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  • Scopri come fast fashion e sostenibilità possono convivere nelle industrie

    Scopri come fast fashion e sostenibilità possono convivere nelle industrie

    Sintesi

    • Il fast fashion implica una produzione veloce e massiva di capi venduti a prezzi bassi o medio bassi e in genere è ritenuto in antitesi rispetto alla sostenibilità;
    • Molte azioni potrebbero essere intraprese per rendere il fast fashion più sostenibile;
    • La tecnologia può essere un’ottima alleata nel ridurre gli sprechi nel fast fashion, prova gratuitamente Audaces360 e scopri come!

    Il fast fashion si è affermato sul mercato come l’approccio più utilizzato da alcuni tra i brand più popolari del momento. In generale implica una produzione massiva di capi di abbigliamento, che vengono venduti a prezzi bassi o medio-bassi.

    I capi che rientrano in questa categoria passano direttamente dalle passerelle alla produzione in modo rapido e economico, con la possibilità di produrre nell’arco di poche settimane o addirittura giorni, grazie alla presenza di catene di fornitura vastissime e dislocate in decine di Paesi del mondo impossibili da tracciare.

    Solitamente il fast fashion è associato a un enorme impatto ambientale. La scelta dei tessuti, così come le tecniche di produzione e le sostanze chimiche impiegate, producono dei danni importanti agli ecosistemi, inquinando fiumi e terreni vicini alle fabbriche, oltre a produrre capi che possono essere dannosi al contatto con la pelle.

    Ma è sempre così? È possibile associare il fast fashion alla sostenibilità?

    Se questo tema ti interessa, continua a leggere!

    Fast fashion e sostenibilità: uno esclude l’altra?

    Sebbene in genere fast fashion e sostenibilità siano ritenuti due concetti agli antipodi, in questo articolo vorremmo cercare di approfondire il tema portando uno sguardo nuovo e aprendo delle possibilità.

    Essendo il fast fashion molto più veloce rispetto alla vita utile di un capo, i consumatori sono portati a buttare enormi quantità di vestiti per lasciare spazio a quelli “di tendenza”.

    Come riportato nel documentario “The True Cost”, oggi compriamo più di 80 miliardi di capi di abbigliamento all’anno, il 400% in più della quantità che acquistavamo 20 anni fa.

    Il cambiamento passa sicuramente anche attraverso cambiamenti nella domanda e nelle abitudini di acquisto dei consumatori.

    Tuttavia, vista la diffusione e la popolarità di questo sistema produttivo, che ha avuto il pregio di rendere la moda accessibile e popolare per una fascia di pubblico un tempo esclusa, è importante capire come questo settore può migliorare la sua azione nel rispetto dell’ambiente.

    Un gruppo di ricerca della Desautels Faculty of Management ha dimostrato che anche il fast fashion può guardare a percorsi di sostenibilità.

    I motivi sono molti, sia di ordine etico e di responsabilità sociale, sia con riferimento alla convenienza economica. La diffusione dei fattori ESG, ad esempio, ha reso conveniente anche dal punto di vista finanziario rivedere il proprio modello di business in chiave sostenibile.

    Scopri di più: Sostenibilità nel mondo della moda: cosa è e perché è importante parlarne

    In quali modi le aziende di fast fashion possono diventare più sostenibili?

    Come abbiamo visto in precedenza, è molto difficile associare la moda, in particolare il fast fashion, alla sostenibilità.

    A dimostrazione di ciò potremmo riprendere le parole di Michele Ricchetti, economista e fondatore del Sustainability Lab: “il settore fashion consuma molte risorse naturali e genera rifiuti, mentre la sostenibilità punta alla conservazione delle risorse e allo zero waste”.

    Diversi studi hanno mostrato le esternalità negative del modello fast fashion. Le principali, con riferimento all’ambiente, sono:

    • Tessuti scelti basandosi sul criterio del costo e non tenendo in considerazione l’eventuale danno ambientale nel produrli;
    • Utilizzo di sostanze chimiche aggressive nella tintura e nella produzione;
    • Utilizzo di pesticidi che avvelenano fiumi e terreni vicino alle fabbriche;
    • Enorme utilizzo di acqua (1.500 miliardi di litri all’anno);
    • Applicazione di coloranti tossici o sostanze aggressive per colorare o sbiancare i tessuti;
    • Rilascio di microplastiche negli oceani nella fase di lavaggio delle fibre sintetiche;
    • Inquinamento nel processo di smaltimento dei vestiti o dei rifiuti tessili (92 milioni di tonnellate ogni anno).

