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  • Come tagliare costi e tempi nella tua confezione con 3D CAD?

    Come tagliare costi e tempi nella tua confezione con 3D CAD?

    Sintesi

    • Con il 3D CAD puoi creare e testare i capi direttamente in digitale, riducendo campioni, errori e costi;
    • I programmi disegno 3D accelerano lo sviluppo delle collezioni e facilitano la comunicazione tra team, cliente e fornitori;
    • Per portare la tua confezione al livello successivo, scopri Audaces360!

    Nel mondo della moda ogni secondo conta, ogni errore si paga e ogni spreco si può (e si deve) evitare. È proprio qui che entra in gioco il 3D CAD, una rivoluzione digitale che offre prototipazione virtuale, velocità, sostenibilità e precisione. Si tratta di uno strumento che consente di visualizzare, simulare e ottimizzare ogni capo prima ancora che venga realizzato.

    Il 3D CAD non è più il futuro, ma il presente delle aziende che vogliono innovare davvero, ridurre sprechi, aumentare velocità e proteggere il proprio margine.

    In questo articolo esploriamo tutti i vantaggi del 3D CAD nella moda, perché sempre più aziende lo stanno adottando per confezioni più intelligenti, rapide e sostenibili e perché dovresti usarlo anche tu: il tuo prossimo capo è già dentro lo schermo.

    Buona lettura!

    Cos’è il 3D CAD?

    Il 3D CAD, acronimo di Computer-Aided Design, è un software che ti permette di progettare in tre dimensioni modelli realistici, modificabili e analizzabili in ogni dettaglio.

    Non è il classico disegno tecnico ma una vera e propria prototipazione digitale.

    Il 3D CAD consente infatti di creare modelli tridimensionali con volume e profondità, simulare l’interazione dei materiali con il corpo o con il movimento. Infine, permette di testare varianti, tessuti, cuciture e vestibilità prima di tagliare anche un solo centimetro di tessuto.

    Nato nei settori ingegneristici, il 3D CAD è oggi una colonna portante anche nel design di moda e i risultati parlano da soli.

    Leggi anche: CAD design: strumenti, tendenze e impatto sul mondo della moda

    Come viene utilizzato il 3D CAD nella moda?

    Professionista della moda che crea abiti con software CAD 3D.

    L’utilizzo del 3D CAD nella moda ha trasformato radicalmente il modo in cui i capi vengono immaginati, progettati e realizzati. 

    Non si tratta solo di “disegnare in digitale”, ma di attivare un processo creativo e produttivo nuovo, dinamico e collaborativo. 

    Il software diventa quindi il fulcro dell’intero ciclo di sviluppo: dal primo concept al prototipo approvato, fino all’invio alla produzione. Tutto questo avviene in un ambiente tridimensionale che simula fedelmente la realtà, riducendo la distanza tra idea e risultato finale.

    Ci sono tre aspetti da evidenziare sull’utilizzo del 3D CAD nella moda: vediamoli insieme.

    Creazione di prototipi virtuali

    Uno dei primi ambiti in cui il 3D CAD mostra la sua forza è nella creazione dei prototipi virtuali. Grazie a manichini digitali e motori fisici avanzati, è possibile “cucire” digitalmente il capo e osservare il comportamento del tessuto in movimento. 

    Pieghe, volumi, cuciture e vestibilità vengono quindi visualizzati in tempo reale sullo schermo, rendendo superflua la produzione di numerosi prototipi fisici. Il risparmio non è solo economico, ma anche creativo: il designer ha maggiore libertà di esplorare varianti, combinazioni e modifiche, prima ancora di passare alla fase di produzione.

    Non servono perciò manichini fisici né prove su tessuto perché il prototipo vive prima sullo schermo, poi nel mondo reale.

    Sviluppo dei modelli

    Dal figurino digitale al cartamodello in pochi clic: anche lo sviluppo dei modelli trae enormi benefici dall’integrazione del 3D CAD. 

    Il software consente di partire perciò da una base 2D, realizzata con un apposito CAD, e di convertirla rapidamente in un modello tridimensionale pronto per la simulazione. 

    Questo processo è particolarmente utile nella gradazione delle taglie, nella personalizzazione per clienti diversi e nella creazione di capsule collection in tempi ristretti. 

    Inoltre, le modifiche apportate al modello 3D possono aggiornare automaticamente le tavole tecniche e le distinte base, evitando errori e incongruenze.

