca un aspetto audace ma armonioso.

    Combinazione complementare

    La combinazione complementare abbina due colori opposti e contrastanti nella ruota dei colori. Questa combinazione ha scatenato la popolare tendenza del blocco dei colori.

    Combinazione di triade

    Questa combinazione di triade crea un triangolo vibrante. Vengono utilizzati tre toni equidistanti all’interno della ruota dei colori, conferendo un aspetto luminoso ma equilibrato al tuo ensemble.

    Scopri di più: Cerchio cromatico: come usare e abusare delle combinazioni di colori nei look

    Quanto è importante stabilire una cartella colori nella tua collezione?

    Quanto è importante stabilire una cartella colori nella tua collezione?

    I colori, le stampe e i disegni dei capi di abbigliamento sono gli elementi costitutivi di una collezione di moda e permettono di trasmettere la sua narrazione e la sua personalità.

    Stabilire una palette di colori aiuta a rafforzare l’identità del marchio e il concetto della collezione, senza perdere la sua essenza.

    Inoltre, le tonalità vivaci e le sfumature complementari conferiscono energia alla collezione e mettono in risalto una varietà di tonalità di pelle.

    Tutte le creazioni che fanno riferimento alla collezione, dagli espositori nelle vetrine ai post sui social media, devono aderire allo schema di colori.

    Questo perché, quando i clienti guardano la collezione, devono riconoscerla immediatamente e collegarla al messaggio che volete comunicare.

    Dopo tutto, la moda e il colore si combinano per creare un linguaggio potente.

    Scopri di più: Tessuto corretto per l’abbigliamento: scopri quali sono i migliori tessuti per ogni capo

    Come creare una cartella colori per la tua collezione?

    Due donne e un uomo lavorano in un ufficio moda per valutare come creare una cartella colori per una collezione di abbigliamento

    Tipicamente, una tavolozza comprende otto colori, con quattro toni freddi e quattro toni caldi.

    Vanno considerati anche i colori neutri, dove il bianco è la somma di tutti i colori e il nero rappresenta l’assenza di colore.

    Quando selezioni i colori per la tua cartella, la preoccupazione principale è assicurarti che possano essere combinati in modo piacevole e armonioso.

    Questo perché la tua collezione dovrebbe avere una gamma di accenti e toni tenui.

    I toni vivaci vengono utilizzati nei dettagli, come stampe, ritagli e finiture per evidenziare il prodotto.

    I toni tenui, invece, sono utilizzati in elementi più basilari del design, come le parti più ampie del modello e della fodera.

    Scopri di più: Quali saranno le tendenze primavera estate 2023?

    1. Sperimenta e definisci la tua tavolozza

    Uno dei primi compiti che devi svolgere quando inizi una collezione di moda è esplorare e perfezionare la tua tavolozza di colori.

    Cogli l’occasione per sperimentare una vasta gamma di tessuti, materiali e trame che potresti voler incorporare nella tua linea di abbigliamento.

    È anche importante valutare la combinazione di colori tenendo presente il pubblico di riferimento. Sperimenta, analizza e valuta i colori e guarda come si uniscono.

    2. Esamina le tabelle dei colori di stagione

    Esamina le tabelle dei colori stagionali per identificare le tonalità che completano le tonalità della pelle del tuo pubblico.

    Inizialmente, la tavolozza dei colori stagionali era suddivisa in quattro categorie: primavera, estate, autunno e inverno.

    Tuttavia, a causa della maggiore diversità di tonalità della pelle in tutto il mondo, la tavolozza si è ampliata per includere ulteriori variazioni come la temperatura e l’intensità.

    Quando selezioni la tua combinazione di colori, prendi in considerazione questi fattori per assicurarti che tutti i tuoi clienti siano rappresentati e valorizzati.

    3. Colori principali e secondari

    Affinché la tua cartella colori della moda sia coerente, devi definire i colori principali e di supporto. Quindi, dovresti classificarli in due sezioni distinte: i colori primari e secondari.

    Le tonalità primarie costituiranno il nucleo della collezione e forniranno una base stabile. Al contrario, i colori secondari appariranno in accenti e dettagli (come ritagli, stampe e finiture) per migliorare l’aspetto generale.

    4. Testare i colori sui tessuti

    Effettuare prove di colore sui tessuti è una fase fondamentale del processo di progettazione, poiché non tutte le combinazioni di colori funzionano bene insieme.

    In questo modo, è possibile valutare se lo schema di colori immaginato è complementare alla selezione dei tessuti e se si armonizzano perfettamente per creare l’effetto desiderato per la collezione.

    Scopri di più: Scopri come scegliere il miglior nome per la tua collezione di abbigliamento

    Dove trovare ispirazione per la tua cartella colori?

    Cercare fonti di ispirazione affidabili è fantastico per trovare idee innovative per la tua collezione.

    Oltre alle aziende affermate come Pantone, che rilascia il colore dell’anno, ci sono molte altre fonti da esplorare per stare al passo con le tendenze attuali e applicarle al tuo design.

    Per rimanere informato sulle preferenze dei consumatori, tieni d’occhio piattaforme come Pinterest e i report WGSN.

    Mostre culturali, sfilate di moda e blog di moda sono anche ottime fonti di ispirazione che possono aiutarti a sviluppare una cartella colori di tendenza.

    Le soluzioni Audaces possono aiutarti a sviluppare la tua cartella colori

    Ciclo Audaces360

    Se vuoi mettere insieme una cartella colori ben curata per la tua collezione di abbigliamento, Audaces ti fornisce il software ideale per aiutarti!

