Scopri come smaltire correttamente i rifiuti tessili dai tuoi vestiti7 min read

In questo articolo leggerai:

Sintesi:

  • Per molti anni i rifiuti tessili sono stati smaltiti in modo non corretto, inquinando l’ambiente e comportando importanti rischi per la salute umana;
  • Ci sono alcune strategie che possono contribuire a migliorare lo smaltimento dei tessuti;
  • La tecnologia può aiutare la tua confezione a essere più sostenibile e a ridurre lo spreco di tessuto, per risolvere il problema alla fonte. Prova la multisoluzione Audaces360 gratuitamente!
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L’industria tessile è tra le più antiche al mondo: con oltre 400.000 addetti, in Italia questo settore occupa il 12% di tutti i lavoratori del settore manifatturiero.

Tuttavia, è considerata tra le cinque industrie più inquinanti al mondo, con un impatto sull’ambiente incommensurabile. Vi siete mai chiesti, quanti materiali sono stati scartati in modo non corretto durante la filiera produttiva in tutti questi anni?

Per far sì che la tua azienda prenda le iniziative necessarie per un corretto smaltimento dei rifiuti tessili, è necessario essere consapevoli di alcuni fatti.

Continua a leggere e scopri di più!

Cosa sono i rifiuti tessili?

Nella creazione di capi di abbigliamento e accessori, l’industria finisce per generare rifiuti tessili, ovvero scarti e avanzi della produzione.

Questi materiali non hanno alcuna utilità dopo la produzione di un indumento e per questo motivo vengono scartati.

Le industrie che non sanno come smaltire, per mancanza di conoscenze o per negligenza, finiscono per smaltire questi rifiuti in modo sbagliato, senza sottoporli a un trattamento adeguato.

Secondo le stime di Ispra, il 5,7% dei rifiuti indifferenziati in Italia è composto da rifiuti tessili: circa 663 mila tonnellate/anno, destinate a smaltimento in discarica o nell’inceneritore.

Affinché questi rifiuti possano essere smaltiti in modo corretto, il settore deve seguire un insieme di azioni ambientali nelle seguenti frasi:

  • Raccolta;
  • Immagazzinamento;
  • Trasporto;
  • Utilizzo;
  • Destinazione finale;
  • Smaltimento finale.

Ognuna di queste tappe deve porti l’obiettivo di minimizzare le conseguenze negative sull’ambiente e sulla salute pubblica.

Scopri di più: Creare abbigliamento sostenibile è più semplice di quanto si creda!

Rifiuti tessili in Italia

Rifiuti tessili in Italia

Chiaramente quello dei rifiuti tessili non è un problema solo italiano, ma iniziamo a guardarlo da qui.

Dal 1 gennaio 2022 i comuni italiani hanno l’obbligo di raccogliere i rifiuti tessili in modo differenziato.

Tuttavia, sebbene la presenza di una norma in tale senso, secondo il report del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ad oggi “la raccolta differenziata del tessile è strutturata solo parzialmente sul territorio nazionale e colmare, in breve tempo, le differenze tra regioni non sarà facile. Con l’obbligatorietà, i Comuni e i gestori, che non hanno ancora attivato questo servizio di raccolta, dovranno realizzarlo quanto prima e regolamentarlo al meglio, comprendendo sia gli indumenti che altri materiali tessili, come ad esempio la tappezzeria, le lenzuola, gli asciugamani e altri prodotti tessili che, per lo più, si trovano nelle nostre abitazioni”.

Nonostante l’attuazione sia ancora lontana dalla perfezione, questa legge è un passaggio positivo nel processo di transizione ecologica. Tuttavia, oltre alla necessaria attenzione da parte dei consumatori, molto è ancora il lavoro da fare da parte delle aziende produttrici.

Scopri di più: Moda sostenibile: significato e consigli per le aziende italiane

La Strategia Europea per i Tessuti Sostenibili e Circolari

“All textiles should be long lasting, recyclable, made of recycled fibers and free of dangerous substances. The strategy also aims to boost reuse and repair sectors and address textile waste.” (Frans Timmermans, Vicepresidente della Commissione Europea)

Per connettere la responsabilità del consumatore con quella del produttore, la Commissione Europea ha approvato la Strategia Europea per i Tessuti Sostenibili e Circolari.

