Sintesi
- Il tessuto in poliestere viene utilizzato praticamente in tutti i segmenti della moda;
- Grazie all’evoluzione della tecnologia tessile, oggi è disponibile in numerose varianti e può essere utilizzato per applicazioni molto diverse;
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Le fibre sintetiche sono presenti in moltissimi ambiti della moda e il tessuto in poliestere è sicuramente uno dei protagonisti. In passato era spesso considerato un materiale poco confortevole e poco traspirante, ma negli ultimi decenni la sua produzione si è evoluta notevolmente.
Oggi il poliestere è presente, da solo o in mischia con altre fibre, in moltissimi segmenti: dall’abbigliamento sportivo e casual ai costumi da bagno, dalle divise all’intimo.
In questo articolo vedremo nel dettaglio che cos’è il tessuto in poliestere, come viene prodotto, quali sono le sue caratteristiche e in quali casi è più indicato utilizzarlo.
Continua a leggere e scopri tutto quello che c’è da sapere!
Sumário
Che tipo di tessuto è il poliestere?

Il poliestere è una fibra sintetica. Il tipo più diffuso nell’industria tessile è il polietilene tereftalato (PET), un polimero termoplastico.
In termini semplici, il poliestere deriva da materie prime di origine petrolchimica e appartiene alla stessa famiglia di polimeri utilizzata anche per produrre numerosi contenitori e imballaggi in PET.
La fibra di poliestere convenzionale non è biodegradabile, ma può essere riciclata. Oggi, infatti, nell’industria tessile viene utilizzato anche poliestere riciclato, ottenuto da diverse fonti di PET recuperato.
Un po’ di storia del poliestere
Il poliestere nasce dalle ricerche scientifiche sui polimeri sintetici sviluppate nella prima metà del Novecento. Nel 1941 i chimici britannici John Rex Whinfield e James Tennant Dickson brevettarono una fibra di poliestere basata sul polietilene tereftalato, che sarebbe poi diventata nota commercialmente come Terylene.
Negli anni successivi il poliestere iniziò a essere prodotto su scala industriale e negli Stati Uniti DuPont sviluppò la propria fibra di poliestere con il marchio Dacron.
A partire dagli anni Cinquanta, il tessuto in poliestere conobbe una rapida diffusione internazionale, trovando sempre più spazio nell’abbigliamento e nell’industria tessile.
Le prime generazioni di tessuti in poliestere erano spesso associate a materiali rigidi, poco traspiranti e soggetti all’accumulo di elettricità statica. Con il progresso delle tecnologie di filatura, testurizzazione e finissaggio, tuttavia, le caratteristiche dei tessuti sono cambiate notevolmente.
Oggi il poliestere può essere prodotto in numerose varianti, da tessuti leggeri e morbidi a materiali tecnici ad alte prestazioni. A seconda della lavorazione, può inoltre assumere aspetti e texture molto differenti, arrivando a riprodurre alcune caratteristiche estetiche e tattili di fibre come cotone e seta.
Come viene prodotto il tessuto in poliestere?
La produzione del tessuto in poliestere comprende una serie di processi chimici e meccanici. Nel caso del PET, le materie prime vengono sottoposte a una reazione chimica che porta alla formazione del polimero.
Il materiale viene quindi fuso ed estruso attraverso una filiera, un componente dotato di piccolissimi fori che permette di ottenere sottili filamenti continui.
Una volta raffreddati, i filamenti vengono stirati per orientare le catene polimeriche e ottenere le caratteristiche meccaniche desiderate. Possono quindi essere utilizzati come filamenti continui oppure tagliati in fibre discontinue, che possono essere filate anche insieme ad altri materiali.
Successivamente, i filati possono essere sottoposti a processi come testurizzazione, tessitura o lavorazione a maglia e finissaggio. La termofissazione può inoltre contribuire a conferire stabilità dimensionale e determinate caratteristiche al prodotto finale.
Poliestere ed elastan sono la stessa cosa?
No. Poliestere ed elastan sono due fibre sintetiche differenti e presentano caratteristiche diverse.
Il poliestere è apprezzato soprattutto per resistenza, durabilità e stabilità, mentre l’elastan è caratterizzato da un’elevata elasticità e capacità di recuperare la propria forma dopo l’allungamento.
Per questo motivo le due fibre vengono spesso utilizzate insieme, soprattutto nei tessuti destinati all’abbigliamento sportivo, aderente o elasticizzato.
Qual è la differenza tra poliammide e poliestere?
Poliammide e poliestere sono entrambe famiglie di fibre sintetiche, ma presentano proprietà differenti. Nel settore tessile, la poliammide – di cui il nylon è uno degli esempi più conosciuti – è generalmente apprezzata per morbidezza, resistenza all’abrasione ed elasticità.