    Simulazione di stampe e tessuti

    Tra gli aspetti più interessanti del 3D CAD è la capacità di riprodurre fedelmente il comportamento e l’estetica dei tessuti. 

    Tramite librerie digitali e scansioni avanzate, è possibile applicare a ogni capo texture realistiche, simulando il peso, la trasparenza, l’elasticità e persino la rifrazione della luce. 

    Ma non solo: anche grafiche, stampe all-over e ricami possono essere testati su diverse taglie e tagli, verificando in anticipo l’effetto visivo finale, senza toccare la stoffa. 

    Oggi, infatti, il vero talento non è solo saper disegnare un capo: è saperlo immaginare, testare, ottimizzare – tutto prima ancora che esista fisicamente. Il futuro del fashion designer è sempre più ibrido: creativo, tecnico e digitale.

    Leggi anche: Come essere modellista CAD trasforma il mondo della moda?

    Vantaggi dell’utilizzo del 3D CAD nella tua azienda di moda

    Stilista che crea abiti in 2D da simulare con un software CAD 3D.

    In un settore dove velocità e sostenibilità non sono più un optional ma una condizione necessaria per restare competitivi, il 3D CAD si rivela un alleato strategico per trasformare la tua confezione in una macchina più agile, efficiente e redditizia.

    Non si tratta solo di passare dal cartaceo al digitale, ma di riscrivere il modo in cui si progettano, sviluppano e approvano i capi, eliminando sprechi e colli di bottiglia.

    Dal controllo dei costi alla riduzione dell’impatto ambientale, vediamo nel dettaglio tutti i benefici concreti che il CAD 3D può portare alla tua azienda.

    Riduzione dei costi

    Ogni prototipo fisico ha un costo, spesso elevato: materiali, manodopera, trasporti, tempi morti. Senza contare gli errori che generano ulteriori rilavorazioni.

    Con il 3D CAD, gran parte di questi prototipi può essere sostituita da simulazioni virtuali, precise e realistiche. Il risultato? Meno tessuto sprecato e meno prove da realizzare.

    Questo comporta un abbattimento significativo dei costi sia diretti (come campioni, cuciture, spedizioni) che indiretti (tra cui tempo, personale, risorse logistiche).

    Rapidità nello sviluppo delle collezioni

    Nel fashion system, chi arriva per primo detta le regole. Grazie al 3D CAD, è possibile accorciare sensibilmente il time-to-market, riducendo il ciclo completo di sviluppo del capo da settimane a giorni.

    Puoi testare più versioni in un solo pomeriggio, presentarle al cliente in tempo reale e ricevere feedback immediati.

    La rapidità diventa perciò una risorsa creativa: puoi fare ricerca, testare nuove ispirazioni, giocare con le varianti senza aspettare la produzione fisica.

    Si tratta di un vantaggio competitivo che fa la differenza, soprattutto nei mercati più dinamici.

    Riduzione degli errori e delle rilavorazioni

    Un errore nelle cuciture o nella vestibilità può costare caro. Con i metodi tradizionali, queste problematiche si scoprono spesso troppo tardi, quando il prototipo è già stato prodotto o – peggio ancora – è in fase industriale.

    Con il 3D CAD, invece, ogni dettaglio può essere verificato prima ancora di tagliare un centimetro di tessuto, come margini di cucitura, pieghe, vestibilità e aderenza al corpo.

    In caso di problemi, le correzioni sono immediate e tracciabili, direttamente sul modello digitale, portando la fase di revisione a durare da settimane a poche ore.

    Migliore comunicazione tra i team

    Una delle grandi criticità delle aziende moda è la difficoltà di comunicazione tra i diversi reparti: stilisti, modellisti, produzione, marketing, commerciale.

    Il 3D CAD crea un unico linguaggio visivo condiviso, che riduce drasticamente le incomprensioni e favorisce una collaborazione più efficace, anche da remoto.

    Tutti lavorano sullo stesso modello virtuale, aggiornato in tempo reale. Il cliente può vedere il capo in anteprima, l’ufficio stile può validarlo e la produzione può verificarne la fattibilità tecnica.

    Minore impatto ambientale

    L’industria della moda è una delle più impattanti al mondo. Ogni prototipo fisico non approvato è un capo sprecato.