    Sfruttando le soluzioni complete di Audaces, potrai selezionare le tonalità più armoniose per integrare il concept del tuo marchio con le aspettative dei clienti, ottenendo risultati ottimali per la tua attività.

    Audaces360

    Multisoluzione che offre il meglio della tecnologia per la moda, Audaces360 unisce i processi creativi e produttivi del settore. 

    Grazie ad essa, avrai a disposizione una soluzione potente per superare le principali sfide del settore moda, garantendo risultati di successo fin dall’inizio della tua collezione.

    La tecnologia Audaces aumenta le prestazioni della confezione migliorando la praticità e l’efficienza dei tempi di consegna. 

    Audaces Isa

    Audaces Isa è una piattaforma progettata per gestire l’intero ciclo di vita del lancio della tua collezione.  

    Fornisce una serie di funzioni che assicurano l’esecuzione del cronogramma della tua collezione al momento giusto, consentendoti di prendere decisioni più accurate e informate.

    Audaces Fashion Studio

    Audaces Fashion Studio è un software avanzato che lavora un ambiente 3D e ti aiuta a creare disegni di moda straordinari.  

    Oltre a semplificare il processo di schizzo, facendoti risparmiare tempo e fatica, questa soluzione facilita l’integrazione delle fasi creative e produttive, consentendoti di dare vita alle tua idee in modo efficiente.

    Conclusione  

    Creare una cartella colori per la tua collezione di abbigliamento ti permette di analizzare l’interazione tra le tonalità e la loro complementarità.

    Questo non solo ti aiuta a comunicare la qualità della tua collezione, ma rafforza anche l’identità e l’energia del tuo marchio.

    Vuoi sapere di più su come e perché utilizzare il design virtuale 3D per la moda?

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    FAQ

    Cos’è una cartella colori nella moda?

    Una cartella colori è una raccolta dei colori che dovrebbero essere presenti in una collezione di abbigliamento, rendendo più facile garantire la coerenza e la coesione dell’immagine complessiva.

    Perché è importante avere una cartella colori della tua collezione?

    Colori, stampe e disegni sono gli elementi costitutivi di una collezione di moda, e una cartella colori ben definita aiuta a stabilire una chiara identità del marchio e una trama per la collezione.

    Dove puoi trovare ispirazione per creare una cartella colori?

    Oltre ai social network come Pinterest, puoi seguire le ultime tendenze in termini di colori su piattaforme come il sito web di Pantone e WGSN. Puoi cercare ispirazione anche da eventi culturali, sfilate di moda, siti e blog di moda.

  • Tutti i vantaggi della ricerca di tendenze di moda per la tua confezione

    Tutti i vantaggi della ricerca di tendenze di moda per la tua confezione

    Sintesi

    • La ricerca di tendenze di moda può aiutare la tua confezione a creare collezioni di successo;
    • Attraverso la ricerca, è possibile capire meglio il comportamento dei consumatori sul mercato;
    • Crea la tua collezione con Audaces Fashion Studio in modo semplice e pratico. Prova gratis la soluzione Audaces360 ora!
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    In poche parole, la ricerca sulle tendenze è uno studio dei cambiamenti nel comportamento dei consumatori e del mercato nel suo complesso.

    Attraverso di essa, è possibile comprendere i modelli di consumo e sapere, grazie all’analisi, quali di essi possono avere un impatto diretto sulla scelta dei tuoi capi di abbigliamento.

    Tutti i settori della tua attività di moda possono trarre vantaggio dalla ricerca sulle tendenze. Ad esempio, la ricerca consente di identificare i pezzi chiave che la tua collezione dovrebbe presentare per diventare più attraente per il pubblico, ma anche le tecnologie in ascesa nel settore.

    Scopri come funziona questo tipo di ricerca, qual è la sua importanza per la creazione di una collezione e persino per il miglioramento della produzione. Inoltre, scopri dove cercare le tendenze per essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza.

    Buona lettura!

    Cos’è una ricerca di tendenze di moda?

    La ricerca sulle tendenze della moda mira a capire cosa vogliono vedere i consumatori nel prossimo lancio di una collezione.

    Sulla base di queste preferenze, viene stilato una raccolta con le principali intuizioni osservate in tutto il mondo, nonché con i modelli che si sono ripetuti agli eventi di moda.

    L’adozione di questi cambiamenti può durare più o meno a lungo nella società – in quest’ultimo caso, anziché di tendenze, parliamo di “mode”.

    Scopri di più: 4 consigli utili per ottimizzare i processi di creazione di una collezione moda

    Come si fa una ricerca tendenze?

    La ricerca sulle tendenze di moda può essere effettuata in vari modi a seconda delle esigenze. Esistono più tipi di ricerca, ciascuno con processi ben definiti. In primo luogo, però, è importante avere chiaro qual è l’obiettivo della ricerca per poi capire come svolgerla.

    I principali tipi di ricerca sulle tendenze di moda sono:

    Ricerca qualitativa

    Questo tipo di ricerca analizza le sensazioni, i sentimenti, i desideri e altre informazioni che non richiedono metodi di raccolta numerica.

    Attraverso questa ricerca è possibile capire come si comporta il consumatore, in base alle sue preferenze. In questo modo, le persone sono più a loro agio nell’esprimere la propria opinione, senza temere ritorsioni o giudizi.

    Ricerca quantitativa

    L’obiettivo della ricerca quantitativa è quello di arrivare a una risposta logica e razionale. Viene presentata sotto forma di grafici e tabelle. Per questo motivo, viene condotta utilizzando questionari o domande a scelta multipla, in modo chiaro e oggettivo.