    Tuttavia, vogliamo suggerire alcune piste di azione che potrebbero contribuire a rendere il fast fashion più sostenibile, intervenendo in tutte le fasi della filiera.

    Scopri di più: Tecnologia e sostenibilità nella moda: un webinar Audaces

    Creazione di prodotti più durevoli

    I beni di consumo possono essere suddivisi in due categorie: quelli che durano e vengono usati per molto tempo, come un cappotto o una televisione, e quelli che sono consumati in tempi molto brevi, come le gomme da masticare o le sigarette.

    Nel fast fashion si tende a far corrispondere le “cose che si usano” con le “cose che si consumano” paragonando quindi, in termini di vita utile, una maglietta con una gomma da masticare.

    Rispetto a vent’anni fa la durata media della vita di un capo di abbigliamento si è almeno dimezzata, e di conseguenza la quantità di vestiti comprati dai consumatori è di almeno due volte superiore a quella dell’anno 2000.

    Questo dipende sia dalla tendenza ad acquistare di più e usare di meno, stimolata anche dalle strategie di marketing delle aziende di fast fashion, sia dalla scarsa qualità dei capi.

    Una prima sfida per rendere il fast fashion più sostenibile è quella di investire nella creazione di prodotti più durevoli, migliorando la scelta dei tessuti, così come la costruzione del capo.

    In questo senso sarà importante per le aziende investire nella qualità dei processi lavorativi e nella loro giusta retribuzione, per ottenere cuciture e finiture di qualità, che necessitano di tempo e attenzione.

    Inoltre, sarebbe necessario rallentare i processi della moda, riducendo la quantità di nuovi capi e puntando su tendenze più durature e capi evergreen, che possono essere riutilizzati nel tempo senza passare di moda.

    Scopri di più: Come creare e produrre in modo sostenibile nell’era dell’eco fashion

    Utilizzo di materiali biodegradabili

    Utilizzo di materiali biodegradabili

    Per rendere il fast fashion più sostenibile è fondamentale lavorare anche sulla scelta dei tessuti.

    Ad oggi il tessuto più utilizzato nel fast fashion è il poliestere, che proviene dal petrolio ed è il principale responsabile delle microplastiche presenti nei nostri mari. Non è biodegradabile ed è poco traspirante, nocivo per la salute dell’uomo e anche per quella dell’ambiente.

    Potrebbe stupirti, ma il secondo tessuto responsabile dell’inquinamento del settore fast fashion è il cotone. Di per sé non sarebbe un tessuto inquinante, essendo biodegradabile e traspirante.

    Tuttavia, la sua coltivazione e raccolta sono spesso non sostenibili, intensive, ricche di pesticidi e dannose per il terreno.

    Considerando soltanto le produzioni di cotone di Stati Uniti, Cina e India, è dimostrato che queste provocano emissioni di anidride carbonica pari a 1,8 tonnellate per ogni tonnellata di cotone prodotto.

    Il fast fashion per essere più sostenibile dovrebbe investire in tessuti e materiali biodegradabili, come ad esempio:

    • Ortica, da cui si ricavano eccellenti fibre tessili come il Ramper o la Fibra di Allo, morbidissime, resistenti e traspiranti;
    • Orange Fiber, ottenuta dal residuo umido che resta alla fine della produzione del succo di agrumi, utilizzata anche da Salvatore Ferragamo per una collezione;
    • Jusi, ricavato dagli steli a cui sono attaccati i caschi di banane e usato per il confezionamento dei kimoni giapponesi;
    • QMilk, un tessuto ottenuto a partire dalla caseina, che richiede pochissimo utilizzo di acqua e non produce scarti di produzione.

    Accanto a queste fibre un ruolo primario potrebbe essere ancora ricoperto dal cotone, a patto che sia ottenuto da coltivazioni biologiche.

    Smaltimento corretto e ecologico

    Uno dei principali problemi dei fast fashion è l’enorme produzione di rifiuti. Come suggerisce il termine stesso, la moda “fast” è stata pensata proprio per avere vita breve.

    Una sorta di “usa e getta” degli indumenti, che passano di moda nel giro di brevissimo tempo e, sempre in tempi rapidissimi, vengono sostituiti da altri.

    I rifiuti del fast fashion sono di due tipi. I primi derivano dalla merce invenduta, che generalmente viene bruciata rilasciando fumi nocivi.