Questo piano è stato approvato il 30 marzo 2022 e si basa su 4 macro obiettivi molto importanti:

  • Tutti i prodotti tessili immessi sul mercato dell’UE siano durevoli, riparabili e riciclabili, realizzati il più possibile con fibre riciclate, privi di sostanze pericolose, prodotti nel rispetto dei diritti sociali e dell’ambiente;
  • La “fast fashion” (moda veloce) non sia più di moda e i consumatori abbiano a disposizione prodotti tessili di lunga durata, di alta qualità e a prezzi accessibili;
  • Siano ampiamente disponibili servizi di riutilizzo e riparazione economicamente vantaggiosi;
  • Il settore tessile sia competitivo, resiliente e innovativo e i produttori si assumano la responsabilità dei loro prodotti lungo tutta la catena del valore, raggiungendo una sufficiente capacità di riciclaggio e riducendo al minimo l’incenerimento e lo smaltimento in discarica.

Come smaltire correttamente i rifiuti tessili?

Come smaltire correttamente i rifiuti tessili?

Se la tua azienda non è ancora certa di smaltire al meglio i propri rifiuti tessili, forse potrebbero esserti utili le quattro possibilità che abbiamo raccolto per te:

Riciclo

Il riciclo è una delle opportunità più note per aiutare l’ambiente nell’industria della moda e non solo.

Sebbene sia molto conosciuto, non tutti sono consapevoli, ad esempio, della necessità di differenziare questo tipo di scarto in seguito all’obbligo di cui abbiamo parlato sopra.

Anche a livello aziendale, esistono aziende preposte alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti tessili secondo il rispetto delle norme ambientali.

Scarto ecologico dei tessuti

Una pratica in crescita e sempre più diffusa sul mercato è quella dello scarto ecologico.

Si tratta di imprese specializzate in grado di aiutare la tua confezione a realizzare lo scarto dei rifiuti tessili nel modo più appropriato.

Le imprese raccolgono i materiali e sono responsabili del loro smaltimento, seguendo le norme ambientali.

Donazione

La donazione di capi, tessuti e scampoli può diventare un aiuto ancora più concreto nella lotta allo scarto dei rifiuti tessili.

I tessuti che non servono più alla tua confezione possono essere utili a qualcun altro, ad esempio ad altre sartorie, oppure i vestiti possono essere venduti in bazar o donati a chi ne ha bisogno.

Oltre a smaltire correttamente il tessuto, in questo modo si contribuisce a promuovere azioni virtuose e circolari.

Logistica di ritorno

Nota anche con il termine reverse logistics, questo sistema prevede che le aziende possiedano punti di raccolta in cui i clienti possono rendere i loro tessuti/capi di scarto, e l’azienda produttrice diventa responsabile dello smaltimento corretto di questo tipo di rifiuto.

Scopri di più: Guida pratica alla produzione abbigliamento efficiente e sostenibile

Come può essere utile la tecnologia per ridurre i rifiuti tessili?

Come può essere utile la tecnologia per ridurre i rifiuti tessili? 

Audaces dispone di soluzioni innovative che possono essere implementate in tutta la filiera tessile, dalla creazione fino alla produzione del capo.

La tecnologia può fare la differenza per le confezioni che desiderano avere uno smaltimento dei rifiuti corretto.

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La soluzione Audaces Supera permette la creazione automatica di code di piazzamento, permettendo di risparmiare tessuto grazie alla massima ottimizzazione del tessuto favorita dall’algoritmo.

In base alle esigenze della produzione, il server definisce l’ordine di taglio assegnando priorità.

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Il risparmio di risorse è un passaggio obbligatorio per ottenere la redditività desiderata. Con Audaces Marker tutto questo si concretizza.

Con il sistema automatizzato Audaces, è possibile realizzare il piazzamento di qualsiasi capo in pochi minuti.

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