Il poliestere, invece, presenta generalmente un buon comportamento alla luce, un’elevata stabilità dimensionale e una buona resistenza alle pieghe.
La scelta tra i due materiali dipende quindi dall’utilizzo finale del capo e dalle prestazioni che si desidera ottenere.
Cosa è meglio: cotone o poliestere?

Non esiste una risposta valida in assoluto, perché cotone e poliestere hanno caratteristiche molto diverse.
Il cotone è una fibra naturale apprezzata per il comfort e la capacità di assorbire l’umidità. Il poliestere assorbe invece poca umidità, asciuga rapidamente ed è generalmente resistente e facile da mantenere.
La scelta dipende quindi dal tipo di capo, dalle prestazioni richieste e dalle esigenze del consumatore. Proprio per combinare caratteristiche differenti, cotone e poliestere vengono spesso utilizzati anche in mischia.
Il tessuto in poliestere è una buona scelta?
Non ha molto senso definire il tessuto in poliestere semplicemente una “buona” o “cattiva” scelta: le sue prestazioni dipendono dalla qualità del materiale, dalla lavorazione e soprattutto dall’utilizzo per cui è stato progettato.
Molte persone associano ancora il poliestere ai tessuti sintetici poco confortevoli del passato, ma oggi esistono materiali con caratteristiche molto differenti tra loro.
Quando viene scelto correttamente, il poliestere può offrire vantaggi importanti in applicazioni come abbigliamento sportivo, divise, costumi da bagno e capi tecnici. Resistenza, stabilità e facilità di manutenzione lo rendono adatto anche a prodotti destinati a un utilizzo frequente.
D’altra parte, non tutte le varianti sono ideali per ogni situazione. In un capo destinato a temperature elevate, ad esempio, è importante considerare attentamente caratteristiche come traspirabilità, gestione dell’umidità, costruzione del tessuto e finissaggi, anziché basarsi esclusivamente sulla composizione della fibra.
Prima di scegliere il tessuto in poliestere per una collezione è quindi importante valutare il pubblico di riferimento, la stagione, il clima, la destinazione d’uso e le prestazioni richieste al capo.
Il segreto sta nello scegliere la tipologia di poliestere più adatta a ogni progetto. Oggi sono disponibili filati, costruzioni e finissaggi specifici che permettono di ottenere caratteristiche molto diverse in termini di morbidezza, gestione dell’umidità, elasticità e prestazioni tecniche, ampliando notevolmente le possibilità di utilizzo nella moda contemporanea.
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Il tessuto 100% poliestere è elasticizzato?
Il tessuto 100% poliestere presenta generalmente un’elasticità limitata. Le sue fibre sono infatti caratterizzate da una buona stabilità dimensionale e tendono a mantenere la propria forma anche dopo numerosi utilizzi e lavaggi.
Per i capi che richiedono maggiore libertà di movimento, come l’abbigliamento sportivo e i costumi da bagno, il poliestere viene spesso combinato con l’elastan. Questa composizione unisce la resistenza del poliestere all’elasticità necessaria per accompagnare i movimenti del corpo.
Prima di sviluppare una collezione è quindi importante verificare sempre la composizione esatta del tessuto scelto. Inoltre, l’elasticità effettiva non dipende soltanto dalla fibra, ma anche dalla struttura del tessuto: alcuni tessuti a maglia in 100% poliestere, ad esempio, possono presentare una certa elasticità meccanica anche senza elastan.
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Il tessuto in poliestere è caldo?
Il poliestere viene spesso considerato un materiale poco traspirante rispetto ad alcune fibre naturali. In realtà, il comfort termico di un tessuto non dipende esclusivamente dalla fibra, ma anche dalla sua struttura, dalla grammatura e dai finissaggi utilizzati.
L’industria tessile ha inoltre sviluppato filati, costruzioni e trattamenti specifici che consentono di migliorare la gestione dell’umidità e la traspirabilità dei tessuti in poliestere.
Queste caratteristiche hanno contribuito alla sua grande diffusione nell’abbigliamento sportivo. Il poliestere assorbe infatti poca umidità e può essere progettato per favorirne il trasferimento verso la superficie esterna del tessuto, dove può evaporare più rapidamente.
Per una collezione fitness è quindi importante scegliere tessuti tecnici in poliestere progettati specificamente per garantire le prestazioni desiderate.
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Il tessuto 100% poliestere fa i pallini?
Il tessuto in poliestere può essere soggetto alla formazione dei cosiddetti “pallini”, un fenomeno conosciuto come pilling. Quando l’attrito porta alcune fibre a fuoriuscire dalla superficie del tessuto, la loro elevata resistenza può far sì che rimangano ancorate al materiale, formando piccoli grovigli.