    Il 3D CAD consente di ridurre in modo drastico la produzione di campioni inutili, tagliando materiali e risorse. Ma non solo: anche le spedizioni tra fornitori e clienti diminuiscono, grazie alla condivisione digitale dei prototipi.

    Produrre meno campioni significa anche meno emissioni di CO₂, meno scarti in discarica e quindi più sostenibilità.

    Integrazione con il taglio automatico e la produzione

    Uno dei grandi punti di forza del 3D CAD è la perfetta integrazione con le fasi successive della produzione, come il piazzamento automatico e il taglio del tessuto con macchinari digitali.

    Una volta validato il modello, puoi esportare direttamente i file per il taglio, senza errori di conversione, senza passaggi intermedi.

    In questo modo, il flusso diventa davvero continuo: dal design al prodotto finito, senza interruzioni né duplicazioni di lavoro.

    Leggi anche: Come un CAD software permette di ridurre i costi di produzione?

    Quanto costa implementare un sistema 3D CAD nella tua azienda?

    Implementare un sistema 3D CAD nella tua azienda di moda è un investimento che può fare la differenza nella competitività e nella redditività del tuo business.

    Ma quanto costa davvero? Non esiste una cifra unica valida per tutti. Il costo dipende da vari fattori come il numero di licenze necessarie, le funzionalità incluse, la formazione prevista per il team, la personalizzazione richiesta e il livello di integrazione con i sistemi di produzione e taglio già presenti in azienda.

    Il costo di un software CAD 3D professionale può variare soprattutto nei modelli SaaS (Software as a Service) che prevedono abbonamenti flessibili e aggiornamenti inclusi. 

    Alcune soluzioni più complesse, integrate e personalizzate possono anche richiedere investimenti maggiori: tuttavia il vantaggio è che non servono server dedicati né hardware costosi, perché tutto funziona in cloud o con requisiti tecnici minimi.

    Il vero punto di forza è il rapido ritorno sull’investimento. In molti casi, il risparmio generato dalla riduzione dei prototipi fisici, degli errori e dei tempi di sviluppo consente di ammortizzare i costi del software già nei primi mesi di utilizzo.

    Con Audaces360, il 3D CAD non resta più solo un investimento, ma diventa un potente motore di crescita e innovazione per la tua azienda, trasformando ogni sfida in un’opportunità concreta di successo.

    Accelera le creazioni della tua azienda di moda con Audaces 3D

    Professionista della moda che simula abiti con software CAD 3D.

    Tra le soluzioni più avanzate e intuitive oggi disponibili sul mercato, Audaces 3D si distingue per completezza, versatilità e facilità d’uso.
    Questo software non si limita a offrire una visualizzazione tridimensionale del capo, ma mette a disposizione un ambiente di lavoro digitale che ti permette di gestire l’intero ciclo di prototipazione in modo semplice, veloce e integrato.

    Con Audaces 3D puoi:

    • Cucire virtualmente ogni modello su manichini realistici, con vestibilità fedele e movimenti naturali;
    • Simulare con precisione tessuti, grafiche, texture e accessori su ogni parte del capo, restituendo una resa fedele e dettagliata del prodotto finito;
    • Condividere anteprime interattive con colleghi, clienti e fornitori, anche a distanza;
    • Semplificare lo sdifettamento grazie a strumenti intelligenti di analisi e confronto tra versioni del modello;
    • Creare rendering realistici della resa finale del capo, utilizzabili per cataloghi, e-commerce o comunicazioni interne, accorciando ulteriormente il time-to-market.

    Tutto questo si accompagna a un’interfaccia intuitiva e accessibile – anche a chi non ha esperienza avanzata con il 3D – e a un supporto tecnico dedicato, sempre disponibile per aiutarti a sfruttare al massimo le potenzialità del sistema.

    Scopri come Audaces 3D può aiutarti a velocizzare lo sviluppo delle tue collezioni!

    Sogni collezioni più veloci, agili ed efficienti? Questo e-book gratuito è la soluzione che fa per te: 

    FAQ

    Cos’è il 3D CAD e a cosa serve nella moda?

    Il 3D CAD è un software che consente di progettare modelli tridimensionali di capi, accessori e tessuti direttamente al computer. Nella moda, viene usato per creare prototipi virtuali, simulare vestibilità e materiali, e ridurre tempi e costi di produzione.

    Qual è la differenza tra 2D e 3D CAD?