    Tendenze macro e micro

    Le tendenze possono essere suddivise in due categorie: macro e micro tendenze.

    Le macro-tendenze sono quelle che interessano diversi segmenti della società, generando cambiamenti su larga scala. Le microtendenze, invece, sono quelle che si verificano in un arco di tempo ridotto e interessano un numero minore di persone.

    Quali vantaggi porta fare ricerca delle tendenze di moda?

    Quali vantaggi porta fare ricerca delle tendenze di moda?

    Creare collezioni sulla base di ricerche di tendenza porta diversi vantaggi. Eccone alcuni:

    1. Aiuta il team di Marketing e Vendite 

    Una buona ricerca sulle tendenze può aiutare il team di Marketing e Vendite a comprendere il comportamento dei consumatori di moda. Ciò consente di creare strategie dirette al pubblico che è realmente interessato a acquistare il tuo marchio.  

    Su questa base è possibile pianificare i contenuti per il sito web, il blog, i social network e l’e-mail marketing.

    Se Marketing e Vendite lavorano insieme, le possibilità di avvicinare il tuo potenziale cliente all’acquisto sono molto maggiori.

    2. Guida l’organizzazione degli obiettivi

    La ricerca sulle tendenze aiuta la produzione a capire cosa vogliono i clienti, anticipando le possibili obiezioni e identificando persino le nuove tecnologie che possono essere implementate nel processo.

    Tutto questo deve essere allineato con gli obiettivi dell’azienda. In questo modo, è possibile migliorare l’immagine del marchio e, di conseguenza, aumentare i profitti.

    Con la ricerca sui trend in mano, il manager può analizzare tutti i modi per raggiungere gli obiettivi già fissati, tracciando un chiaro piano d’azione per raggiungerli.

    Scopri di più: Scopri cos’è e come calcolare il markup della tua collezione

    3. Organizza la produzione

    Chi è in grado di anticipare le tendenze ha più tempo per organizzare la propria collezione, potendo ricercare più ispirazioni, disegnare i capi con maggiore libertà creativa e preventivare l’acquisto di forniture confrontando i fornitori.

    Svolgendo queste attività con maggiore tranquillità e scadenze responsabili, è possibile consegnare la collezione senza ritardi o rielaborazioni in prossimità del lancio.

    Scopri di più: Come organizzare il tempo nella tua azienda con il lead time

    Come puoi fare ricerca di tendenze?

    Ogni tipo di industria può fare la sua ricerca sulle tendenze, perché aiuta – molto! – nella crescita del settore.

    Nel caso dell’industria della moda, è ancora più importante perché indirizza il processo di creazione dei capi, rendendo una nuova collezione più decisa.

    Esistono aziende che, ogni anno, si occupano di ricercare le tendenze: si chiamano uffici stile.

    Ma non è necessario dipendere solo dagli uffici per avere accesso a queste informazioni: potete farlo anche da soli!

    Se sei alla ricerca delle principali tendenze moda della stagione, segui le ultime sfilate nazionali e internazionali, iscriviti alle newsletter delle aziende specializzate e segui i profili rilevanti su Instagram e Pinterest.

    Inoltre, osserva come si comportano le persone: utilizza questionari e interviste per scoprire cosa pensano i consumatori e cercali nei posti giusti per identificare i modelli.

    Dove cercare le tendenze di moda?

    Dove cercare le tendenze di moda?

    Oggi i social network sono ricchi di contenuti che aiutano a monitorare e comprendere le tendenze, come i modi di agire e di interagire con il pubblico.

    Ogni tipo di social network offre rapporti completi sulla propria piattaforma, che possono essere utilizzati per diverse ricerche sulle tendenze.

    Il vantaggio è che portano risultati diversi per ciò che si sta cercando. Twitter, per esempio, ha una funzione di hashtag che può essere molto utile quando si parla di eventi su larga scala, come le settimane della moda.

    Con questo strumento è possibile seguire ciò che viene condiviso dagli utenti in tempo reale e quali sono le loro impressioni sull’argomento.

    Sui social network orientati alle immagini, come Instagram e Pinterest, è possibile cercare foto e illustrazioni per comporre, ad esempio, dei moodboard.

    TikTok, il social network del momento, offre brevi video che stanno già facendo tendenza. Portando contenuti da tutto il mondo, la moda è viva all’interno della rete. Recentemente, la piattaforma è stata responsabile del ritorno della tendenza Y2K, ad esempio.

    Naturalmente, esistono altri strumenti che, pur non essendo così popolari, sono altrettanto potenti e possono aiutare la tua attività.

    Google Trends è uno di questi. Questa funzione di Google consente di identificare le tendenze in base alle parole, alle immagini e ai video ricercati, anche nello strumento Shopping.  

    È anche possibile vedere quali sono state le principali ricerche effettuate su un argomento specifico, in modo da potersi distinguere con i propri contenuti.

    5 siti per studiare le tendenze di mercato

    La ricerca è un passo estremamente importante per conoscere le tendenze del mercato. È per questo che ti consigliamo di fare una raccolta di strumenti che possano essere utili per la tua confezione di abbigliamento, soprattutto se vuoi offrire ciò che il tuo pubblico si aspetta.

    Per rimanere al passo con le tendenze della moda globale, vale la pena tenere d’occhio alcuni siti web che forniscono sintesi dei principali approfondimenti.