    I secondi riguardano la merce cosiddetta indesiderata: quando un capo stanca, si rovina e si rompe, in genere si tende a buttarlo, anche perché la riparazione spesso tenderebbe a costare più del valore del capo.

    Si stima che all’anno siano 70 milioni le tonnellate di vestiti buttati e il 48% di questi siano ancora perfettamente in grado di svolgere la loro funzione primaria.

    Nel caso di vestiti prodotti in poliestere o fibre miste, risulta davvero complesso riciclarle.

    Sicuramente un corretto smaltimento è un’azione necessaria, anche se non sufficiente a risolvere il problema della sostenibilità.

    Per smaltire correttamente i rifiuti tessili, nel 2022 in Italia è scattato l’obbligo della raccolta dei rifiuti tessili, anticipando la scadenza europea del 2025. Tuttavia, è molto più difficile controllare il corretto smaltimento dei vestiti in altre parti del mondo.

    Potrebbe essere interessante dare una nuova vita ai capi, ad esempio approfittando di mercatini o app che consentono di dare una seconda chance agli abiti usati, o donandoli alla Caritas o ad altri enti che si occupano di persone bisognose.

    Scopri di più: Scopri come smaltire correttamente i rifiuti tessili dei tuoi vestiti

    Rendi la tua azienda di fast fashion più sostenibile con Audaces360

    Ciclo Audaces360

    La tecnologia può aiutare la tua azienda a raggiungere una maggiore sostenibilità, grazie a soluzioni innovative in grado di organizzare la produzione e di ottimizzare l’utilizzo di tessuto e di altre risorse, riducendo al massimo gli sprechi.

    Tutte le tecnologie Audaces sono pensate per rispondere alle sfide del settore fashion, con un’attenzione all’ambiente e al mondo nostro e di chi verrà.

    Audaces360

    Audaces360 è una tecnologia sviluppata per integrare tutti i processi della catena del valore della moda, dalla pianificazione della collezione al taglio, utilizzando strumenti progettati per ridurre i costi e velocizzare i processi.

    Con la piattaforma è possibile ridurre gli sprechi in fase di progettazione del capo, ad esempio sviluppando i modelli direttamente al computer con Audaces Fashion Studio e cucendoli e simulandoli con il massimo realismo in Audaces 3D.

    Un altro strumento fondamentale nella riduzione degli sprechi di tessuto presente all’interno della piattaforma Audaces360 è Audaces Marker, che consente di effettuare i piazzamenti in automatico risparmiando fino al 13% di tessuto rispetto al piazzamento manuale.

    La possibilità di gestire l’intero processo di creazione e produzione in tempo reale anche a distanza con Audaces Isa e di integrare la scheda tecnica e il calcolo automatico dei precosti con Audaces Idea, poi, portano al massimo l’efficienza riducendo errori e rilavorazioni.

    Allora, vuoi unirti a noi nel rendere i tuoi processi più sostenibili?

    Conclusioni

    Ridurre l’impatto sull’ambiente è un passaggio fondamentale e decisivo che l’industria della moda è chiamata a compiere il prima possibile.

    Se da un lato questo cambiamento deve coinvolgere le scelte dei consumatori nella riduzione dell’overconsumption di abbigliamento e nella domanda di capi durevoli e di qualità, dall’altro le aziende di fast fashion devono impegnarsi a rivedere i propri processi produttivi.

    Sicuramente molto può essere fatto, ad esempio prestando maggiore attenzione nella scelta di tessuti di qualità, nella creazione di capi durevoli e di qualità e nello smaltimento efficace dei rifiuti.

    Anche la tecnologia può essere un’ottima alleata nella riduzione degli sprechi e nel miglioramento delle aziende del fast fashion.

    Quando tutti possono essere veloci, il vero vantaggio competitivo è il prodotto. Scarica gratuitamente il nostro e-book e scopri come i brand della moda stanno trasformando qualità, design e valore percepito in un vantaggio competitivo.

    FAQ

    Cosa si intende per fast fashion?

    Per fast fashion si intende la produzione massiva di capi di abbigliamento, che vengono venduti a prezzi bassi o medio-bassi.

    Fast fashion e sostenibilità sono impossibili da conciliare?

    Sebbene siano spesso ritenuti due opposti, sicuramente il fast fashion può contribuire a rendere più sostenibili i suoi processi.

    Come può diventare più sostenibile il fast fashion?