Il fenomeno può essere più evidente nelle zone sottoposte a maggiore sfregamento, come ascelle, fianchi o aree a contatto con borse e altri accessori. La tendenza al pilling dipende comunque da numerosi fattori, tra cui la qualità del filato, la struttura del tessuto e i finissaggi.
Per limitarne la formazione è importante scegliere materiali di buona qualità e lavorazioni adeguate. Anche fornire indicazioni corrette per il lavaggio e la manutenzione può contribuire a preservare più a lungo l’aspetto del capo.
Il tessuto in poliestere si stropiccia facilmente?
Una delle caratteristiche più apprezzate del tessuto in poliestere è la sua buona resistenza alle pieghe. Rispetto a fibre naturali come il lino, tende generalmente a stropicciarsi meno e a mantenere più facilmente la propria forma.
Questa caratteristica rende il poliestere una scelta pratica per abbigliamento da viaggio, divise professionali e capi di uso quotidiano che devono mantenere un aspetto ordinato senza richiedere particolari attenzioni.
Le prestazioni possono tuttavia cambiare quando il poliestere viene miscelato con altre fibre. Conoscere la composizione e la struttura del tessuto permette quindi di prevedere meglio il comportamento del capo durante l’utilizzo.
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Come utilizzare il tessuto in poliestere nell’industria tessile?
Il tessuto in poliestere è estremamente versatile e trova applicazione in numerosi ambiti della produzione di abbigliamento. Può essere utilizzato puro oppure in combinazione con altre fibre, ampliando notevolmente le possibilità di impiego.
Uno dei suoi principali vantaggi è l’ottima compatibilità con alcuni processi di stampa, in particolare la sublimazione.
Con la stampa sublimatica, specifici coloranti dispersi passano allo stato gassoso con il calore e penetrano nelle fibre sintetiche. Questo permette di ottenere colori intensi e resistenti, una caratteristica particolarmente interessante per abbigliamento sportivo e divise personalizzate.
Oltre alla stampa, il poliestere è ampiamente utilizzato anche per fodere, interfodere e tessuti tecnici, grazie alla sua resistenza e stabilità dimensionale.
Prima di scegliere l’applicazione più adatta è importante valutare grammatura, struttura, texture, composizione e caratteristiche tecniche richieste dal prodotto finale.
Vantaggi del tessuto in poliestere nella produzione di abbigliamento
Il tessuto in poliestere presenta diverse caratteristiche che spiegano la sua diffusione in numerosi segmenti della moda. Vediamo i principali vantaggi di questa fibra sintetica nella produzione di abbigliamento.
Buona durabilità
Il poliestere presenta generalmente una buona resistenza all’usura e può mantenere le proprie caratteristiche anche dopo numerosi cicli di utilizzo e lavaggio, a seconda della qualità e della costruzione del tessuto.
Buona stabilità dimensionale
Rispetto a molte fibre naturali, il poliestere tende a essere meno soggetto al restringimento durante il lavaggio, se utilizzato e trattato correttamente. Questa stabilità facilita il controllo delle dimensioni del capo durante la produzione e l’utilizzo.
Facilità di manutenzione
I capi in poliestere assorbono poca acqua e tendono quindi ad asciugarsi rapidamente. Inoltre, la buona resistenza alle pieghe può semplificarne la manutenzione quotidiana, rendendo il materiale particolarmente pratico per l’abbigliamento casual e sportivo.
Buona tenuta di colori e stampe
Il poliestere può offrire un’elevata solidità del colore quando viene tinto o stampato con processi adeguati. La sublimazione, in particolare, permette di ottenere stampe dai colori intensi e resistenti sui materiali compatibili.
Leggerezza e comfort
Le moderne tecnologie tessili permettono di produrre tessuti in poliestere molto leggeri e con caratteristiche differenti in funzione dell’utilizzo. Strutture e finissaggi specifici possono inoltre migliorare la gestione dell’umidità e il comfort del capo.
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FAQ
Il tessuto in poliestere è realizzato con una fibra sintetica, generalmente derivata da materie prime di origine petrolchimica, apprezzata per la resistenza, la stabilità e la facilità di manutenzione.
Dipende dalla struttura e dalla lavorazione del tessuto. Oggi esistono tessuti in poliestere progettati con strutture e finissaggi che migliorano la traspirabilità e la gestione dell’umidità, rendendoli adatti anche all’abbigliamento sportivo.
Il poliestere presenta generalmente una buona stabilità dimensionale e tende a restringersi meno rispetto a molte fibre naturali. Il comportamento può comunque variare in base alla composizione del tessuto, alla lavorazione e alle temperature utilizzate durante lavaggio e asciugatura.