    Abbiamo selezionato 5 opzioni da tenere in considerazione e da seguire d’ora in poi. Eccoli:

    1. Trend Watching

    Uno dei più noti siti web di tendenze, Trend Watching, fornisce una sintesi dei suoi principali report attraverso newsletter e contenuti del blog.  

    Se la tua azienda desidera ricevere queste informazioni in modo più dettagliato puoi optare per una versione a pagamento, poiché il sito offre diversi tipi di piani.

    2. WGSN Insider

    WGSN Insider ha editoriali sulla cultura, lo stile di vita e molto altro, ma il suo obiettivo principale sono le tendenze del settore della moda. 

    Attraverso la piattaforma WGSN troverai tutto, dal comportamento dei consumatori nei prossimi anni al tipo di tessuto che i marchi internazionali hanno utilizzato come sinonimo di futuro.

    3. Kjaer Global

    Kjaer Global fornisce contenuti eccellenti sulle tendenze basate sulla tecnica del design thinking.  

    Con addetti ai lavori sparsi in diverse capitali del mondo, come Londra, Amsterdam e Copenaghen, l’ufficio aiuta le organizzazioni che desiderano comprendere le tendenze future e trarne vantaggio.

    4. Cool Hunting

    Cool Hunting è un sito web che riporta notizie e tendenze in materia di design, cultura e tecnologia. Per un’azienda di moda, conoscere il comportamento dei consumatori su questi fronti può persino rendere più facile prendere decisioni su una nuova collezione.  

    Portano curiosità che rendono rilevante la continua ricerca di innovazione e conoscenza nell’indicare le tendenze.

    5. Springwise

    Infine, abbiamo Springwise. Su questo sito le novità sono presentate da collaboratori che vivono in paesi diversi, sparsi in tutti i continenti. 

    Proprio come Trend Watching, è possibile ricevere contenuti gratuiti attraverso una newsletter o un blog. Ma se la tua azienda desidera rapporti più specifici, potrai optare per una versione a pagamento.

    Come Audaces può aiutarci nella ricerca di tendenze?

    Ciclo Audaces360

    La tecnologia offre grandi soluzioni per chi desidera essere sempre un passo avanti, offrendo il meglio sul mercato.

    Ecco perché Audaces vuole essere sempre al tuo fianco, offrendoti le migliori soluzioni per la tua attività di abbigliamento: 

    Audaces360

    Audaces360 è una multisoluzione completa che ti aiuta a superare le principali sfide dell’industria della moda. Fornisce soluzioni dalla creazione alla produzione, garantendo il successo della tua collezione fin dall’inizio.     

    Audaces Isa   

    Audaces Isa è una soluzione software completa e altamente tecnologica, pensata per chi ha bisogno di aiuto nella gestione del ciclo di vita del prodotto moda. Grazie ad essa è possibile controllare e organizzare, da un capo all’altro, tutte le fasi della collezione.

    Audaces Fashion Studio

    Audaces Fashion Studio consente di creare e ricreare modelli in tempo reale. Inoltre, è possibile integrare le fasi di Stile e Modellistica con la tecnologia 4.0 più completa per i produttori di abbigliamento.

    Conclusione

    Se vuoi essere più avanti dei tuoi competitor e creare collezioni che siano un successo nelle vendite, sappi che la ricerca sulle tendenze di moda può aiutarti – molto – in questo obiettivo.  

    Questo approccio può portare benefici alla catena di produzione della tua azienda, oltre che alle aree di finanza, marketing e vendite.  

    Esistono aziende che elaborano ricerche affidabili. Pertanto, è possibile seguire sia i contenuti gratuiti con alcuni approfondimenti, sia le informazioni dettagliate dei report a pagamento.  

    Ma non limitarti al settore della moda! Approfondisci anche tutto ciò che riguarda le tendenze di consumo, la sostenibilità, la cultura, la tecnologia e altri temi che possono essere utili alla tua azienda.  

    Ti sono piaciuti questi suggerimenti? Allora scarica subito il nostro e-book gratuito e rendi la tua prossima collezione molto più efficace:

    FAQ

    Cos’è una ricerca tendenze nel settore della moda?

    È un tipo di ricerca fatta per capire cosa i consumatori di moda vogliono vedere nel lancio della prossima collezione.

    Quali sono i vantaggi di fare ricerca tendenze?

    Aiuta i team di marketing e vendita, guida l’organizzazione degli obiettivi e può persino supportare la produzione.

    In quali siti posso ricercare le tendenze di mercato?

    In siti come Trend Watching, WGSn Insider, Kjaer Global, Cool Hunting e Springwise.

  • 7 consigli per fare l’inventario in un negozio di abbigliamento

    7 consigli per fare l’inventario in un negozio di abbigliamento

    Sintesi

    • Conoscere i prodotti disponibili in azienda, nonché ciò che entra e ciò che esce, è un compito importante che, se ben fatto, aiuta a prevedere la domanda e l’offerta;
    • La gestione del controllo delle scorte può essere complessa e, per questo motivo, abbiamo raccolto alcuni consigli che possono aiutare la tua confezione nel quotidiano;
    • Uno dei modi più rapidi e precisi per mantenere aggiornato l’inventario è utilizzare un apposito software, come quelli di Audaces. Provalo gratuitamente e scopri come può aiutarti!
    Prova Gratuita 15 Giorni

    Il controllo dell’inventario di un negozio di abbigliamento può essere un processo complicato e richiede che i responsabili siano dedicati, competenti e abbiano un buon controllo su tutti i processi dell’azienda (come taglio, cucito, stampa e ricamo).