    Optando per tessuti biodegradabili, creando capi più durevoli, prestando attenzione al corretto smaltimento dei rifiuti, utilizzando tecnologie sviluppate appositamente.

  • Come creare e produrre in modo sostenibile nell’era dell’eco fashion 

    Come creare e produrre in modo sostenibile nell’era dell’eco fashion 

    Sintesi

    • L’eco fashion risponde alla domanda dei consumatori e contribuisce alla tutela del pianeta e al suo futuro;
    • Per una moda più sostenibile è importante partire dai tessuti e dalla loro produzione;
    • Anche il miglioramento dei processi produttivi può fare molto per ridurre gli sprechi nella filiera. Migliora i tuoi processi provando gratuitamente la multisoluzione Audaces360!

    Una vera e propria rivoluzione sta attraversando il mondo della moda, e gli addetti ai lavori non possono che stare al passo con le richieste sempre più pressanti da parte dei consumatori.

    L’eco fashion nasce dall’impegno di ridurre l’impatto che il mondo fashion ha sull’ambiente, ad esempio attraverso l’utilizzo di materie prime ecologiche o di forme di produzione circolare.

    Per essere un motore di cambiamento effettivo, è necessario che questo impegno investa l’intera filiera della moda: dalla produzione dei tessuti, passando dalla fase creativa, fino alla produzione e l’acquisto.

    Se anche tu ti stai interrogando su come fare la tua parte in questo senso, continua a leggere!

    Cos’è l’eco fashion?

    Per eco fashion si intende un movimento e tutte le azioni ad esso correlate che si impegnano a promuovere un cambiamento concreto promuovendo una maggiore integrità ecologica e giustizia sociale.

    Alla base dell’eco fashion sta la ricerca di materie prime ecologiche e rinnovabili, che nella loro produzione e lavorazione richiedono il minor spreco di risorse naturali possibili oltre a non essere dannose per l’ambiente.

    Assieme all’attenzione alle materie prime, che approfondiremo anche in seguito, il concetto di eco fashion comprende anche altri aspetti che fanno parte della definizione di sostenibilità nella moda e non solo.

    Scopri di più: Sostenibilità nel mondo della moda: cosa è e perché è importante parlarne

    Tutela del lavoro

    Le aziende che intendono promuovere pratiche di eco fashion devono garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, delle lavoratrici e di tutte le persone coinvolte nella filiera.

    Nel concreto, questo significa che devono rispettare il contratto e gli orari di lavoro, garantire un compenso equo, oltre ad assicurarsi che l’ambiente e le condizioni lavorative siano sane e salubri.

    Questo criterio è importante soprattutto per le produzioni delocalizzate, che si trovano in Paesi con una legislatura e dei controlli sul lavoro meno stringenti, in cui sono purtroppo ancora presenti forme di lavoro minorile.

    Rispetto degli animali

    La produzione coerente con i principi dell’eco fashion deve eliminare lo sfruttamento, il maltrattamento e l’uccisione degli animali nella produzione dei tessuti e delle materie prime.

    A garanzia di questa richiesta esistono diverse certificazioni, che consentono ai consumatori di essere certi della provenienza dei tessuti e delle lavorazioni che hanno subito.

    Qualità delle sostanze utilizzate

    Come sappiamo, la qualità delle sostanze utilizzate nella produzione e nella lavorazione dei tessuti ha delle conseguenze importanti.

    Non stiamo parlando soltanto della riduzione dell’inquinamento ambientale in fase di produzione, ma anche della salute della pelle che entra in contatto con queste sostanze e, soprattutto, della salubrità dello smaltimento dei capi.

    Il tema dello smaltimento è di cruciale importanza in un settore come quello del fashion in cui, secondo uno studio del London Sustainability Exchange, ogni anno vengono prodotti tra gli 80 e i 100 miliardi di capi di abbigliamento (il 400% in più rispetto a vent’anni fa) e allo stesso tempo abiti per 500 miliardi ogni anno finiscono nella spazzatura senza mai essere indossati.

    Scopri di più: Scopri come smaltire correttamente i rifiuti tessili dai tuoi vestiti

    Quali materie prime vengono utilizzate nell’eco fashion?

    Nel caso delle confezioni di abbigliamento, un’attenzione al tema dell’eco fashion si traduce nella ricerca di fibre sostenibili e ecologiche.

