Sintesi
- Il virtual try-on porta l’esperienza della prova di un capo nell’ambiente digitale.
- Questa tecnologia aiuta i consumatori a prendere decisioni di acquisto con maggiore sicurezza.
- Scopri come portare più tecnologia nella tua azienda con le soluzioni Audaces360!
Acquistare abbigliamento online significa spesso guardare una fotografia e cercare di immaginare come sarà realmente il capo una volta indossato. La tecnologia del virtual try-on sta trasformando questa esperienza, offrendo una visualizzazione molto più vicina alla realtà.
Invece di immaginare come potrebbe vestire un capo, i consumatori possono visualizzarlo su una rappresentazione del proprio corpo prima di decidere se acquistarlo. In questo modo, l’esperienza digitale si avvicina sempre di più a quella di un camerino fisico.
Anche l’evoluzione dell’intelligenza artificiale ha ampliato le possibilità offerte da questa tecnologia, rendendo le simulazioni progressivamente più realistiche.
Vuoi scoprire come funziona il virtual try-on e quali vantaggi può offrire alla tua azienda? Continua a leggere!
Sumário
Che cos’è il virtual try-on?
Il virtual try-on è una tecnologia che permette ai consumatori di provare virtualmente capi di abbigliamento prima di acquistarli su un e-commerce.
Nelle prime versioni, il virtual try-on utilizzava avatar digitali per rappresentare il consumatore e simulare l’aspetto del capo una volta indossato. Con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, oggi è possibile ottenere rappresentazioni molto più realistiche anche a partire dalle immagini dell’utente.
Sebbene oggi il concetto sia strettamente associato all’IA, le sue origini risalgono agli anni ’90. Le prime sperimentazioni utilizzavano postazioni dotate di telecamere, schermi e sistemi grafici per simulare i capi sul corpo.
Negli anni 2000, piattaforme come Polyvore, lanciata nel 2007, hanno portato la creazione degli outfit nell’ambiente digitale, permettendo agli utenti di combinare capi di diversi brand e acquistarli direttamente nei negozi online.
Negli anni 2010, la diffusione degli smartphone ha favorito lo sviluppo di nuove esperienze basate sulla realtà aumentata. I filtri di Snapchat hanno contribuito a rendere questa tecnologia familiare al grande pubblico, aprendo la strada ad applicazioni come la prova virtuale di accessori e prodotti beauty.
Tra il 2018 e il 2020 hanno iniziato a diffondersi soluzioni sviluppate specificamente per gli e-commerce di abbigliamento. Tuttavia, i limiti nella rappresentazione del corpo e nella simulazione del comportamento dei tessuti influivano ancora sulla qualità dei risultati.
La diffusione dell’IA generativa a partire dal 2022 ha segnato un punto di svolta per il virtual try-on. I modelli di intelligenza artificiale hanno infatti reso possibile generare immagini sempre più realistiche di persone che indossano determinati capi.
Oggi il virtual try-on continua a evolversi, offrendo ai brand nuove possibilità per presentare i propri prodotti e arricchire l’esperienza di acquisto online.
Perché integrare il virtual try-on nella strategia di vendita?

Integrare il virtual try-on nella propria strategia di vendita può migliorare l’esperienza di acquisto e aiutare i consumatori a prendere decisioni con maggiore sicurezza.
Per chi preferisce acquistare da casa, un camerino virtuale risponde a una delle principali domande dell’e-commerce: come mi starà realmente questo capo?
Se un brand non dispone di negozi fisici oppure non è presente nella città del consumatore, questa tecnologia diventa ancora più interessante. Permette infatti di avvicinare l’esperienza della prova a chi acquista esclusivamente online.
Il virtual try-on può inoltre aumentare il coinvolgimento dei clienti. Rendere la prova dei prodotti interattiva può incoraggiare gli utenti a esplorare più a lungo il sito e scoprire altri articoli.
Questo tipo di esperienza sta diventando sempre più rilevante man mano che l’intelligenza artificiale entra nel percorso di acquisto. Secondo The State of Fashion 2026, quasi un consumatore su quattro a livello globale utilizza già l’IA generativa come punto di partenza per lo shopping.
La tecnologia può inoltre contribuire a ridurre i resi. Visualizzare un capo indossato prima dell’acquisto può infatti offrire al consumatore maggiori informazioni rispetto alle sole fotografie tradizionali.