    Il 2D CAD serve per disegnare modelli tecnici su una superficie piana, come schemi e cartamodelli. Il 3D CAD, invece, permette di visualizzare il capo finito in tre dimensioni, come se fosse già indossato su un manichino digitale.

    Quanto costa implementare un sistema 3D CAD?

    I costi per introdurre un sistema 3D CAD variano a seconda del software scelto, del numero di licenze e della formazione del team. È un investimento che si ripaga nel tempo grazie al risparmio su prototipi, errori e tempo di sviluppo.

  • Piazzamento automatico con Audaces Supera: come eliminare gli sprechi di tessuto

    Piazzamento automatico con Audaces Supera: come eliminare gli sprechi di tessuto

    Il miglioramento dei processi attraverso il piazzamento automatico è senza dubbio un passaggio fondamentale per rendere i propri processi più efficienti e per ridurre il consumo di tessuti e di materie prime. Audaces Supera è un server di piazzamento che permette di risparmiare ancora più materie prime e tempo di produzione, con un ritorno dell’investimento già a partire dal primo mese di utilizzo. Come funziona? Te lo raccontiamo in questo articolo.

    Strumenti di piazzamento automatico con Audaces Supera

    Audaces Supera è parte della multisoluzione Audaces 360.

    Per comprendere al meglio gli strumenti e le funzionalità del server, elenchiamo qui di seguito alcune delle azioni rese possibili dal programma:

    • Lavorare con il software di piazzamento Audaces Marker mentre si elaborano i file in Audaces Supera;
    • Inviare diversi piazzamenti contemporaneamente da più utenti allo stesso server;
    • Riordinare i file della coda di piazzamento secondo le priorità della produzione;
    • Creare e gestire code di piazzamento attivate da diversi computer;
    • Cancellare e rimuove archivi di piazzamento in base alle esigenze;
    • Visualizzare nell’interfaccia del software le principali informazioni relative ai piazzamenti in coda;
    • Migliorare ulteriormente l’efficienza del piazzamento.

    Secondo le informazioni delle aziende del mercato della moda, circa il 60% del costo di un capo riguarda le materie prima. Ecco perché abbiamo sviluppato una tecnologia fatta per garantire il massimo sfruttamento del tessuto, che si traduce in risparmio per il vostro business.

    Code di piazzamento con Audaces Supera

    Alcuni vantaggi del piazzamento automatico con Audaces Supera

    Ma veniamo ora ai vantaggi concreti del piazzamento automatico con Supera:

    1. Calcolo automatico

    Lascia che sia il tuo computer a lavorare per te. Grazie all’intelligenza artificiale applicata al software, è possibile creare code di piazzamento da calcolare automaticamente.

    2. Stazione di lavoro libera

    Il server Audaces Supera permette di lasciare la tua stazione di lavoro libera mentre viene elaborato il piazzamento.

    3. Code di piazzamento

    Audaces Supera permette di creare code di piazzamento in cui è possibile gestire l’ordine di priorità a seconda delle esigenze della produzione..

    4. Maggiore efficienza di piazzamento

    Grazie al coprocessore Supera, il nuovo algoritmo di piazzamento permette di risparmiare fino al 3% di tessuto in più.

    Vuoi saperne di più?

    Se pensi che il server di piazzamento potrebbe portare dei vantaggi alla tua produzione e vorresti approfondire questo tema in una consulenza specifica sulla base delle esigenze della tua azienda, non esitare a richiedere di essere contattato da uno dei nostri esperti.

    Siamo a tua disposizione!

  • L’automazione industriale nel contesto delle confezioni 4.0: scopri tutti i benefici

    L’automazione industriale nel contesto delle confezioni 4.0: scopri tutti i benefici

    Sappiamo che il futuro dell’abbigliamento è digitale e automatizzato, ma all’interno di questa nuova realtà molti termini e concetti sembrano ancora molto teorici e lontani, vero?

    Una delle differenze più spinose, ad esempio, è la differenza tra automazione e automatizzazione.

    In questo articolo cercheremo di fare una panoramica sul concetto di automazione e di spiegare come si distingue da concetti simili e come è legato all’universo dell’abbigliamento. Continuate a leggere se il tema vi interessa!

    Cos’è l’automatizzazione industriale?