    Come vedremo queste fibre possono essere diverse, ma in generale quello che accomuna tutte fibre utilizzate nell’eco fashion è il fatto di essere:

    • Prive di pesticidi;
    • Prodotte utilizzando energia proveniente da fonti alternative;
    • Lavorate con una grande attenzione alla riduzione dell’utilizzo complessivo di acqua;
    • Smaltibili e producibili senza generare rifiuti chimici;
    • Tinte utilizzando coloranti a basso impatto, privi di sostanze cancerogene e dannose, sia per la nostra pelle sia per la nostra salute.

    Le fibre più comunemente utilizzate nell’eco fashion sono quattro.

    Cotone organico

    Il cotone organico è una fibra di origine naturale ottenuta dalla pianta del Gossypium, un arbusto che viene coltivato da secoli soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali.

    Dopo circa cento giorni dalla semina, dalla pianta sboccia un fiore soffice e leggero, simile a quello della malva. A partire da questo fiore, che in molti paesi viene ancora raccolto a mano al termine della stagione calda, ha origine il filato (in genere ogni pianta di cotone produce dai 2 ai 5 kg di fibra).

    Il cotone è leggero, lucido e morbido al tatto, in genere poco elastico. È un materiale ben traspirante e resistente, che può essere lavato con tutti i comuni detersivi e non necessita di particolari attenzioni, se non ad una cura in fase di asciugatura.

    Nel caso dell’eco fashion viene richiesto che il cotone sia coltivato senza l’utilizzo di prodotti chimici, in modo naturale e più equo possibile nel rispetto dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolte in tutte le fasi.

    Questa precisazione è molto importante, perché secondo lo studioso Richard Fagerlund la coltivazione del cotone oggi è probabilmente il più grande inquinante del pianeta, esigendo il 25% dei pesticidi utilizzati in totale.

    Oggi è diffuso anche il cotone riciclato, che si ottiene a partire da vecchi abiti o dagli scarti di lavorazione.

    Canapa

    La fibra di canapa viene ottenuta a partire dal floema dei fusti delle piante di Cannabis Sativa, che crescono soprattutto in ambienti dal clima temperato. La coltivazione di canapa ha una storia molto antica in Italia, poiché questa fibra era molto utilizzata per realizzare corde e tessuti resistenti.

    Questo tessuto rimane fresco in estate e caldo in inverno, oltre ad avere proprietà antibatteriche e antifungine e ad essere un ottimo assorbente dell’umidità del corpo.

    La canapa ha anche una resistenza agli strappi tre volte maggiore rispetto al cotone e, tra le fibre naturali, è la più resistente all’usura.

    La canapa è un materiale ecologico anche perché, rispetto al cotone, richiede il 50% di acqua in meno.

    Lino

    Il lino è una fibra naturale cellulosica che viene estratta dalla pianta del Linum usitatissimum macerando i fasci fibrosi ricavati dallo stelo.

    Si tratta di un tessuto anallergico e completamente biodegradabile, la cui lavorazione anziché impoverire il suolo lo nutre e persevera.

    È una fibra che non trattiene la polvere e anche perfetta contro l’umidità, oltre a dare ottimi risultati nella tintura.

    Di solito il lino viene considerato un tessuto estivo, in realtà può essere utilizzato tutto l’anno per il fatto di essere isolante e termoregolatore.

    Si tratta di un tessuto dalla storia antichissima, coltivato già migliaia di anni prima di Cristo e diffuso tra gli Egizi, i Sumeri, i Babilonesi e i Fenici.

    Un aspetto importante da sottolineare è che la lavorazione del lino è interamente sostenibile, e questo lo rende un tessuto perfetto per l’eco fashion.

    Qmilk

    il Qmilk è l’esempio perfetto di come l’ecofashion non si limiti soltanto alle fibre di origine naturale e di quanto il binomio tra ricerca e ecologia possa contribuire a un mondo più sostenibile.

    Si tratta infatti di una fibra tessile che viene ottenuta a partire dagli scarti industriali del latte.

    Alla base di questa creazione c’è la stilista e microbiologa tedesca Anke Domaske, che ha trasformato questa fibra in un brand di successo.

    Il Qmilk è biodegradabile, antibatterico, dermatologicamente testato e privo di additivi chimici. Sulla pelle è molto confortevole, leggero, morbido, oltre ad essere fresco e luminoso.

    Si presta molto all’abbigliamento ma anche all’automotive, ai bendaggi, alla biancheria per la casa, a quella per neonati o ad uso medico-ospedaliero.