Il confronto seguente mostra cosa può aggiungere il virtual try-on alla tradizionale esperienza di acquisto online:
| E-commerce senza virtual try-on | E-commerce con virtual try-on |
|---|---|
| Il consumatore deve immaginare il risultato basandosi sulle fotografie | Il consumatore può visualizzare il capo su una rappresentazione del proprio corpo |
| Maggiore esitazione prima dell’acquisto | Maggiore sicurezza nella decisione |
| Esperienza di acquisto prevalentemente visiva | Esperienza di acquisto più interattiva |
| Maggiore incertezza sul risultato finale | Una rappresentazione più vicina all’esperienza reale |
| Il percorso tende a concludersi una volta scelto il prodotto | Il virtual try-on può incentivare l’esplorazione di altri prodotti |
Come funziona il virtual try-on basato sull’intelligenza artificiale?
Il virtual try-on utilizza l’intelligenza artificiale per combinare l’immagine di una persona con la rappresentazione digitale di un capo. Il processo avviene in pochi passaggi e permette di ottenere una visualizzazione personalizzata.
Analisi dell’immagine
Il consumatore carica una propria foto sulla piattaforma. L’IA analizza quindi il corpo e la postura della persona per preparare la visualizzazione del capo.
Elaborazione del capo
Successivamente, il sistema analizza l’immagine del capo per adattarne la rappresentazione al corpo del consumatore, cercando di mantenerne l’aspetto il più possibile coerente con il design originale.
Generazione dell’immagine
Una volta elaborate entrambe le immagini, l’IA genera una rappresentazione della persona con il capo indossato. A seconda della soluzione utilizzata, può essere possibile visualizzare il risultato anche in pose differenti.
Visualizzazione in tempo reale
Il risultato viene generato in pochi secondi mentre il consumatore esplora i prodotti. In questo modo è possibile provare virtualmente diverse alternative senza dover indossare fisicamente ogni singolo capo in camerino.
Quali prodotti sono compatibili con il virtual try-on?
Il virtual try-on può essere applicato a diverse categorie della moda. In ogni caso, la tecnologia aiuta a rispondere ad alcuni dei dubbi che possono sorgere prima dell’acquisto.
Abbigliamento
Per l’abbigliamento, questa esperienza aiuta il consumatore a comprendere meglio proporzioni e vestibilità del capo sul proprio corpo. Chi sta valutando un abito midi, ad esempio, può visualizzare indicativamente dove arriverà l’orlo rispetto alle proprie gambe.
Calzature
Nel caso delle scarpe, il virtual try-on permette di vedere l’effetto del modello una volta indossato, senza affidarsi esclusivamente alle fotografie del catalogo. Può essere particolarmente utile quando si è indecisi tra modelli che nelle immagini appaiono molto simili.
Accessori
Anche gli accessori possono beneficiare della visualizzazione sul corpo. Nel caso degli occhiali, ad esempio, il consumatore può vedere come appare una determinata montatura sul proprio viso e valutare se si adatta ai propri lineamenti prima dell’acquisto.
Taglie e rappresentazione inclusiva
Questa tecnologia può inoltre ampliare le possibilità di rappresentazione dei capi negli e-commerce. Chi non trova tra le fotografie del negozio modelli con una corporatura simile alla propria può utilizzare la propria immagine per ottenere un riferimento più personale e vicino alla propria realtà.
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Come implementare un camerino virtuale nel proprio e-commerce?
Implementare il virtual try-on significa scegliere una soluzione adatta al proprio catalogo e al funzionamento dell’e-commerce. Prima di adottare questa tecnologia, è importante considerare alcuni aspetti.
1) Scegli la tecnologia più adatta ai tuoi prodotti
Le soluzioni di virtual try-on possono funzionare in modi differenti. Nella scelta è importante valutare fattori come il realismo delle immagini generate e il tempo necessario per ottenere il risultato.
2) Scegli l’applicazione compatibile con la tua piattaforma
La soluzione deve integrarsi con il sistema utilizzato per le vendite online. Una buona integrazione permette di introdurre il virtual try-on senza creare ostacoli o interruzioni nel percorso di acquisto del cliente.
3) Digitalizza il catalogo dei tuoi prodotti moda
Per generare una visualizzazione convincente, la tecnologia ha bisogno di immagini e informazioni adeguate sui capi. Più il catalogo digitale è completo e ben strutturato, più coerente potrà essere l’esperienza di virtual try-on.
Quali piattaforme e-commerce supportano i camerini virtuali?
Tra le principali piattaforme e-commerce che consentono di integrare soluzioni di virtual try-on troviamo:
- Shopify: permette di integrare soluzioni di prova virtuale attraverso le applicazioni disponibili nel suo ecosistema.
- WooCommerce: consente di aggiungere camerini virtuali tramite plugin e strumenti compatibili con WordPress.
- PrestaShop: permette di implementare questa funzionalità attraverso moduli e integrazioni di terze parti.