    Uno stock in ordine può aiutare la tua azienda in diversi modi, ad esempio mostrando la quantità disponibile di ogni articolo in modo che i pezzi possano essere prodotti e venduti con una maggiore conoscenza del mercato.

    Quando la gestione viene effettuata correttamente, aiuta la produzione a ridurre le perdite e ad aumentare il controllo finanziario.

    Continua a leggere e scopri come Audaces può aiutare la tua azienda di produzione di abbigliamento!

    Cos’è l’inventario del negozio di abbigliamento? 

    L’inventario del negozio di abbigliamento, o controllo delle scorte, è la gestione dei prodotti. È attraverso questa procedura che è possibile conoscere il flusso delle merci in entrata e in uscita.  

    L’ispezione deve essere fatta con grande responsabilità. A tal fine, è importante eseguire procedure quali:

    • Registrazione di tutte le informazioni;
    • Supervisione di ciascuno dei processi;
    • Monitoraggio dell’entrata e dell’uscita dei prodotti;

    Questo lavoro deve essere effettuato dall’arrivo delle merci fino alla vendita dei prodotti finiti, così come gli strumenti, le attrezzature e le altre risorse utilizzate dall’azienda.

    Perché è importante fare l’inventario? 

    Il controllo dell’inventario in una confezione di abbigliamento informa sulla quantità disponibile di ogni articolo.

    In questo modo, l’azienda sa quando ha bisogno di acquistare qualche materiale specifico per la produzione, o anche cosa è fermo e in eccesso rispetto ai prodotti in magazzino.

    Ecco perché si tratta di un’attività che richiede pianificazione e organizzazione. Una gestione delle scorte effettuata in modo corretto riduce al minimo le perdite di una confezione, oltre ad aumentarne il controllo finanziario.

    Quali sono i principali metodi per fare l’inventario del negozio di abbigliamento?

    Quali sono i principali metodi per fare l’inventario del negozio di abbigliamento?

    Esistono alcuni metodi utilizzati per il controllo delle scorte dei negozi di abbigliamento, ma solo 3 sono accettati per il calcolo delle imposte. Si tratta di PEPS, UEPS e costo medio.

    Gli altri metodi possono essere utilizzati per migliorare la gestione della produzione interna. Eccoli elencati di seguito:

    • PEPS: questo metodo si riferisce all’ordine dei prodotti in entrata e in uscita. Contribuisce a ridurre gli sprechi e sta per “First In, First Out”;
    • UEPS: questo acronimo significa “Last In, First Out”. Questo metodo è l’opposto del PEPS, perché dà priorità alla produzione dei prodotti arrivati per ultimi;
    • Costo medio: in questa tecnica si somma il valore dei prodotti in magazzino e dei nuovi prodotti, dividendo il risultato per il totale dei beni presenti;
    • Just in time: indicato per le aziende che desiderano ridurre i costi di magazzino;
    • Curva ABC: in questo metodo vengono considerati alcuni fattori come la fatturazione e la redditività. La curva ABC aiuta a gestire la rotazione delle scorte e la rilevanza dei prodotti.

    Come effettuare il controllo delle scorte in un negozio? 

    Conosci già l’importanza del controllo delle scorte per l’abbigliamento, ma potrebbero sorgere dubbi su come metterlo in pratica.

    Abbiamo raccolto 7 consigli sui principali metodi di controllo dell’inventario da condividere con te. Eccoli elencati di seguito:

    1) Fai l’inventario

    L’inventario è il primo passo per chi vuole avere un buon controllo delle scorte. Si tratta di una procedura obbligatoria che deve essere eseguita costantemente, quotidianamente, settimanalmente o addirittura mensilmente.

    La periodicità ideale deve essere scelta dalla tua azienda. Tuttavia, maggiore è la frequenza, più aggiornato e affidabile sarà.

    Nell’inventario, i responsabili devono stilare un elenco con tutti i prodotti che fanno parte del magazzino, riportando i dati e le quantità esatte di ciascuno.

    Questo documento può essere utilizzato per rivedere i dati relativi agli ingressi e alle uscite dei prodotti, come un vero e proprio controllo, e prevenire errori nelle operazioni dovuti alla mancanza di scorte.

    2) Dividi in categorie

    La suddivisione in categorie dei prodotti in base alle loro caratteristiche può essere di grande aiuto nella gestione di un buon controllo delle scorte. È importante che ogni professionista che ha accesso al file possa trovare facilmente ciò che cerca nel tuo archivio.

    Puoi classificare i tuoi prodotti come segue:

    • Genere;
    • Dimensione
    • Colore
    • Tessuto;
    • Tipo di prodotto;
    • Dettagli;
    • SKU.

    3) Ottimizzare le scorte

    Il tuo magazzino deve avere la giusta quantità di prodotti: non troppi per non eccedere, e non troppo per non rimanere senza. Cerca sempre l’equilibrio!

    4) Stabilisci i processi

    È importante che il team responsabile dello stock abbia delle procedure da seguire, soprattutto per quanto riguarda l’ingresso e l’uscita dei prodotti. In questo modo, si può garantire che tutti i membri del team eseguano le stesse azioni secondo l’ordine definito.

    Se il tuo team esegue processi diversi, ci sono anche maggiori possibilità di rilavorazioni, che compromettono la produttività.

    Scopri di più: Scopri cos’è GTIN e qual è la sua importanza per le confezioni

    5) Definisci un margine di perdita e di danno

    Ogni azienda è responsabile delle perdite in borsa. Tuttavia, con la dovuta attenzione, diventano minimi e non generano un impatto così grande sui conti.