    Per automatizzazione si intende è l’atto di automatizzare singoli processi (qui intesi in senso ampio come qualsiasi azione dotata di uno specifico modo di realizzazione e di una durata determinata), ma non in modo completamente indipendente.

    In altre parole, l’automatizzazione consiste nel rendere automatici singoli processi e compiti ripetitivi, ma in un modo che dipende almeno in parte dall’interferenza umana.

    Potremmo dire che l’automatizzazione è un processo automatico ma semi-dipendente, in cui i dispositivi dipendono da alcune azioni umane per il buon svolgimento delle loro funzioni.

    L’origine dell’automazione industriale

    L’automatizzazione come concetto esiste dalla seconda guerra mondiale, negli anni ’40. Qualche decennio più tardi il matematico Alan Turing, inventore del primo computer e del famoso Test di Turing, iniziò a sviluppare i primi algoritmi applicati nell’Intelligenza Artificiale, nell’informatica e nella computer science.

    Ecco perché in questo contesto l’automatizzazione industriale è prevalentemente una caratteristica della cosiddetta Industria 3.0, il modello di transizione in cui si trovano oggi molti modelli di produzione e iniziato negli anni ’70.

    L’automatizzazione industriale è molto legata all’informatica e ai sistemi informatici prima dell’introduzione dell’intelligenza artificiale come scienza e modello standard dello sviluppo dei moderni dispositivi elettronici e macchinari industriali.

    Qual è la differenza tra automazione, automatizzazione e meccanizzazione?

    Siamo arrivati a un punto molto importante: la differenza tra automazione, automatizzazione e meccanizzazione. Tutti e tre i concetti condividono punti di somiglianza e differenze e fanno parte del complesso insieme di tecnologie il cui obiettivo principale è quello di facilitare e rendere più semplice, dinamico e redditizio il lavoro e i processi.

    Inoltre, non è solo l’ambiente industriale a beneficiare di queste tecnologie. Nella vita quotidiana siamo in costante contatto con varie forme di tecnologie, risorse e dispositivi automatici, autonomi e meccanizzati.

    Ma allora, qual è la differenza tra questi concetti? Possiamo suddividerli in livelli tecnologici come segue:

    • Meccanizzazione: è un concetto semplice e si applica all’uso di macchine e attrezzature per ottimizzare il rapporto sforzo x tempo nell’esecuzione di qualche attività (per esempio: macchine agricole, carrucole e simili);
    • Automatizzazione: automazione non intelligente. I dispositivi sono in grado di rendere automatici singoli compiti e processi, ma non di stabilire relazioni complesse con il loro ambiente e di imparare da esso (per esempio: nastri trasportatori, macchine da taglio e da cucire, ecc;)
    • Automazione: questo è un concetto complesso che fa riferimento a diverse aree di conoscenza, in particolare all’ingegneria, alla robotica e all’informatica. L’automazione è la capacità di automatizzare i compiti in modo intelligente, con la minima interferenza umana e per mezzo di dispositivi e tecnologie intelligenti in grado di comprendere profondamente l’ambiente in cui sono inseriti – machine learning – (per esempio, sale di taglio automatizzate, software di gestione, ecc).

    Possiamo anche intendere questi concetti come fasi di sviluppo dei modi di produzione. Tuttavia, vale la pena notare che sono anche indipendenti, dal momento che soddisfano obiettivi simili ma non identici.

    Come funziona l’automazione industriale?

    Come abbiamo detto, l’obiettivo principale dell’automazione, anche nel contesto industriale, è quello di operazionalizzare i processi e renderli automatici, nonostante la necessità dell’intervento umano, soprattutto per le correzioni di errori operativi e simili.

    È proprio questo il principale indicatore di performance di un’industria che ha investito nell’automazione industriale. In quei contesti, infatti, è possibile osservare macchine e software che sostituiscono l’attività umana in compiti ripetitivi, accelerando il processo di produzione, rendendolo più efficiente e standardizzato.

    L’automazione è un grande alleato di un’altra pratica molto importante per le industrie e i produttori di abbigliamento: la pianificazione e il controllo della produzione (PCP). Rendere le attività automatiche facilita il controllo su di esse e, di conseguenza, le rende più agili e meno soggette a errori che possono costare tempo e denaro alla produzione.