    Per realizzare 1kg di tessuto occorrono solo 2 litri d’acqua, contro i 10.000 necessari per produrre la stessa quantità di cotone.

    Il Qmilk non solo elimina tutte le sostanze chimiche inquinanti nel processo di lavorazione, ma risolve in parte anche il problema dello spreco dell’industria del latte.

    Scopri di più: Tecnologia e sostenibilità nella moda: un webinar Audaces

    Rendi la tua confezione più ecologica con le tecnologie Audaces

    Come abbiamo visto in questo articolo, l’ecofashion è un trend che sta segnando il presente e che segnerà sempre più anche il futuro della moda.

    Oltre all’attenzione ai tessuti, alle loro caratteristiche e alla loro provenienza, le confezioni devono rivedere anche i processi produttivi per renderli compatibili con le richieste del mercato in termini di sostenibilità.

    La tecnologia può essere un’ottima alleata in questo senso, consentendo di ridurre gli sprechi e le inefficienze in tutti i passaggi, e garantendo un controllo totale della filiera.

    Si tratta di un cambiamento che non riguarda solo la filiera tessile, ma anche l’intera organizzazione del lavoro e dei processi produttivi.

    Audaces Pattern

    Audaces Pattern Dashboard

    Un passaggio importante per la riduzione delle risorse è quello della modellistica e dello sviluppo. Audaces Pattern è uno strumento perfetto per ridurre l’utilizzo di carta, gli errori e le rilavorazioni.

    Con la sua interfaccia semplice e intuitiva, può essere un grande alleato per chi vuole ottimizzare i tempi e avere maggiore agilità nella produzione di una collezione.

    Una tecnologia veloce, efficiente e redditizia che permette di creare modelli digitali il 70% più velocemente rispetto a quelli manuali.

    Inoltre, con Pattern si dispone di una tabella di misurazione automatica, che facilita lo sviluppo di modelli che possono essere considerati complessi.

    Audaces 3D

    Quanto tessuto viene sprecato in fase di prototipia, soprattutto per problemi legati alla comunicazione?

    Audaces 3D è un software che permette di cucire e simulare i modelli creando prototipi digitali, verificando la vestibilità e le proporzioni in 3D direttamente al computer.

    Questo consente di confermare il modello di un capo ancora prima di realizzare il prototipo fisico, risparmiando materie prime, energia e tempo.

    Audaces Marker

    Il piazzamento è un passaggio fondamentale nel determinare il consumo di tessuto della produzione di un capo. Con Audaces Marker puoi ottimizzare i tuoi piazzamenti fino al 13% rispetto al piazzamento manuale.

    Con il piazzamento automatico acceleri il tuo processo produttivo, rispetti le scadenze, ma soprattutto ti prendi cura del pianeta e delle sue risorse.

    Conclusioni

    In questo articolo abbiamo parlato di eco fashion e abbiamo capito che per ottenere una moda più sostenibile è necessario agire su più fronti: dalla produzione del tessuto, alla sua scelta, passando per la fase creativa e la produzione dei capi vera e propria.

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    FAQ

    Cos’è l’eco fashion?

    L’eco fashion è un movimento che si impegna a promuovere un cambiamento concreto nel mondo della moda promuovendo una maggiore integrità ecologica e giustizia sociale.

    Quali materie prime vengono utilizzate nell’eco fashion?

    Nell’eco fashion vengono utilizzate materie prime ecologiche, come il cotone organico, la canapa, il lino e il Qmilk.

    Come si può rendere una confezione più ecologica?

    La tecnologia può aiutare a rendere una confezione più ecologica, ad esempio organizzando la produzione e riducendo gli sprechi in tutte le fasi della filiera.

  • Impara a realizzare disegni di moda perfetti per la tua collezione

    Impara a realizzare disegni di moda perfetti per la tua collezione

    Sintesi

    • Se ti stai chiedendo perché è importante realizzare disegni di moda alla perfezione, sappi che può aiutarti nell’ottimizzazione della collezione e nella precisione dei tuoi capi;
    • La tecnologia è una grande alleata per chi desidera agilità e migliori prestazioni nel processo di confezionamento, a partire dalla fase di progettazione tecnica;
    • Scopri come puoi trasportare il tuo talento e le tue conoscenze relative al fashion design nel mondo virtuale con le soluzioni Audaces360. Provalo subito gratuitamente!