    Per questo motivo la vostra azienda deve essere preparata a ciò che la aspetta. Stabisci un limite di danni e perdite tollerabili e mantentieniti sempre all’interno di quanto definito.

    6) Conta su un sistema di codici a barre 

    Conta su un sistema di codici a barre 

    I codici a barre possono essere di grande aiuto per chi vuole avere un buon controllo delle scorte di abbigliamento e rendono il processo più organizzato, efficiente e agile.

    Il sistema di codici a barre controlla gli ingressi e le uscite dei prodotti, oltre a offrire tutte le informazioni necessarie sugli articoli in magazzino.

    Scopri di più: Come si implementa nella pratica l’automazione tessile?

    7) Investi in un software per il controllo delle scorte

    La tecnologia è una grande alleata delle aziende in generale. Ma per chi lavora con la moda, alcune risorse sono indispensabili e il controllo dell’inventario è una di queste.

    Un software è necessario per chi vuole organizzare il proprio stock di vestiti, scarpe e/o accessori. Grazie ad esso, le attività vengono ottimizzate e possono essere svolte in modo più preciso, pratico e semplice.

    Con tutti i settori della confezione connessi attraverso la tecnologia, il tuo stock acquista maggiore dinamismo e i tuoi inventari sono ancora più precisi e sicuri.

    Come costruire un foglio di calcolo per controllare l’inventario? 

    Affinché il foglio di calcolo dell’inventario possa aiutare la produzione a gestire al meglio le risorse, ha bisogno di alcuni elementi di base.

    Alcune colonne e categorie sono essenziali in un buon foglio di calcolo per il controllo dell’inventario, ma è possibile personalizzarle nel modo migliore per la propria azienda.

    Alcuni elementi che non possono mancare:

    • Data di ingresso e di uscita del prodotto;
    • Descrizione e codice di ciascun articolo;
    • Prezzo (prezzo di fabbrica, costi scontati e profitto);
    • Informazioni su quantità, grado e variazione del modello;
    • Dati del fornitore.

    Scopri di più: Scopri come smaltire correttamente i rifiuti tessili dai tuoi vestiti

    Principali errori nell’inventario del negozio di abbigliamento  

    Una corretta gestione dell’inventario evita perdite, rilavorazioni in produzione, perdita di produttività e bassa qualità del prodotto finale.

    Di seguito sono riportati gli errori più comuni commessi dai produttori di abbigliamento nella gestione delle scorte:

    1) Non utilizzare la curva ABC

    La curva ABC è un modo per capire quali sono i prodotti più rilevanti sul mercato. Porta dati che hanno un impatto sulla tua confezione e sui vostri prodotti:

    • A: prodotti più rilevanti o usati, considerati il 20% degli articoli con il valore più alto dell’80% del valore di tutto lo stock;
    • B: ha un valore medio;
    • C: articoli che hanno una rilevanza minore, rappresentano il 30% degli articoli e in media il 10% del valore totale dello stock.

    Con questa metodologia, la tua confezione potrà avere una migliore organizzazione delle scorte, con uno standard e una routine definiti.

    2) Non organizzare un inventario

    L’inventario è un documento che riporta tutti i prodotti, gli input e i materiali utilizzati. Se aggiornato, è in grado di indicare con precisione ciò che è o non è disponibile nel tuo magazzino.

    Si tratta di un’attività importante ma ignorata da molte aziende di abbigliamento, il che è un grave errore. Un’azienda con un inventario periodico ha scorte più affidabili.

    3) Non prevedere la domanda

    Anche non fare previsioni sui prodotti più richiesti è un errore comune.

    Questa anticipazione è un’ipotesi basata sui dati e sullo storico della domanda. Senza di essa, potresti avere un inventario con prodotti molto più alti o più bassi del necessario.

    Affinché la tua confezione sia sempre un passo avanti, è necessario fare ricerche di mercato, oltre a raccogliere dati rilevanti nel sistema di gestione del magazzino stesso.

    4) Non conoscere il movimento delle forniture

    Conoscere la velocità con cui i tuoi prodotti entrano ed escono dalle scorte, nonché quando hanno bisogno di maggiori quantità disponibili, è un calcolo necessario da fare.

    Grazie a questi numeri, potrai guidare il tuo team su quando è necessario fare nuovi acquisti o sostituire le materie prime, ad esempio.

    Per effettuare questo calcolo, si deve utilizzare la seguente formula:

    Numero totale di vendite / Volume medio delle scorte nel periodo analizzato = Movimento delle scorte

    5) Non allearsi con la tecnologia

    La tecnologia può rendere il lavoro della produzione di abbigliamento molto più veloce e sicuro. Il controllo delle scorte diventa più preciso ed efficiente solo grazie all’automazione e alle funzioni intelligenti, che facilitano il processo decisionale del manager quando necessario.

    Effettuare questo controllo manualmente richiede molto impegno e tempo, oltre a comportare possibili perdite finanziarie e produttive per la tua confezione.

    Come può aiutarti Audaces a migliorare l’inventario del tuo negozio di abbigliamento?

    Dashboard Audaces Isa

    Audaces360

    Audaces360 è una multisoluzione completa che aiuta la tua confezione di abbigliamento a superare le sfide dell’industria della moda, supportandoti dalla creazione alla produzione e garantendo il successo della tua collezione fin dall’inizio.   

    Audaces Isa

    Audaces Isa è un software completo e tecnologico creato per chi ha bisogno di aiuto nel processo di gestione del ciclo di vita del prodotto, essenziale per chi sta lanciando una collezione.