    Uno dei grandi esempi di automazione industriale in pratica (e che si integra anche con il PCP) è il cosiddetto controllore logico programmabile (PLC), un dispositivo in grado di ottenere e condividere informazioni in tempo reale sul funzionamento di una particolare macchina e che allo stesso tempo può essere programmato per emettere avvisi di malfunzionamento e interrompere i processi difettosi.

    Si tratta, quindi, di una forma di automazione che implica l’intervento umano (poiché il dispositivo stesso deve essere programmato).

    In quali aree si può implementare l’automazione industriale?

    Tutte le aree possono beneficiare dell’automazione, in tutte le fasi dell’industria: nella fabbricazione, nella produzione, nella distribuzione ecc.

    Qual è l’importanza di avere processi industriali automatizzati nel settore della moda?

    Nell’industria dell’abbigliamento, caratterizzata da una dipendenza dai processi manuali (modellistica, scheda tecnica, prototipi, ecc.), l’automazione gioca un ruolo fondamentale per le fasi creative e tecniche. Consente infatti di alleggerire il carico di lavoro dei professionisti coinvolti e di generare un ciclo del prodotto più breve, più snello e più assertivo.

    È molto comune pensare alla moda come ad un settore quasi artigianale (anche nelle grandi aziende di abbigliamento). Tuttavia, dall’ascesa del prêt-à-porter e dei grandi magazzini, è sempre più normale che i processi che un tempo erano interamente manuali diventino, almeno in parte, automatizzati. Questo è il meglio dei due mondi: la tecnologia al servizio dell’industria della moda.

    Quali sono i vantaggi dell’applicazione dell’automazione industriale nel settore dell’abbigliamento?

    Ci sono molti vantaggi nell’investire in tecnologia nell’industria dell’abbigliamento. Di seguito elenchiamo i principali:

    Riduce il tempo di produzione delle collezioni

    L’ottimizzazione del tradizionale lavoro manuale nell’industria dell’abbigliamento permette di pianificare ed eseguire le mansioni in meno tempo senza perdere qualità. Questo si traduce in collezioni più grandi, più redditizie e più agili.

    Permette uno standard di qualità

    La standardizzazione è uno dei grandi vantaggi dell’automazione, poiché, programmate, le macchine eseguono le loro attività nello stesso schema che, quando ottimizzato e perfezionato, può garantire un più alto standard di qualità per i capi e per la produzione del produttore di abbigliamento.

    Riduce i costi

    La riduzione dei costi è uno dei benefici indiretti dell’automazione. Questo perché, aumentando l’efficienza produttiva, è anche possibile identificare gli sprechi, i costi invisibili e altri colli di bottiglia produttivi che, una volta risolti, portano a una maggiore redditività.

    Vuoi sapere di più su questo beneficio e capire come risparmiare risorse nella produzione? Dai un’occhiata al seguente ebook prodotto dal team di esperti di Audaces:

    Ottimizza l’uso di materie prime

    La sostenibilità è una delle maggiori preoccupazioni dell’industria della moda, soprattutto negli ultimi anni. Attraverso la standardizzazione e l’ottimizzazione della catena di produzione si elimina lo spreco di materie prime, un vantaggio che è ancora maggiore con l’automazione ma che è presente anche nell’automazione industriale.

    Rende i processi più scalabili

    La scalabilità, cioè la capacità di produrre di più con la stessa quantità di risorse, è uno dei grandi obiettivi dei produttori che vogliono crescere ed espandere il loro business, aumentando la quantità di pezzi per collezione e rendendo la loro produzione più agile.

    Grazie all’automazione non solo delle fasi, ma dei processi, è possibile che questo obiettivo diventi una realtà.

    Garantisce una maggiore precisione e qualità dei pezzi

    Un altro vantaggio che accompagna la standardizzazione è la precisione, una caratteristica fondamentale per una confezione efficiente. Quindi, investire in tecnologie di automazione/automazione è il passo giusto verso una produzione precisa e di qualità, che si traduce in un prodotto finale invitante per il consumatore.

    Conclusioni

    L’automazione, intesa come inserimento di tecnologie nel contesto industriale con l’obiettivo di massimizzare e ottimizzare l’efficienza produttiva, è uno dei passi essenziali che le industrie di abbigliamento devono prendere in considerazione per diventare fabbriche intelligenti e competitive sul mercato.

    Come abbiamo visto ci sono delle differenze significative tra l’automatizzazione industriale e l’automazione, la principale delle quali è la presenza dell’IA in misura maggiore o minore.

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