    Quando pensiamo ai disegni di moda ci vengono subito in mente diversi e numerosi modelli disegnati a mano, con linee e numeri a lato che indicano le misure e che nascono da schizzi colorati e pieni di vita o semplicemente con tratti di grafite su carta.

    Questi disegni, più o meno ricchi di informazioni, devono essere realizzati con grande attenzione e più contengono dettagli meglio è, perché conferiscono maggiore certezza e realtà al capo che ne verrà ricavato.

    Nel nostro articolo di oggi, vediamo come realizzare un disegno tecnico di moda alla perfezione ottimizzando il lavoro dello stilista.

    Continua a leggere!

    Che cosa sono i disegni di moda?

    Un disegno tecnico di moda è un progetto che riporta i dettagli, le dimensioni, le proporzioni e le istruzioni per la realizzazione di un capo, in modo da poterlo concretizzare nel modo corretto.

    Questo tipo di disegno è costituito da una rappresentazione grafica, piatta, bidimensionale e con dettagli del pezzo che verrà costruito e viene utilizzato anche nella scheda tecnica.

    Tradizionalmente rappresenta una visione in piano dei pezzi, e quindi non tridimensionale. Il disegno tecnico si basa su una proiezione geometrica ed è possibile visualizzarlo dalla parte anteriore, posteriore e laterale.

    L’obiettivo di questo tipo di disegno è quello di dettagliare e descrivere il pezzo il più possibile, in modo che il prodotto finale sia quello immaginato. In altre parole, le sue caratteristiche aiutano a orientare la persona (modellista) che lo realizzerà.

    Alcuni di questi disegni sono realizzati in scala, oltre a riportare i tessuti, le stampe e la vestibilità desiderata insieme a tasche, fodere e tipi di fili.

    Scopri di più: Scopri come funziona la moda digitale e tutti i suoi vantaggi

    Qual è l’importanza dei disegni di moda?

    Il disegno tecnico è importante proprio perché costituisce una rappresentazione corretta, con tutti i dettagli che sono stati immaginati per il pezzo e che erano presenti nello schizzo.

    È qui che il responsabile inserisce tutte le misure, i modelli e i dettagli, con le massime specifiche possibili. Per esempio: dove andrà ogni bottone, come saranno fatte le cuciture, quale sarà il tipo di tasca e le proporzioni esatte, in modo che la produzione di ogni pezzo possa avvenire senza errori.

    Il linguaggio utilizzato deve essere standard nella produzione, per garantire che non si verifichino errori di comunicazione. Inoltre, deve essere compreso da tutti i professionisti coinvolti nel processo.

    Il disegno tecnico accompagna gran parte della produzione di abbigliamento e, proprio per questo motivo, ha un grande impatto sul capo finale.

    Scopri di più: Cosa può fare per te un software per la creazione di modelli di abbigliamento?

    Disegno tecnico a mano

    disegni sulla moda

    Il disegno tecnico di moda eseguito manualmente è quello in cui si disegna con la matita direttamente sulla carta. È realizzato in pianta, in formato bidimensionale e riporta in modo accurato tutte le caratteristiche del capo.

    È noto per la standardizzazione e l’appropriazione delle regole della geometria descrittiva, che aiutano chi leggerà il disegno e lo passerà alla fase successiva della produzione.

    I disegni di moda possono passare attraverso tre fasi: la prima è lo schizzo, che è il disegno a mano libera che trasmette l’idea. Non rientra nelle norme e non ha scale definite, ma rispetta le proporzioni.

    La seconda fase è quella preliminare, quando il disegno può ancora subire modifiche, ma è già a norma. La terza fase, quella conclusiva, corrisponde al progetto finale che verrà realizzato.

    Disegno tecnico digitale

    disegni sulla moda

    Se esistesse un modo più pratico di realizzare il disegno tecnico, sceglieresti ancora di farlo manualmente?

    Esistono diversi software in grado di aiutare chi vuole digitalizzare la propria produzione e alleggerire la complessità del disegno tecnico. Questi software possono rendere la produzione molto più veloce, ottimizzando il tempo per concentrarsi su altre attività.

    Già molto diffusi tra i grafici, sono ormai comuni anche tra i produttori di abbigliamento per modificare immagini e disegni bidimensionali.

    Sebbene questi strumenti aiutino nel processo di creazione dei disegni tecnici, esistono già tecnologie più sofisticate che portano semplicità e agilità fin dal momento in cui si realizza il disegno tecnico di moda. Se ti interessa saperne di più, continua a leggere!