    Con questo sistema, potrai controllare e organizzare l’intera parte tecnica della tua collezione in pochi clic.

    Conclusione  

    Se il tuo marchio di moda vuole essere all’avanguardia rispetto alla concorrenza, un controllo accurato delle scorte è essenziale. Il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è avere la tecnologia come alleata.

    Vuoi sapere come pianificare al meglio la tua collezione scaricando un modello Canvas gratuito? Compila il form qui sotto:

    FAQ

    Cos’è l’inventario del negozio di abbigliamento?

    L’inventario del negozio di abbigliamento, o controllo delle scorte, è la gestione dei prodotti. È attraverso questa procedura che è possibile conoscere il flusso delle merci in entrata e in uscita.

    Perché è importante fare l’inventario?

    Il controllo dell’inventario in una confezione di abbigliamento informa sulla quantità disponibile di ogni articolo. In questo modo, l’azienda sa quando ha bisogno di acquistare qualche materiale specifico per la produzione, o prodotti in magazzino.

    Quali sono i principali metodi per fare l’inventario del negozio di abbigliamento?

    PEPS, UEPS, costo medio, just in time e curva ABC.

  • 7 consigli infallibili per iniziare una confezione di denim

    7 consigli infallibili per iniziare una confezione di denim

    Sintesi

    • Il jeans è un capo fondamentale in qualsiasi guardaroba e può essere utilizzato in tutte le stagioni;
    • Questo tessuto è usato da persone di ogni età e senza distinzione di classe o genere;
    • La tecnologia può aiutare le confezioni specializzate in denim a rimanere sempre un passo in avanti rispetto alla concorrenza. Prova gratuitamente la multisoluzione Audaces360 ora!
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    Presente nella quotidianità e nel guardaroba di molte persone, il jeans è un classico che non smette mai di essere di moda. È quasi impossibile conoscere qualcuno che non abbia un capo di questo tessuto.

    Il jeans può abbinarsi facilmente con altri tessuti, è democratico e stiloso. È usato da uomini così come da donne e piace in diverse fasce d’età.

    Investire in una confezione che si occupa di denim può essere una grande opportunità per chi desidera entrare nell’industria della moda.

    Scopri tutto quello che c’è da sapere per creare una confezione di denim!

    Cosa serve per creare una confezione in denim?

    Cosa serve per creare una confezione in denim

    Chi lavora con la produzione di jeans sa che è necessario disporre di materiali e attrezzature adatti alla sua produzione. In questo modo è possibile svolgere correttamente le attività e ottenere risultati di successo.

    Abbiamo elencato 7 consigli su ciò che è necessario per impostare la tua produzione di jeans. Eccoli qui:

    1) Scegli un luogo idoneo

    La sede in cui aprirai la tua attività di produzione di jeans è molto importante e per funzionare correttamente è importante individuare un ambiente adatto.

    Non è tanto importante la posizione in sé, quanto le dimensioni dello spazio, che deve rispettare le misure richieste.

    È necessario avere almeno tre divisioni per la produzione di jeans, perché ogni capo sviluppato passa attraverso diverse fasi finché non è pronto.

    Una fabbrica completa dovrebbe avere spazio per:

    • Materie prime;
    • Magazzino;
    • Sala cucito;
    • Sala da taglio;
    • Stiratura;
    • Revisione;
    • Imballaggio;
    • Ufficio;
    • Guardaroba;
    • Caffetteria.

    2) Reperisci risorse e strumenti

    Per iniziare a lavorare sul tuo indumento, avrai bisogno anche di un’attrezzatura adeguata.

    Se si tratta di un’azienda di medie dimensioni, si potranno considerare queste attrezzature:

    • Macchine da cucire (da 5 a 10);
    • Forbici;
    • Fili per rinforzare le cuciture;
    • Spille;
    • Tavoli;
    • Sedie;
    • Ferri da stiro;
    • Assi da stiro;
    • Nastri di misura;
    • Tessuti di jeans;
    • Bottoni;
    • Metri di cerniera;
    • Aghi.

    I materiali possono variare in base alle tue richieste, al tipo di jeans e ai pezzi da produrre. Ad esempio, se si producono abiti con lavaggi, è necessario disporre di coloranti che favoriscano lo sbiadimento del tessuto.

    3) Metti in catalogo capi basic

    I jeans sono classici e senza tempo, ma possono anche ricevere diversi tipi di tagli, lavaggi e altri dettagli che li rendono più contemporanei.

    È importante seguire le tendenze ma senza abbandonare i modelli base, perché molti li amano.

    Anno dopo anno, alcuni tipi di capi sono ancora molto popolari tra il pubblico. Jeans, pantaloncini e gonne dal taglio dritto sono tra i più ambiti da chi utilizza questo tessuto.

    Scopri di più: 4 consigli su come fare un catalogo di prodotti di moda

    4) Offri una buona varietà di prodotti

    Il jeans è un tessuto che può essere utilizzato per quasi tutti i tipi di indumenti. Ecco perché è importante che la tua azienda abbia una varietà di articoli realizzati con questo tessuto. Ad esempio potresti produrre pantaloni, pantaloncini, gonne, giacche, camicie, gilet, pantaloncini, e molto altro.

    Si raccomanda inoltre di avere una buona gamma di taglie, magari iniziando con capi per bambini e/o taglie più piccole fino alle taglie forti.

    Scopri di più: Scopri 3 consigli infallibili per creare il tuo mix di prodotto di moda

    5) Consegna capi comodi

    Il jeans è spesso considerato un tessuto più duro, anche se oggi viene spesso utilizzato con l’elastan. Ecco perché è necessario che quando si producono jeans si offra qualcosa di più della bellezza, in primis il comfort dei consumatori.