Quanto costa un software di virtual try-on?
Il costo di un software di virtual try-on dipende da diversi fattori, come il tipo di tecnologia utilizzata, il numero di crediti o prove virtuali disponibili e le funzionalità incluse nel piano.
Sul mercato esistono servizi con formule molto diverse, che possono partire da poche decine di euro al mese e arrivare a diverse centinaia di euro per soluzioni più avanzate. Per le aziende con esigenze specifiche possono inoltre essere previsti piani personalizzati.
Il virtual try-on riduce davvero i resi nell’abbigliamento?
I risultati possono variare in base alla tecnologia utilizzata, alla tipologia di prodotto e alle modalità di implementazione. Esistono tuttavia casi aziendali che mostrano un impatto concreto sui resi.
Il brand brasiliano Osklen, ad esempio, ha registrato zero resi per tre mesi consecutivi sugli ordini che avevano utilizzato il camerino virtuale Size&Fit di Sizebay.
È sicuro utilizzare un camerino virtuale?
La sicurezza dipende dal modo in cui ogni soluzione gestisce le immagini e i dati dei consumatori. Per questo è importante scegliere una tecnologia che disponga di politiche chiare in materia di privacy e trattamento dei dati.
Le immagini caricate dovrebbero essere utilizzate esclusivamente per generare l’esperienza di virtual try-on, nel rispetto delle condizioni d’uso della piattaforma. Alcune soluzioni, ad esempio, consentono di conservare la fotografia esclusivamente sul dispositivo dell’utente e di eliminarla in qualsiasi momento.
Prima di implementare questa tecnologia, è quindi importante verificare come vengono elaborate, utilizzate e conservate le immagini. In questo modo, l’e-commerce può offrire l’esperienza di un camerino virtuale tutelando al tempo stesso la privacy dei consumatori.
Quanto è preciso il virtual try-on per l’abbigliamento?
La precisione del virtual try-on dipende dalla tecnologia utilizzata e dai dati disponibili. Alcune soluzioni utilizzano le informazioni fornite dal consumatore per stimare le misure corporee e confrontarle con i dati specifici dei capi.
L’utente può, ad esempio, indicare altezza e peso, mentre l’algoritmo utilizza queste informazioni per stimare alcune caratteristiche della corporatura. I dati possono quindi essere confrontati con la tabella taglie del negozio per suggerire la misura più adatta.
È importante distinguere, però, tra la visualizzazione virtuale di un capo e la raccomandazione della taglia: non tutte le tecnologie di virtual try-on offrono le stesse funzionalità o lo stesso livello di precisione.
Migliora l’esperienza di acquisto online con Audaces
l virtual try-on può offrire vantaggi sia ai consumatori sia ai brand. Da una parte, chi acquista ottiene un riferimento più vicino a come potrebbe apparire un capo una volta indossato; dall’altra, l’e-commerce può offrire un’esperienza di acquisto più completa e personalizzata.
L’intelligenza artificiale permette di portare questa esperienza ancora più avanti. Audaces offre questa tecnologia attraverso Size&Fit di Sizebay. Scopri di seguito come funziona la soluzione.
Size&Fit
Sviluppata da Sizebay, questa soluzione utilizza l’intelligenza artificiale per consigliare la taglia più adatta a ciascun consumatore in base alle sue caratteristiche individuali. Si integra con l’e-commerce per fornire una raccomandazione personalizzata della taglia durante il percorso di acquisto.
Il caso Osklen citato in precedenza ha registrato anche altri risultati con Size&Fit:
- aumento del 19% del valore medio degli ordini;
- 27% di articoli in più per acquisto;
- aumento del 2% del fatturato;
- il 13% delle pagine prodotto ha registrato visualizzazioni accompagnate da una raccomandazione della taglia.
Vuoi portare il virtual try-on nel tuo e-commerce? Scopri Size&Fit e come questa tecnologia può trasformare l’esperienza di acquisto dei tuoi clienti.

Ma le novità non finiscono qui: presto ne arriveranno altre.
Audaces continua a innovare per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei professionisti dell’industria della moda. Seguici sui social media per scoprire in anteprima le prossime novità.
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FAQ
Il virtual try-on è una tecnologia che permette ai consumatori di provare virtualmente un capo prima di acquistarlo online.
La compatibilità dipende dalla soluzione utilizzata, ma generalmente il virtual try-on può essere applicato ad abbigliamento, calzature e accessori.
Sì. Offrendo al consumatore un riferimento più chiaro su come potrebbe apparire un prodotto una volta indossato, il virtual try-on può aiutarlo a prendere decisioni di acquisto con maggiore consapevolezza e sicurezza.