    Scopri di più: Disegnare abiti e realizzarli senza sprechi di tempo? Ora si può!

    Come realizzare disegni di moda con un software

    Se desideri creare rapidamente i tuoi disegni tecnici di moda, esistono dei software che possono essere di grande aiuto. Il nostro consiglio è quello di provarli e di trovare il più comodo per te.

    moda vestiti da disegnare

    Alcuni consigli che ti saranno senza dubbio utili:

    1) Blocca il modello del manichino

    Per iniziare il tuo disegno tecnico di moda avrai bisogno di un corpo, un manichino fittizio su cui disegnare. Ecco perché sarà importante bloccarlo per non modificarne le misure e le caratteristiche.

    Tutto ciò che dovrai fare è selezionare tutto. Se il manichino del disegno di moda non è selezionato, significa che è già bloccato. Se è stato selezionato, basta cliccare su “Blocca selezione”.

    2) Presta attenzione a punti e curve

    Quando si realizza un disegno tecnico di moda è importante sapere che meno punti ha il pezzo e più semplice sarà muoversi e realizzare le curve.

    Per iniziare, bisognerà selezionare lo strumento che si utilizzerà per il disegno: la penna. Con la penna si realizzano linee rette e poi si può procedere alla regolazione del modello.

    Ti consigliamo di osservare se il primo e l’ultimo punto sono perfettamente combacianti, perché solo se sono ben chiusi sarà possibile colorare il pezzo.

    3) Ottieni più agilità nei capi simmetrici

    Se i capi sono simmetrici, è possibile ottenere facilmente molta più agilità nel processo: basta disegnare solo un lato e poi duplicarlo.

    A tal fine, è necessario selezionare il disegno, copiare e incollare. Poi, tutto ciò che dovrai fare è rifletterlo e il gioco è fatto!

    Scopri di più: La tecnologia che aiuta i fashion designer a migliorare il loro lavoro

    Scopri come fare disegni di moda con la tecnologia Audaces

    Vorresti sapere quali software possono aiutarti in questa impresa? Eccone alcuni che possono supportarti nel processo di creazione di moda in modo 100% digitale e ottimizzato.

    Audaces Fashion Studio

    moda vestiti da disegnare

    Audaces Fashion Studio è un software progettato per facilitare i processi creativi e portare più velocità alla tua azienda.

    Questa moderna tecnologia offre la libertà di lavorare in un ambiente virtuale tridimensionale, oltre ad essere molto intuitivo e semplice da utilizzare.

    Alcune delle attività che si possono svolgere all’interno di Audaces Fashion Studio sono le simulazioni di finiture, texture e materiali diversi. Ma non solo: si possono anche testare i movimenti su avatar realistici.

    Audaces Idea

    manichino disegno moda

    Designer e stilisti alla ricerca di una soluzione: Audaces Idea può essere quello che fa per voi!

    Si tratta di un sistema che dispone di tutti gli strumenti ideali per il disegno tecnico, come il foglio di lavoro e il calcolo automatico dei precosti, consentendo una migliore comunicazione e una produzione corretta.

    Il disegno tecnico di moda è estremamente importante per una buona conclusione del lavoro, perché servirà come base per il lavoro dei modellisti e sarà utilizzato fino alla fine della collezione.

    La tecnologia può essere una grande alleata per chi deve svolgere questo lavoro, rendendo l’attività più assertiva.

    Quando tutti possono essere veloci, il vero vantaggio competitivo è il prodotto. Scarica gratuitamente il nostro e-book e scopri come i brand della moda stanno trasformando qualità, design e valore percepito in un vantaggio competitivo.

    Cosa sono i disegni di moda?

    Il disegno tecnico di moda è una rappresentazione grafica bidimensionale che riporta i dettagli, le dimensioni, le proporzioni e le istruzioni necessarie per la realizzazione di un capo.

    Qual è l’importanza del disegno tecnico nella moda?

    Il disegno tecnico è fondamentale nella moda perché offre una rappresentazione dettagliata e precisa del capo da realizzare, garantendo che tutte le specifiche immaginate vengano rispettate.

    Quali sono i vantaggi del disegno tecnico digitale rispetto a quello manuale?

    Il disegno tecnico digitale offre una maggiore praticità e velocità rispetto a quello manuale. I software permettono di realizzare e modificare rapidamente i disegni di moda, riducendo i tempi di produzione e facilitando la gestione delle modifiche.