    Opta quindi per jeans in cotone ed elastan. Hanno una maggiore flessibilità, rendono le persone più comode ed evitano cuciture che segnano la pelle.

    6) Investi nella tua linea

    Investi in professionisti in grado di lavorare e creare capi coerenti con l’identità del tuo marchio.

    Avere una propria linea di jeans renderà la tua attività un passo avanti. Questo perché i tuoi capi potranno essere personalizzati in modo da inserire ciò che i tuoi clienti amano consumare e ciò che ricorda loro il tuo brand.

    7) Divulga i tuoi prodotti

    È molto importante che i tuoi prodotti siano ben pubblicizzati. I tuoi capi dovrebbero essere visti, che si tratti di eventi, fiere o mostre, così come i cataloghi di moda. Per questo fine, non dimenticare di usare i social media a tuo vantaggio.

    Scopri di più: Scopri cos’è GTIN e qual è la sua importanza per le confezioni

    Quanto costa avviare una confezione di denim?

    Quanto costa avviare una confezione di denim?

    Se desideri aprire un’attività di abbigliamento di medie dimensioni, avrai bisogno di uno spazio minimo di 30 m². Oltre allo spazio, è necessario investire in attrezzature e avere buoni fornitori. Sarà necessario disporre di attrezzature comuni come tavoli, sedie, computer, telefono e scaffali.

    L’investimento per avviare una piccola o media produzione di jeans varia tra i 10.000 e i 20.000 euro.

    Scopri di più: Scopri come smaltire correttamente i rifiuti tessili dai tuoi vestiti

    Perché investire in una confezione di jeans?

    I jeans sono un capo di abbigliamento intramontabile e sempre di moda. Per questo motivo, i produttori di jeans hanno sempre un’alta produttività durante tutto l’anno.  

    Inoltre, questo tessuto è indossato da tutti: uomini, donne, giovani, bambini, anziani, ecc, rendendo questa attività solitamente stabile e redditizia.

    I macchinari per la lavorazione del denim, nonostante siano spesso costosi, sono molto resistenti e possono durare davvero a lungo se la manutenzione viene eseguita in modo corretto e preventivo.

    Il jeans è anche un tessuto versatile, e questo permette di utilizzarlo in qualsiasi tipo di prodotto di moda: dagli abiti alle scarpe e agli accessori.

    In quali modi Audaces può aiutare la tua confezione di denim?

    In quali modi Audaces può aiutare la tua confezione di denim?

    Chi vuole aprire una fabbrica di jeans deve sapere che la tecnologia può essere di grande aiuto in questo momento.

    Con la tecnologia infatti è possibile progettare le proprie collezioni su avatar virtuali, conoscere il ciclo di vita di un capo, risparmiare materie prime, aumentare la produzione e persino prezzare correttamente i propri abiti.

    Audaces360

    Audace360 è una multisoluzione completa che ti aiuta a superare le principali sfide dell’industria della moda.    

    Con Audaces360 è possibile integrare tutte le fasi della catena produttiva, dalla progettazione alla produzione, garantendo il successo della tua collezione di moda fin dall’inizio.

    Audaces Idea

    Audaces Idea è il software ideale per chi vuole semplificare e migliorare la comunicazione tra i settori durante la progettazione.  

    Con Idea puoi avere sotto controllo la tua collezione e testare i modelli, stimare i costi e integrare lo sviluppo del progetto con la scheda tecnica.

    Audaces Marker

    Una buona gestione delle risorse è un passo essenziale per la produzione di abbigliamento e per raggiungere la redditività desiderata. E con Audaces Marker, questi risparmi diventano realtà! 

    Con il sistema di piazzamento automatico Audaces è possibile realizzare il piazzamento di qualsiasi capo in pochi minuti.

    Audaces Isa

    La gestione del ciclo di vita di un prodotto è essenziale per chi sta lanciando una collezione. E Audaces Isa è stata creata per aiutare chi si trova in questo processo.   

    Un sistema completo e tecnologico, con cui è possibile monitorare il ciclo di vita del prodotto, controllare e organizzare tutti gli aspetti tecnici della raccolta.

    Audaces Fashion Studio

    Audaces Fashion Studio può essere molto interessante per chi vuole costruire il proprio mix di prodotti di moda.   

    Questo software consente di creare e ricreare modelli in un ambiente tridimensionale e di ottimizzare i tempi di sviluppo dei bozzetti.

    Conclusione

    Chi desidera creare una fabbrica di denim da zero deve sapere che avrà molto lavoro davanti. Tuttavia, con la tecnologia come grande alleata, la tua azienda potrà essere un passo avanti rispetto agli altri.

    Scopri come Audaces può esserti di aiuto! Scarica il nostro e-book gratuito:

    FAQ

    Cosa serve per creare una confezione in denim?

    Scegli un luogo idoneo, reperisci risorse e strumenti, metti in catalogo capi basic, offri una buona varietà di prodotti, consegna capi comodi, investi nella tua linea e divulga i tuoi prodotti.

    Quanto costa avviare una confezione di denim?

    L’investimento per avviare una piccola o media produzione di jeans varia tra i 10.000 e i 20.000 euro.

    Perché investire in una confezione di jeans?

    I jeans sono un capo di abbigliamento intramontabile e sempre di moda. Per questo motivo, i produttori di jeans hanno sempre un’alta produttività durante tutto l’anno.